Coronavirus in Italia: le possibili spiegazioni

Coronavirus in Italia: le possibili spiegazioni

I miei colleghi medici ed io, in queste ore, ci siamo posti delle domande riguardo alla situazione attuale dell’epidemia di Coronavirus.

  • Come mai nel giro di 24 ore in Italia il contagio assume proporzioni enormi, mentre fino a ieri eravamo tutti sereni e pacifici?
  • E come mai solo l’Italia, tra le varie nazioni europee, ha registrato un numero enorme di casi di Coronavirus in confronto a tutti gli altri?
  • Perché non si riesce a trovare il paziente zero?

Cerchiamo di capirne di più partendo dalla seconda domanda.

 

Come mai solo l’Italia, tra le varie nazioni europee, ha registrato un numero enorme di casi di Coronavirus in confronto a tutti gli altri?

Teniamo conto che in Italia, almeno sulla carta, sono state messe in atto almeno le medesime iniziative che in tutti gli altri paesi europei, se non maggiori. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte le ha ricordate nella conferenza stampa di ieri sera:

  • per primi abbiamo bloccato i voli diretti dalla Cina,
  • per primi abbiamo fatto scattare lo stato di emergenza,
  • per primi abbiamo instaurato sistemi di controllo.

Tuttavia c’è anche da ricordare che molte di queste iniziative sono state attuate in modo “naif” per dire poco. Vediamo ora perché.

 

Il blocco dei voli

Sono stati bloccati solo i voli diretti. E già così è stata polemica. La Cina si è addirittura lamentata ufficialmente con i propri canali diplomatici per la “discriminazione” e le manovre eccessive messe in atto. Siamo riusciti a fare irritare la Cina senza ottenere il risultato sperato: i cinesi e gli italiani dalla Cina hanno continuato a rientrare indisturbati facendo scalo dappertutto, evitando di prendere i voli diretti. Non è stato fatto un controllo sul volo di PARTENZA della persona, ma solo sull’ultimo volo preso. È ovvio che sono entrate indisturbate nel nostro paese tantissime persone. Solo adesso Ricciardi (OMS) dichiara: “Abbiamo sbagliato a non far fare la quarantena a tutti coloro che rientravano dalla Cina”.

 

Lo stato di emergenza

Siamo stati anche i primi a dichiarare lo stato di emergenza “all’italiana”: ovvero dichiarare di essere pronti, e non fare niente per esserlo nei fatti. Negli ospedali non sono arrivate tutine, maschere, protocolli. Hanno iniziato ad arrivare in data 21/2/2020, e non ho paura di essere smentito dato che negli ospedali ci lavoro. Quindi, anche qualora avessimo “scoperto” i casi con anticipo, ci saremmo infettati tutti comunque, senza le migliori protezioni possibili. Un esempio su tutti: i siti italiani ufficiali non riportano nemmeno i dati in tempo reale. Dobbiamo saperli da altri siti stranieri che fanno le pulci a tutto quello che succede in italia: https://www.worldometers.info/coronavirus/.

 

I sistemi di controllo

Mettere la Croce Rossa e la Protezione Civile a misurare la temperatura delle persone negli aeroporti è stata una trovata folkloristica ma totalmente inefficace: lo avevamo affermato molto tempo fa, inascoltati come tutti i medici sul campo, il Professor Burioni in testa a tutti. Ma, come ben sappiamo, in Italia chi decide non è mai chi sa. Così, nonostante fossimo stati informati che il periodo di incubazione è molto lungo e che il virus si poteva diffondere asintomatico in soggetti totalmente ignari di essere “untori”, abbiamo coltivato l’illusione che le misure adottate ci potessero proteggere, in qualche modo compiaciuti di non fare la fine dei cinesi. Ma i cinesi, signori, se si muovono, hanno sempre un buon motivo!

E infatti, lentamente e in modo strisciante, il contagio si è diffuso in modo asintomatico nella popolazione, dato che occorrono 10 giorni in media perché una persona presenti i sintomi. E molti italiani si sono infettati a partire da tutti coloro che sono rientrati dalla Cina, molti dei quali probabilmente non sanno di avere il virus e forse sono anche già guariti, visto che nell’ 80% dei casi il virus è asintomatico dall’inizio alla fine del proprio ciclo.

