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É venerdì, sono appena giunta in ambulatorio e a giudicare dalla lista delle pazienti nuove che ho, sicuramente accumulerò ritardo. Quando arrivano per la prima volta da me, le mie donne hanno sempre quell’aria triste di chi ha perso qualcosa, sta perdendo qualcosa, o teme di perdere qualcosa: femminilità, indipendenza, amore, autostima. Sarà dura, perché alle classiche domande sulla sintomatologia si accompagnano turbamenti intimi, storie dolorose e ferite ancora sanguinanti.
É un mistero il perineo di queste donne. Se da una parte parlare con la sua proprietaria mi dà modo di farmi un’idea del problema, la visita in posizione ginecologica mi svela tutto il passato e il presente di queste anime.
Penso a Viviana, una super donna in carriera che a 35 anni pur di ricevere attenzione dalla famiglia ha cominciato ad essere incontinente. Poi il pensiero corre a Sara, runner da sempre, ma quel suo perineo di atleta, pur tonico, è completamente silente, annullato da una relazione conflittuale, senza amore. E poi Monica, che dopo anni di vaginosi continue é riuscita finalmente a passare il suo primo mese di pace dei sensi, anche lì sotto. E la gioia di Giulia chi se la dimentica? Una vulvodinia arrivata in regalo con la menopausa, risolta lavorando in equipe con la nostra ginecologa.
Giornata lunga, mi sa. Chissà cosa succederà oggi! Le mie mani sapranno avvicinare quei tessuti? La mia voce saprà avvicinare quel cuore? Giusto il tempo di accendere il computer, indossare il camice, e via, si parte!

Dott. ssa Giulia Fornasier