Test di Gravidanza: il metodo per scoprire se si è incinta

Test di Gravidanza: il metodo per scoprire se si è incinta

Test di Gravidanza: come scoprire se si è incinta

Prima della scoperta dell’ormone della gravidanza, il beta-hcG, per capire se una donna fosse rimasta incinta venivano utilizzati svariati metodi più o meno ortodossi e poco accurati. Oggi per fortuna il test di gravidanza è un esame di routine, e sono a disposizione anche test domestici ad alta affidabilità.

 

Che cos’è il test di gravidanza?

Il test di gravidanza è un esame che identifica nelle urine o nel sangue un ormone caratteristico della gravidanza chiamato gonadotropina corionicahuman chorionic gonadotropin (hCG). La produzione di questo ormone aumenta costantemente e rapidamente durante i primi mesi dopo il concepimento: per questo motivo è un considerato un buon indicatore per accertare la gestazione.

 

La produzione di hCG durante la gravidanza

La fecondazione della cellula uovo materna (ovocita) da parte di uno spermatozoo paterno avviene all’interno della parte della tuba più distante dall’utero, circa il 14° giorno del ciclo. L’uovo fecondato, che adesso si chiama embrione, viene quindi trasportato dal movimento delle cellule ciliate all’interno della tuba verso l’utero. Dopo circa 6-8 giorni dalla fecondazione (circa 21-22° giorno del ciclo mestruale se la fecondazione è avvenuta regolarmente il 14° giorno) l’embrione infatti si impianta o annida nella parete interna dell’utero (endometrio) dove troverà terreno fertile per la sua crescita. Da questo momento le cellule che rivestono l’embrione all’esterno durante questa specifica fase dello sviluppo (trofoblasto) cominciano a produrre la gonadotropina corionica, l’ormone che ci permette di capire se sia in corso o meno una gravidanza.

 

L’hCG mantiene la gestazione

Questo ormone, tra le altre funzioni che svolge, ha lo scopo importantissimo di stimolare a sua volta la produzione di un altro ormone, il progesterone, da parte del follicolo che ha rilasciato l’ovocita (corpo luteo). Livelli sufficienti di progesterone nel sangue prevengono che il ciclo mensile uterino si concluda, con il conseguente sfaldamento dell’endometrio nella mestruazione, risultando nella perdita dell’embrione che vi si è annidato.

Con l’avanzare della gravidanza le cellule del trofoblasto formano la placenta, la quale continua a produrre la gonadotropina corionica e quindi il progesterone. Infatti i livelli di gonadotropina corionica nel sangue aumentano fino a circa l’8°-10° settimana, per poi stabilizzarsi durante la gravidanza.

 

Come funzionano i test di gravidanza?

L’ormone hCG viene rilasciato nel sangue, ma viene anche escreto nelle urine, quindi può essere rilevato in entrambi i liquidi corporei.

Il test di gravidanza rileva la presenza di una delle due parti della gonadotropina corionica umana, la subunità beta (β-hCG). L’identificazione è possibile grazie all’utilizzo di anticorpi ideati per riconoscere specificamente solo la β-hCG. Nei test domestici, se la β-hCG è presente all’interno di un campione di urine, gli anticorpi specifici si legheranno ad essa producendo una reazione colorimetrica che produrrà le classiche righe sullo stick.

Il test di gravidanza può ovviamente essere eseguito anche su un campione di sangue in un laboratorio analisi, sempre tramite tecniche basate sul legame di anticorpi specifici.

Si noti che il test di gravidanza eseguito sui campioni di sangue in un laboratorio di analisi consente di svolgere una analisi QUANTITATIVA dell’hCG. I test domestici per le urine invece non mirano a quantificare l’hCG, ma solamente a rilevare la sua presenza, quindi questo test darà una risposta soltanto di tipo qualitativo (sì/no).

In conclusione esistono quindi vari tipi di test di gravidanza:

  • Esami del sangue, solitamente svolti in un laboratorio d’analisi per ordine medico.
  • Test delle urine, disponibili anche per uso domestico.
  • Test salivari, poco comuni in Italia.

 

Come interpretare i test, quanto sono accurati?

I test di gravidanza disponibili per uso domestico presentano un alto livello di affidabilità (99%). Per massimizzare l’affidabilità del test di gravidanza però è fondamentale eseguirlo nel momento giusto e seguendo le istruzioni. Solitamente un risultato positivo indica una gravidanza, ma è importante rivolgersi al medico affinché i risultati siano confermati e interpretati correttamente.

 

Falso negativo

Falso negativo: la paziente è incinta, ma il test non dà esito positivo. Quali possono essere le ragioni?

  • Il test non può sicuramente essere utilizzato nella settimana seguente al presunto concepimento (nel 14° giorno circa di un ciclo regolare di 28 giorni), poiché abbiamo visto nella sezione precedente che in questa fase l’embrione è ancora in viaggio verso l’utero e non si è ancora annidato, innescando effettivamente la produzione del β-hCG.
  • Nella settimana seguente la produzione di β-hCG deve ancora salire fino a raggiungere un livello rilevabile; inoltre esiste l’eventualità che l’ovulazione sia avvenuta in ritardo. In conclusione quindi, un test eseguito nell’ultima settimana del ciclo corrente (seconda settimana dal presunto concepimento nel 14° giorno) potrebbe ancora fornire un risultato falso negativo.
  • Sapendo che la produzione dell’hCG aumenta durante i primi mesi di gravidanza, l’affidabilità aumenta mano a mano che passano le settimane. Il test ha un’affidabilità del 90% a partire dal primo giorno di ciclo mancato, fino ad aumentare al 97% una settimana dopo. Come accennato anche in precedenza, ritardare il test evita che esso risulti negativo a causa di un ritardo nell’ovulazione, che può arrivare anche ad una settimana.
  • Per evitare risultati falsi negativi è inoltre importante utilizzare i test fai-da-te, cioè i comuni stick per le urine, nella maniera corretta. Lo stick deve essere esposto all’urina per un tempo sufficiente, come indicato nelle istruzioni del produttore. Inoltre l’urina non deve essere troppo diluita, per esempio perché si è assunta una grande quantità di liquidi nelle ore precedenti. Il momento migliore per eseguire il test è quindi al risveglio, quando le urine sono più concentrate.

 

Falso positivo

Falso positivo. La paziente non è incinta, ma il test dà comunque un esito positivo.

Questa eventualità è molto rara rispetto alla possibilità di avere un esito falso negativo, ma si può comunque verificare in determinate situazioni.

  • Quando si verifica un aborto (anche molto precoce, per esempio poco tempo dopo l’impianto) o quando si è portata a termine una gravidanza da poco, è possibile che sia rilevabile dell’hCG nel sangue o nelle urine.
  • In presenza di una gravidanza ectopica, cioè quando sfortunatamente l’impianto dell’embrione avviene in una sede extrauterina.
  • Nel caso di utilizzo di alcuni farmaci.
  • In situazioni rare: alcune patologie, come i tumori, possono determinare la produzione di ormoni non convenzionali, nonostante non sia in corso una gravidanza.

 

La Redazione di Med4Care

 

Fonti:

 

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