 

La definizione di “caso sospetto”

E mentre noi eravamo felici che non ci fossero più casi “sospetti”, perché non c’erano più persone sintomatiche, né provenienti dalla Cina (dal momento che dalla Cina non ritornava più nessuno ormai), né positive al test, il contagio passava tra le persone ignare di tutto.

Quando poi qualcuno ha fatto dei test a qualche polmonite di troppo è scoppiata la bolla e abbiamo cominciato a fare il test a tappeto, impauriti. Perché, a questo punto, “chi cerca trova”. E così, cercando “a caso”, si trovano tanti infetti semplicemente perché in Europa siamo pieni di infezione. In Italia più che altrove perché abbiamo più turisti cinesi che erano in giro per il nostro Paese. Ma non pensiamo di essere l’unica nazione ad avere tutti questi casi: semplicemente ci siamo messi a cercare e li stiamo trovando. Perchè oggi stiamo cominciando a cercare il virus in tutti coloro che sviluppano segni di polmonite e non soltanto in coloro che hanno avuto contatti con la Cina. Ricordiamoci che attualmente i paesi con più casi sono Italia, Giappone e Corea che come è noto sono quelli che hanno i migliori sistemi sanitari al mondo in termini di prevenzione.

Ci auguriamo solo che i casi siano talmente tanti da significare che la mortalità sia anche molto meno di quel 2% (20 volte l’influenza), e non qualcosa in più.

 

Med4Care Marco De NardinDottor Marco De Nardin

 

Questo articolo ha 72 commenti.

  1. Luca

    Informazione precisa e intelligente! Provvedo a girarla ai miei contatti.

    1. Daniela Ferranti

      Ma gli altri paesi secondo voi no. L hanno fatto di cercarli?… In america dove la popolazione è maggiore rispetto alla nostra hanno pochissimi contagiati e di cinesi ce ne sono anche la e molti…..

      1. Tommy

        Tutto perfetto…ma nn uscire compromette fare scorte alimentari e tutto ciò che comporta…e i malati normali che fanno?..poi chiusi per quanto?..
        Saluti grazie
        Tommy

        1. Salve, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
          Grazie. Saluti.

          1. Laura Chelli

            Sono un anestesista rianimatore in romagna e lavoro prevalentemete in S.O. , An.Ostetrica e ambulatorio preoperatorio.La direzione non ci fornisce mascherine né occhiali,le mascherine fpp3 vengono fornite solo ai malati con febbre tosse e raffreddore. Sono preoccupata x me è per il rischio di diventare veicolo dell’infezione.Cosa ne pensi?

          2. Marco De Nardin

            Di per sè le mascherine standard non riducono in modo significativo l’infezione dal momento che le dimensioni del loro filtro lasciano passare i virus respiratori. Servono per evitare le microscopiche goccioline di acqua ma non bloccano il virus in toto che si diffonda nell’aria. L’uso dei presidi FP3 è riservato ai contatti con infezione sospetta o accertata e non a scopo precauzionale. La direzione è tenuta a fornirti di presidi FP3 qualora tu ti debba avvicinare a una di queste due categorie di persone.

      2. luca g

        Guarda che esser cinesi od esser stati in zona a rischio (cina) son due cose completamente diverse in termini di contagio. La prima delle due infatti é irrilevante.

      3. Ezio

        Peccato che in America un tampone costi 3200 dollari, che non venga passato dalle assicurazioni private, e che la sanità pubblica sia totalmente inefficiente e povera.
        Bastano questi dati ad affermare che in America le diagnosi di Covid19 non si distinguano da una normale influenza stagionale?!

      4. Renato S.

        Con l’unica ma sottile differenza che negli USA un test per COVID-19 viene fatturato a 1480$…( dove la sanità è privata e non tutti possono permettersi un semplice e spesso inutile test ) qui in Italia è TOTALMENTE gratuito .

      5. Massimo

        È tutta una manovra politica a discapito degli italiani che ancora continuano a sopportare e a subire una classe politica pari a zero…..ma sapremo rialzarci a che stavolta……..

