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Oggi vogliamo parlarvi della situazione dei pazienti critici e degli operatori sanitari che li assistono. Abbiamo intervistato in esclusiva il Dr. I, che lavora sul campo a stretto contatto con i pazienti sottoposti a terapia intensiva a causa del Coronavirus.

 

DN: Puoi guidarci attraverso tutto ciò che accade, la misurazione della febbre, ecc. La controllano ai pazienti quando arrivano?

Dottor I: Sì, sempre sui pazienti.

 

DN: Inoltre, cosa indossi, cosa devi fare quando entri? C’è’ un solo medico alla volta che può entrare nell’area di Covid?

Dottor I: Sì, solo uno alla volta. Ci vogliono circa 30 minuti per uscire da una stanza e entrare in un’altra. E le procedure di vestizione sono lunghe e complesse.

 

DN: Quindi ci sono sempre due medici che si alternano? C’è qualcuno che ti controlla mentre ti vesti?

Dottor I: Ci controlliamo a vicenda tra medici e infermieri. Duranti questi giorni la metà del mio turno è dedicata al Coronavirus, a causa della quantità di lavoro del tempo impiegato.

 

DN: Hai paura?

Dottor I: Non ho paura adesso, ma prima ero più preoccupato.

 

DN: Perché prima eri preoccupato?

Dottor I: Perché non sapevo cosa aspettarmi.

 

DN: Puoi spiegarti meglio? Quando è stata la prima volta che sei entrato in contatto con il virus?

Dottor I: La scorsa settimana.

 

DN: Qual è stata l’occasione?

Dottor I: Era quando i casi di infezione non erano ancora così numerosi, e stavo lavorando su un turno pomeridiano di martedì. Il virus non si era ancora diffuso così tanto.

 

M: Com’è stata la tua prima esperienza col virus?

Dottor I: Era probabilmente durante l’intubazione di un paziente che era stato infettato. 

 

M: Come hai eseguito questa operazione? Avevi tutto il necessario?

Dottor I: Penso di sì. All’inizio non sapevo se ero vestito in modo appropriato.

 

DN: Quindi avevi tutto il necessario per svolgere il tuo dovere? Cosa indossavi?

Dottor I: Avevo un caschetto, una mascherina, un camice impermeabile, calzari e doppi guanti.

 

DN: È facile lavorare con due paia di guanti? Riesci a respirare facilmente con la mascherina?

Dottor I: Non proprio, inizi ad affannare dopo 5 minuti e non riesci a vedere bene con mascherina e occhiali.

 

M: Ti manca il respiro?

D: Si. Fa anche molto caldo, quindi si sta proprio male.

 

DN: Grazie per le preziose informazioni. C’è qualcosa che vorresti dire a coloro che non sanno nulla di ciò che sta accadendo all’interno degli ospedali?

Dottor I: Sono preoccupato perché i casi infetti occupano buona parte del nostro tempo

 

M: Cosa possono fare quelli che sono ancora a casa o fuori dagli ospedali per aiutarti e facilitare il tuo lavoro?

D: Non dovrebbero ammalarsi (ride)

 

M: Grazie per la risposta molto onesta e sincera.

 

Domani, 10 marzo 2020, uscirà la video intervista del Dottor I., non perdertela!

 

Medico, anestesista, piccolo grande eroe

Coronavirus: i pazienti critici