Aterosclerosi e frammenti di RNA interferenti

L’RNA interferente (olpasiran) è efficace nel combattere l’aterosclerosi?

Indice

Vediamo questo recente studio in cui si è voluta verificare, su pazienti affetti da aterosclerosi, l’efficacia di un farmaco a RNA interferente, l’Olpasiran.

RNA interferente e aterosclerosi

L’aterosclerosi è una patologia cronica delle arterie, caratterizzata dalla deposizione ingravescente di placche di grasso nel lume del vaso le quali, a lungo andare, possono determinare un’ostruzione totale dell’arteria colpita.

L’aterosclerosi è responsabile di varie manifestazioni patologiche tra cui infarto del miocardio, ictus ischemico e arterite periferica. Fortunatamente molti fattori di rischio per questa condizione sono stati identificati, tra cui il fumo, la dieta iper-lipidica, ecc. [1]

Nonostante le morti per ictus ischemico siano in calo e la cura per l’aterosclerosi stia migliorando negli ultimi decenni, la patogenesi di questa malattia non è ancora del tutto chiarita e le ricerche si stanno concentrando sul ruolo della lipoproteina a.

La lipoproteina (a), abbreviata come Lp(a), è una lipoproteina a bassa densità, deputata a trasportare il colesterolo nel sangue e molti studi hanno confermato che la sua concentrazione nel plasma correla a un rischio aumentato di aterosclerosi. [2]

A questo riguardo una metodica assai elegante per diminuire la concentrazione di Lp(a) nel sangue consiste nel disturbarne l’espressione direttamente a livello genico, magari servendosi di brevi frammenti di RNA interferenti¹.

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Caratteristiche dello studio

  • Tipo di studio: Trial clinico controllato randomizzato.
  • Luogo: Stati Uniti.
  • Tipo di pazienti: Pazienti affetti da malattia cardiovascolare su base aterosclerotica e concentrazione di Lp(a) > 150 mmol/L.

Scopo dello studio: RNA interferente breve può rappresentare una nuova strategia per contrastare il processo di aterosclerosi?

Gli autori dello studio hanno voluto testare l’efficacia dell’Olpasiran, il farmaco a RNA interferente dell’espressione genica della Lp(a), su pazienti affetti da aterosclerosi, per verificare un eventuale calo della Lp(a) stessa a distanza di 9 mesi.

Risultati

Lo studio è stato effettuato reclutando più di 250 persone, tutte accomunate dal fatto di essere diagnosticate con aterosclerosi e dalla concentrazione elevata di lipoproteina(a) nel sangue, più alta di 150 mmol/L.

I partecipanti allo studio sono stati reclutati in due gruppi:

  • Il primo gruppo, sperimentale, ha ricevuto la somministrazione di una dose di Olpasiran ogni 3 mesi, a concentrazioni crescenti nei quattro sotto-gruppi formati².
  • Il secondo gruppo, di controllo, ha invece ricevuto la somministrazione di un placebo, continuando la consueta cura per l’aterosclerosi.

Il fine dello studio è stato quello di verificare la concentrazione di Lp(a) nei quattro sotto-gruppi del gruppo sperimentale e nel controllo a distanza di 9 mesi dall’inizio della sperimentazione.

A distanza di 9 mesi dalla partenza dello studio si sono registrati i seguenti risultati:

  • Il gruppo di controllo ha visto un incremento lieve della Lp(a) nel sangue rispetto all’inizio.
  • Il gruppo sperimentale ha ottenuto una diminuzione assai cospicua della concentrazione della Lp(a) nel sangue,  partendo da -70% nel sottogruppo di Olpasiran a concentrazione più bassa fino al -100,5% nel sottogruppo di Olpasiran a concentrazione più alta.

Conclusioni: olpasiran è molto efficace nel ridurre la lipoproteina a.

L’Olpasiran, il principio farmacologico che consiste in un piccolo RNA interferente l’espressione genica del gene LPA per la Lipoproteina(a), si dimostra notevolmente efficace nel ridurre la concentrazione ematica di Lp(a) per vari mesi.

Resta ancora da capire come poter implementare con sicurezza l’Olpasiran nella cura contro l’aterosclerosi e caratterizzare al meglio la Lp(a) e il suo ruolo nella patogenesi delle malattie cardiovascolari.

Fonti e note:

ARTICOLO ORIGINALE: O’Donoghue ML, Rosenson RS, Gencer B et al. Small interfering RNA to reduce lipoprotein(a) in cardiovascular disease. New England Journal of Medicine. 2022;387(20):1855–64.

[1] Herrington W, Lacey B, Sherliker P et al. Epidemiology of atherosclerosis and the potential to reduce the global burden of atherothrombotic disease. Circulation Research. 2016;118(4):535–46.

[2] Rehberger Likozar A, Zavrtanik M, Šebeštjen M. Lipoprotein(a) in atherosclerosis: from pathophysiology to clinical relevance and treatment options. Ann Med. 2020 Aug;52(5):162-177.

Nota 1. I brevi frammenti di RNA interferenti (RNAi) sono delle corte sequenze di RNA in grado di appaiarsi a sequenze complementari su un RNA messaggero (mRNA), determinandone la degradazione e interrompendo di fatto l’espressione genica.

Nota 2. Il gruppo sperimentale è stato suddiviso in 4 sotto-gruppi:

  • Il primo sotto-gruppo ha ricevuto una dose di 10 mg di Olpasiran ogni 3 mesi.
  • Il secondo una dose di 75 mg di Olpasiran ogni 3 mesi.
  • Il terzo una dose di 225 mg di Olpasiran ogni 3 mesi.
  • Il quarto una dose di 225 mg di Olpasiran una volta al mese.