    2. Claudia verzeroli

      Buongiorno, oggi alle ore 14 ho una visita oncologica a Bergamo e mi dovrò recare all’ospedale in autobus. È il caso di rimandarla? Grazie Claudia

    3. Paola Bianchi

      Mi è piaciuto come ha spiegato il tutto. Faccio girare perché trasmette info e non crea panico

      1. Fabrizio Francesconi

        Mi sembra un’analisi lucida e senza sconti per nessuno. Ragionevole ma soprattutto UTILE.
        Una voce chiara in mezzo a un pollaio vociante. Bravo collega.

    4. Ivan

      Tutto vero, ma la sua tesi non risponde alla domanda iniziale “perché in Italia e non in altri paesi d’Europa?” Anche le altre nazioni hanno adottato le stesse misure, quindi?
      Inoltre non mi risulta che la maggioranza dei nuovi contagi sia sopratutto a carico di operatori sanitari?
      Comunque un buon articolo.

      1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

        1. Andrea Traversa

          Ritengo che la cosa sia andata così, per questo ritengo che l’indagine con il tampone andrebbe fatta su tutti i pazienti ricoverati in ospedale e su tutto il personale per evitare ulteriore diffusione e da oggi su tutti quelli che presentano sintomi, sarebbe costoso ma efficace

        2. nunziatina Arsi'

          Negli altri Paesi non dicono mai con certezza quanti contagi ci sono . Non dichiarino la ‘”LORO SITUAZIONE REALE ” . SONO .MOLTO PIU FURBI DI NOI . E NON VENGONO COSI “,DISCRIMINATI” MA I CONTAGI ORMAI CI SONO IN TUTTA EUROPA E AMERICA E AUSTRALIA .

      2. Andrea

        Probabilmente perché non cercano a fondo, evitando cioè di fare approfondimenti a tappeto come è stato fatto in Italia.

      3. Paolo

        Ovvio, in Italia sono stati fatti decine di migliaia di test, in Francia ad oggi 480.
        Chi cerca trova, è ovvio, ci sono stati eurpei che quasi non fanno i test.

        1. Brunella Zirano

          Dobbiamo ringraziare solo la Sanità e tutti coloro che la fanno funzionare, se fosse stato per le misure adottate ? dal governo……. ahinoi!!!

      4. Neural

        Perché non hanno la quarantena, non indagano sulle polmoniti che sembrano provenire dall’influenza, non cercano infetti nei contatti avuti dalle persone ricoverate/decedute. Se non cerchi non trovi, e non ti crolla l’economia. Capito?

      5. Benedetta

        Negli altri paesi chi ha esplicitamente dichiarato di provenire da una zona a rischio è stato messo in quarantena. C’è stata una quarantena volontaria, non obbligatoria. In più, il fatto che in Italia ci siamo messi a fare tamponi a tappeto credo spieghi il perché negli altri paesi non siano stati trovati altrettanti casi positivi. Parlo per esperienza del Lussemburgo, paese dove vivo: nessun tipo di controllo, neanche lo scan della temperatura, né su voli diretti né su voli con scalo.

      6. Gianni65

        Ha risposto, semplicemente gli altri paesi non lo cercano. Se uno muore per polmonite, dichiarano che è morto per polmonite e non fanno il tampone per il Coronavirus. Basta andare a cercare il comportamento della Francia al tempo di cernobyl

      7. Alex

        Però quegli italiani che hanno fatto scalo avrebbero dovuto infettare (e forse lo hanno fatto) anche chi viaggiava in aereo con loro e che è sbarcato in altri paesi.

    5. MADDALENA CONTI

      Perché appunto nel nord Italia la sanità funziona! Chi cerca trova!

      1. Lisa

        Ahahah…..al sud no,la sanità non funziona e i test non si fanno.
        Si dovrebbe tacere su ciò che nn si conosce.

    6. Maria Pia

      Grazie.la scientificita’ è la via privilegiata

      1. Remo

        Chi cerca trova..dove si fanno piu’ test si trova più coronavirus..! In altri Paesi o se ne fanno meno.. o si è cominciato dopo…ma noi tutti, dobbiamo debellare anche un altro virus, in un momento emergenziale come questo,quello del terrorismo di certa informazione, e dello sciacallaggio di qualche Politico..

        .

