Epilobio e iperplasia prostatica benigna, Epilobium angustifolium, iperplasia prostatica benigna

Valutazione degli effetti terapeutici dei costituenti attivi dell’Epilobio contro l’iperplasia prostatica benigna

Indice

Alcuni estratti della pianta di epilobio sembrerebbero efficaci per la cura dell’iperplasia prostatica benigna.

Epilobio e iperplasia prostatica benigna

L’Epilobio (Epilobium angustifolium) è una pianta erbacea diffusa in Nord Africa e Groenlandia.

Risulta molto popolare in Cina per il trattamento delle lesioni traumatiche, di infiammazioni importanti e dei disturbi mestruali. In Europa, invece, i preparati o gli estratti contenenti epilobio vengono utilizzati per trattare le malattie della prostata.

Una recente ricerca ha infatti suggerito come l’Epilobium angustifolium abbia effetti terapeutici nella fase iniziale dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), nell’infiammazione dell’uretra e della prostata, nonché nei problemi di minzione.

Caratteristiche dello studio

  • Tipo di studio: Studio sperimentale in vivo e in vitro.
  • Luogo: Chongqing Health Center for Women and Children e Southwest University, Cina.

Scopo dello studio: i costituenti attivi dell'epilobio sono efficaci per il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna?

Questo studio mira a valutare l’effetto terapeutico contro l’iperplasia prostatica benigna degli estratti di acetato di etile (EAE) e degli estratti di n-butanolo (BUE) presi dalla pianta di epilobio. Si è valutato inoltre lo studio chimico dei costituenti attivi.

Progettazione e risultati

In questo studio gli autori hanno valutato l’effetto terapeutico dell’epilobio determinando la vitalità delle cellule dell’iperplasia prostatica benigna epiteliale-1 (IPB-1), utilizzando l’analisi di MTT (bromuro di3,2,5-difeniltetrazolo) e dell’antigene prostatico specifico (PSA).

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Approfondimento: Antigene Prostatico Specifico (PSA), cos’è e a cosa serve

L’antigene prostatico specifico è una proteina presente nella prostata che viene impiegata nella pratica clinica come indice di funzionalità dell’organo. Il dosaggio nel sangue di tale molecola consente al medico di valutare lo stato di salute generale della prostata ed, eventualmente, di rilevare delle anomalie nella funzionalità della ghiandola.

L’effetto anti-IPB in vivo è stato valutato sui ratti. Dopo la somministrazione orale di n-butanolo a 100, 200 e 400 mg/ kg di per 28 giorni, sono stati valutati:

  • il peso e l’indice della prostata
  • il livello di androgeni plasmatici
  • l’alterazione istopatologica
  • i fattori ossidativi e infiammatori nella prostata.

L’indagine fitochimica sugli estratti attivi è stata effettuata con tecniche cromatografiche e spettroscopiche. Le attività anti-IPB degli isolati sono state poi valutate in vitro, dove:

  • BUE e EAE di epilobia hanno mostrato un significativo effetto anti-IPB.

Un ulteriore studio in vivo ha dimostrato l’effetto terapeutico di BUE contro IPB indotta nei ratti tramite down-regulation del livello di androgeni, sopprimendo l’espressione di NF-κB e infine alleviando le risposte infiammatorie e lo stress ossidativo.

La ricerca fitochimica sugli estratti di BUE e EAE ha quindi portato all’isolamento e all’identificazione di 50 composti.

Lo screening anti-IPB in vitro ha infine rivelato che:

  • 26 composti hanno mostrato anti-proliferazione nelle cellule IPB-1
  • 36 composti hanno mostrato inibizione del PSA nelle cellule.

Conclusioni

L’epilobio ha mostrato un importante potenziale terapeutico contro l’iperplasia prostatica benigna e i suoi composti attivi possono essere usati come candidati per il trattamento dell’IPB.

Bibliografia: fonti e note

ARTICOLO ORIGINALE: Deng L, Zong W, Tao X, Liu S, Feng Z, Lin Y, Liao Z, Chen M., Evaluation of the therapeutic effect against benign prostatic hyperplasia and the active constituents from Epilobium angustifolium L., J Ethnopharmacol. 2019 Mar 25;232:1-10. Epub 2018 Dec 5. PMID: 30529422.