Perdita di liquido cerebrospinale dopo craniotomia

Perdita di liquido cerebrospinale post craniotomia: studio dei fattori di rischio e delle modalità di intervento

Indice

Secondo questo studio la perdita di liquido cerebrospinale sembrerebbe un evento che si verifica in meno del 10% dei pazienti che si sottopongono a procedure di craniotomia intradurale. Vediamolo insieme nel dettaglio.

Perdita di liquido cerebrospinale dopo craniotomia

La craniotomia è una delle modalità di chirurgia cranica maggiormente eseguite e consiste nell’accedere all’interno della scatola cranica tramite rimozione e successivo riposizionamento in sede di una parte del cranio, definita lembo osseo o opercolo.

La craniotomia viene effettuata per trattare molteplici condizioni, tra cui aneurismi, tumori cerebrali ed ematomi subdurali. In molti casi ci si serve di guide strumentali tramite TC o RMN, per assistere il chirurgo durante l’intervento.

Uno degli approcci craniotomici più effettuati prevede di accedere alla dura madre tramite un’incisione chirurgica praticata sul cuoio capelluto. Successivamente una delle meningi, la dura madre, viene aperta, permettendo al chirurgo di intervenire a seconda del tipo di operazione da effettuare. Questa procedura è nota come chirurgia cranica intradurale.

Una delle complicazioni più frequenti della chirurgia cranica intradurale consiste nella perdita di liquido cerebrospinale (LCS), o liquido cefalo-rachidiano, attraverso l’incisione chirurgica praticata sul cuoio capelluto. In alternativa il liquido cerebrospinale può migrare e raccogliersi a forma di sacca in posizione extradurale sotto il cuoio capelluto, dove prende il nome di pseudomeningocele.

La perdita di liquido cerebrospinale, specie in quantità massive, è un evento grave, associato a complicazioni talvolta fatali. Sebbene siano noti i fattori di rischio più importanti che favoriscono la perdita del LCS, come il sesso maschile e il diabete, è importante valutarle all’interno di uno studio di ampia portata, condotto in più centri di ricerca.

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Caratteristiche dello studio

  • Tipo di studio: Studio osservazionale retrospettivo.
  • Luogo: Paesi Bassi, Svizzera, USA.
  • Tipo di pazienti: Soggetti sottoposti a operazione di chirurgia cranica intradurale.

Scopo dello studio: quanto è frequente e da cosa dipende la perdita di liquido cerebrospinale dopo l'esecuzione di interventi di craniotomia?

Mediante questa analisi retrospettiva, gli autori dello studio hanno provato a determinare l’incidenza e i fattori di rischio della perdita di LCS conseguente a craniotomia intradurale, valutandone anche le complicanze secondarie come il rischio di infezione o di meningite.

Progettazione e risultati

Nel presente studio sono stati inclusi 2310 pazienti, i cui dati clinici sono stati inviati da cinque grandi centri neurochirurgici, dislocati tra Stati Uniti ed Europa.

Tutti i pazienti partecipanti all’analisi retrospettiva si erano sottoposti a un intervento di chirurgia cranica intradurale. Successivamente i medici hanno valutato con accuratezza i dati clinici relativi al paziente e alle caratteristiche dell’intervento effettuato.

I soggetti partecipanti sono dunque stati seguiti nel periodo di follow-up dallo stesso centro neurochirurgico in cui hanno subìto l’intervento. Complessivamente sono emerse le seguenti considerazioni:

  • La perdita di liquido cerebrospinale incisionale è risultata del 7,1% sul totale dei pazienti. Un terzo di questi pazienti si è sottoposto a un intervento di revisione della ferita.
  • Il rischio di sviluppare complicanze secondarie, come infezione o meningite, è stato stimato 15 volte maggiore nei pazienti con perdita di liquido cerebrospinale.
  • In 8 pazienti ogni 10 con perdita di liquido cerebrospinale, la procedura migliore per arrestare la perdita è consistita nel drenaggio esterno. 
  • I fattori di rischio maggiormente associati alla perdita di liquido cerebrospinale sono stati: sesso maschile, giovane età, obesità, fumo di sigaretta e interventi chirurgici sottotentoriali¹ pregressi.

Conclusioni

La perdita di liquido cerebrospinale è un evento che si verifica in meno del 10% dei pazienti che si sottopongono a procedure di craniotomia intradurale e questo fenomeno aumenta il rischio di meningite e di infezioni.

Alcuni fattori predisponenti come la giovane età e il sesso maschile aumentano il rischio di perdita del liquido cerebrospinale, e nei casi in cui questa condizione si verifichi, è necessario procedere tempestivamente con un drenaggio esterno o un intervento di revisione della ferita.

Bibliografia: fonti e note

ARTICOLO ORIGINALE: Kinaci A, Slot EM, Kollen M et al. Risk factors and management of incisional cerebrospinal fluid leakage after craniotomy: A Retrospective International Multicenter Study. Neurosurgery. 2023;92(6):1177–82.

[1] Fernández-de Thomas RJ, Munakomi S, De Jesus O. Craniotomy. [Aggiornato il 12 Febbraio 2023]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023.

Nota 1. La chirurgia cranica sottotentoriale è un termine che si riferisce a interventi chirurgici che coinvolgono l’area inferiore del cranio, al di sotto della tenda (tentorio) del cervelletto, che separa il cervelletto dai lobi occipitali del cervello superiore. Questa regione del cranio comprende il cervelletto stesso, il tronco cerebrale e le strutture adiacenti.