L’asma bronchiale: sintomi, diagnosi e cure

L’asma bronchiale: sintomi, diagnosi e cure

L’asma bronchiale: sintomi, diagnosi e cure

Che cos’è l’Asma?

L’asma è una malattia eterogenea, caratterizzata da infiammazione cronica dei bronchi e da ostruzione bronchiale reversibile: i bronchi da chiusi ed infiammati se trattati adeguatamente ritornano normali.
Se non trattata, l’infiammazione può portare ad un rimodellamento cronico dei bronchi e quindi ad una ostruzione bronchiale fissa, ovvero non più reversibile (come la BPCO, Broncopneumopatia cronica ostruttiva).

 

Epidemiologia dell’asma

L’asma colpisce dall’1 al 18% della popolazione nei diversi paesi del mondo.

 

Fenotipi dell’asma (ovvero sottogruppi dell’asma)

L’asma si può suddividere in diversi sottogruppi a seconda delle caratteristiche cliniche, fisiopatologiche e patogenetiche:

  • Asma allergico: è il sottogruppo più facilmente identificabile, spesso esordisce da bambini ed è associata ad altri sintomi allergici quali l’eczema o la rinite oltre che ad una comprovata allergia a piante o animali.
    I pazienti con asma allergico hanno molto spesso un tipo di infiammazione causata da cellule di nome eosinofili; questo tipo di infiammazione risponde bene al trattamento con i corticosteroidi.
  • Asma non allergico (intrinseco): in questi pazienti non sono riconoscibili allergie e sono presenti altri tipi di cellule infiammatorie chiamate neutrofili; i pazienti con questo tipo di infiammazione fanno più fatica a rispondere ai classici trattamenti.
  • Asma che insorge in età adulta: viene diagnosticata in età adulta soprattutto nelle donne; a volte è dovuta alla esposizione a sostanze con cui si entra in contatto al lavoro (asma lavorativa).

Oltre a questi tre sottogruppi ne esistono altri due tuttavia meno frequenti (asma associata all’obesità, asma con ostruzione persistente).


I sintomi dell’asma

L’asma è caratterizzata da una storia di sintomi bronchiali, come il respiro sibilante, la mancanza di respiro (dispnea), la sensazione di oppressione a livello del torace, la tosse.
I sintomi spesso peggiorano di notte o al mattino presto e possono variare nel tempo o di intensità; sono scatenati quando si contrae un’infezione virale anche un comune raffreddore, quando si è esposti a sostanze a cui si è allergici, quando si ride, quando c’è la nebbia o un odore forte e talvolta quando si fa sport o uno sforzo fisico.
Se non adeguatamente trattata può andare incontro a riacutizzazione, ovvero ad un peggioramento tale da portare a insufficienza respiratoria, con necessità di ricovero in terapia intensiva e nei casi più gravi alla morte.



Come si diagnostica: test 

Oltre alla storia personale di allergia, respiro sibilante, tosse soprattutto secca, per la diagnosi di asma viene fatta la spirometria e due test associati:

  • Il test di broncodilatazione: quando sia presente una ostruzione dei bronchi si somministrano 400mcg di salbutamolo (4puff di “ ventolin”) e dopo 15-20 minuti si ripete l’esame; per fare diagnosi di asma, la spirometria deve essere tornata normale e l’aria nei polmoni deve essere aumentata di almeno 200ml ( in realtà è un po’ più complesso ma già così è utile per capire).
  • Il test alla metacolina: gli asmatici che non hanno sintomi spesso hanno anche una spirometria normale; la metacolina è una sostanza che nelle persone asmatiche chiude i bronchi; pertanto è possibile fare spirometrie seriate somministrando tra una e l’altra un aerosol contenente la metacolina a dosi crescenti; se i bronchi si chiudono oltre una certa dose (il medico se ne accorge dalla spirometria che cambia) allora la diagnosi di asma è fatta.

Ovviamente al termine dell’esame se i bronchi si sono chiusi viene somministrata una dose di broncodilatatore, il solito salbutamolo, affinché tutto torni alla normalità.


Come si cura

L’asma si cura nella maggioranza dei casi attraverso farmaci inalatori; esistono due tipi di farmaci: quelli che curano l’infiammazione, ovvero i cortisonici inalatori, e quelli che danno sollievo dai sintomi ovvero i broncodilatatori; i secondi non devono mai essere utilizzati da soli per il trattamento dell’asma.
Il dosaggio dei farmaci viene deciso in base alla gravità e alla frequenza dei sintomi, oltre che in base al risultato della spirometria.
L’obiettivo del trattamento dell’asma è quello di stare bene ovvero non avere sintomi con la minor quantità di farmaco possibile oltre che di prevenire le riacutizzazioni.


Dato che la sintomatologia dell’asma è variabile, in certi periodi è maggiore in altri invece minore, per tale motivo anche il trattamento è a gradini (step); all’aumentare dei sintomi si aumenta la terapia (step up) al diminuire dei sintomi si diminuisce anche la terapia (step down).
Visto che il trattamento non è sempre lo stesso, un aspetto molto importante è costituito dall’educazione del paziente. Fondamentale è insegnare come gestire la terapia in base ai sintomi visto che non sempre è possibile avere una visita con lo specialista in tempi brevi, e insegnare come assumere correttamente i vari inalatori oltre che trovare l’inalatore più congeniale a ciascun paziente.
Diversi lavori scientifici infatti dimostrano che molto spesso l’insuccesso della terapia con gravi conseguenze (riacutizzazioni) è dovuto allo scorretto uso dell’inalatore.

 

Dott.ssa Laura Mancino Pneumologa

Dott.ssa Laura Mancino, Pneumologa

 

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Fonti:

 

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