Clorochina

Clorochina

La Clorochina è menzionata tra i vari farmaci che a livello empirico pare possano essere efficaci nella terapia sperimentale del Coronavirus.

In attesa che vengano comunicati dati più certi in proposito, diamo comunque delle indicazioni in merito.

 

Che cos’è

La Clorochina è un farmaco costituito da una molecola complessa contenente tre atomi di azoto (gruppi amminici).

 

Impieghi tradizionali

  • Viene utilizzata nella terapia di alcuni parassiti, come quelli responsabili della malaria e delle amebiasi extraintestinali, come per esempio gli ascessi epatici da ameba.
  • Ha una discreta azione di soppressione del sistema immunitario, per cui viene utilizzata in malattie autoimmuni come artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico.

 

Modalità di somministrazione

Può essere somministrata per via orale, con compresse, o per via endovenosa.

 

Come funziona

Interferisce con il metabolismo dei parassiti, in maniera piuttosto selettiva, rispetto all’uomo (1).

 

L’ipotesi Clorochina contro il Coronavirus

La clorochina avrebbe azione contro i Coronavirus della SARS e presumibilmente contro il Covid-19, sia a livello di prevenzione che a livello di trattamento.

A livello di profilassi, quando aggiunta a soluzione in vitro, riesce a prevenire o ridurre il tasso di infezione da parte del virus, riducendo l’acidità delle cellule (2).

Molti studi in vitro sui coronavirus indicano un’efficacia dell’azione della clorochina nelle cellule. Ne indichiamo alcuni in nota a partire dall’articolo in link (3) (4) .

Per questo motivo è stata inserita la clorochina nei protocolli terapeutici utilizzati in Cina: nel febbraio 2020 un comitato di esperti in Cina ha riassunto i risultati dell’impiego di clorochina nel trattamento dell’infezione acuta da Coronavirus, suggerendo che l’impiego del farmaco si associ al miglioramento del tasso di successo clinico, alla riduzione dell’ospedalizzazione e al miglioramento delle condizioni finali del paziente. Il panel raccomanda l’uso del farmaco al dosaggio di 500 mg due volte al giorno per 10 giorni (5).

 

Note e bibliografia

(1) Presenta attività come inibitore di una proteina, chiamata dell’eme-polimerasi. Recentemente è stato dimostrato che la Clorochina ha un’interazione con l’enzima lattico-deidrogenasi del parassita. La possibilità di creare un legame con entrambe le proteine del plasmodio fa in modo che il farmaco sia tossico principalmente per il parassita e molto meno per l’uomo.

(2) Pare che la clorochina riesca a superare le membrane cellulari e, grazie alla presenza di azoto, è in grado di tamponare le valenze protoniche acide in soluzione, aumentando il pH degli endosomi che sembra necessario per la replicazione virale.

(3) https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0924857920300820?via%3Dihub#!

(4) https://www.jstage.jst.go.jp/article/bst/14/1/14_2020.01047/_article

(5) http://rs.yiigle.com/yufabiao/1182323.htm

 

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