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Stamane a colazione i signori Care hanno avuto una strana sorpresa: un curioso scienziato si è presentato alla porta per misurare la temperatura del tè che stavano bevendo! Ma è tutto svitato? Beh, non del tutto! Perchè bere una bevanda bollente, come fa la signora Care, fa davvero male!

Ma… quanto bollente deve essere una bevanda per risultare dannosa per il nostro esofago, fino addirittura a portare al cancro? Qual è la temperatura limite oltre la quale una bevanda molto calda da piacevole diventa pericolosa per la salute?

Un recente studio scientifico ci ha finalmente dato una risposta sorprendente, scopriamola insieme!

Le bevande troppo calde fanno male

Tè caldo, cioccolata calda, caffè, vin brûlé… sono tutte bevande che consumiamo calde, a volte anche bollenti, da soli o in compagnia e anche più volte al giorno. Noi italiani le utilizziamo specialmente d’inverno, per aiutarci ad affrontare il freddo, ma in altri paesi, come ad esempio l’Iran o il Giappone, vengono bevute anche durante tutto l’anno.

Da tempo è noto che il consumo di bevande molto calde tende a lesionare i tessuti e da molti anni si conosce la correlazione tra il consumo di queste bevande calde e lo sviluppo del tumore dell’esofago, tanto è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso la IARC (International Agency for Research on Cancer), ha identificato le bevande molto calde come un agente cancerogeno.

Non si era ancora studiato, tuttavia, quali siano la temperatura e la quantità che trasformano una bevanda calda e piacevole in una bevanda troppo calda e quindi pericolosa per il nostro organismo e di conseguenza nociva per la nostra salute.

Il nuovo studio

Per studiare quale sia la temperatura che rende una bevanda eccessivamente calda – e quindi dannosa – sono state tenute sotto osservazione 50.000 persone iraniane, perché in Iran c’è un forte consumo di bevande bollenti. Il periodo di studio è durato ben 13 anni, durante i quali gli scienziati hanno misurato con continuità la temperatura del tè ogni volta che veniva servito, il tempo intercorso tra quando veniva servito a tavola e quando veniva bevuto, la temperatura della bevanda nell’esatto momento dell’assunzione e la quantità di tè caldo bevuto quotidianamente da ciascuno. Sono stati infine osservati tutti i casi di tumore all’esofago comparsi nel tempo.

Ebbene, il risultato di questo studio impegnativo è stato che c’è quasi un raddoppio (90%) del rischio di tumore all’esofago correlato all’assunzione di almeno 700 ml giornalieri di tè con temperatura superiore ai 60°, mentre aumenta fino a 2,4 volte fra coloro che consumano regolarmente il tè a 75°.

Ma qual è il meccanismo per cui le bevande bollenti causano il cancro?

Il calore della bevanda assunta quotidianamente produrrebbe un’infiammazione continua e un danno cellulare ripetuto che a lungo andare può danneggiare il materiale genetico cellulare che si replica in modo scorretto e alla lunga portare al cancro. (1) Lo stesso meccanismo pare avvenga con il consumo di alcol che danneggerebbe le cellule superficiali dell’esofago.

Le ricadute per noi

Lo studio ci suggerisce che al di là della temperatura della bevanda, è molto importante la quantità di assunzione giornaliera. Di sicuro l’abitudine continuativa all’assunzione di bevande bollenti è pericolosa, mentre quella saltuaria non dovrebbe creare problemi.

Beh, questo significa che in linea di massima puoi dormire sonni tranquilli: a meno che tu non sia un consumatore incallito di grandi quantità di bevande bollenti, non corri alcun rischio a prendere una tazza di tè bollente o di caffè o di vin brûlé ogni tanto, specie nel periodo invernale, ma ricordati di non berla immediatamente appena servita, lascia passare un po’ di tempo dal momento in cui viene versata al momento in cui la consumi!

Bibliografia

(1). https://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(16)30239-X/fulltext

Link allo studio originale pubblicato il 20 marzo 2019 sulla rivista International Journal of Cancer

Med4Care Marco De Nardin

 

 

 

 

Dott. Marco De Nardin