    7. Claudio

      Siamo i numeri 1 al mondo per autolesionismo. Hanno innescato una bomba che ormai sta gia producendo danni incalcolabili. Io lavoro nel mondo della ristorazione e all’intrattenimento e vi posso garantire che i ristoratori stanno ricevendo disdette di prenotazioni fino alla fine di Aprile. Terrorismo mediatico

  2. Susanna

    Tragicamente tutto vero. Risultano infatti sempre più casi nel Nord Italia di sanitari infettati!

    1. Paola Zanzottera

      Chiunque in possesso di un minimo di buon senso si è reso conto da subito dell’inutilità della misurazione della temperatura e della chiusura dei soli voli diretti dalla Cina e del rischio per il mancato utilizzo di protezioni da parte dei sanitari in ospedale… Non ci voleva un veggente per prevedere le conseguenze di provvedimenti ridicoli. Che cos’hanno detto a Mauritius agli italiani appena scesi dall’aereo oggi? “O risalite sull’aereo e tornate a casa, o vi lasciate mettere in quarantena per due settimane”
      Adesso sembra che si stia facendo sul serio. Certo sarebbe stato meglio prevenire. Ora tocca a noi, quelli di buon senso, dobbiamo davvero evitare contatti. Non pensiamo “ma io di sicuro sono immune perché non ho avuto occasioni per contagiarmi” e quindi andiamo alla settimana bianca, facciamoci questa vacanza imprevista al mare… Non è una vacanza, è una quarantena per tutelarci tutti e solo l’attenzione di tutti ci può tutelare.

      1. Alex

        Resta il fatto che gli altri sbarcati potrebbero ormai essere infetti e non ha avuto senso far entrare nel paese loro. Avrebbero dovuto rimandare indietro tutto il volo.

    2. Roberto

      Ottimo articolo. Manderei i pullman di cinesi a Montecitorio

  3. Franco

    Solo una osservazione, come si mettono il quarantena 20 mila persone ( dati di persone rientrati dalla Cina con voli indiretti)

    1. Salve, domani sera 24/2 alle ore 21 terrò una live sulla pagina Facebook di Med4Care in cui risponderò a tutte le vostre domande. Nel caso in cui non possiate essere presenti sarà disponibile la registrazione.

      1. Orietta

        Secondo me non si riesce a trovare il paziente zero perché ci sono tanti pazienti zero che sono i bambini riammessi a scuola pur venendo dalla Cina. Avranno sviluppato sintomi scambiati per banale influenza, infettato gli altri bambini che sono sembrati anch’essi affetti da influenza e sono guariti perché i bambini rispondono bene ai nuovi virus (dato che per loro sono tutti nuovi i virus che prendono) ma intanto hanno contagiato i propri genitori che a loro volta hanno diffuso il virus. Ecco perché non c’è un solo focolaio, ma tanti diversi.

      2. Ale

        Avrei solo una domanda da porle: ma é vero che l’80% degli infettati sono asintomatici? Quindi fondamentale stanno bene?

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

      3. Angy

        Citata la sistematicita’del tampone in tutti i casi di polmonite. E in chi ha altri sintomi respiratori acuti si il-influenzali.
        Mortalita’: 0.003% influenze con quadri gravi. 2-3% è circa 1000 volte in più

      4. Sonia

        Date il Link preciso della Live di Domani 24-2. Grazie

        1. Salve, questo è il link alla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/Med4Care/ in cui troverà la live programmata per stasera e potrà impostare un promemoria. Se mette mi piace alla nostra pagina riceverà una notifica appena la diretta andrà in onda. Saluti, a presto.

      5. Caterina

        Salve. Da 10 giorni ho tosse forte con molto catarro. La notte non riesco a chiudere occhio. Da due giorni prendo antibiotico su prescrizione del mio medico, con il risultato della scomparsa del catarro grasso e, al suo posto, catarro bianco viscido, con momenti di sensazione di perdita del respiro per l’intensità della tosse continua. Ho 67 anni e sono stremata. Ora anche mio marito, mio coetaneo. Dei parenti mi hanno fatto sospettare che si tratti di polmonite latente. Potrebbe essere Coronovirus? Grazie

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

        2. Salve signora, il Dottor De Nardin nella diretta di stasera ha fortemente consigliato di andare in ospedale e fare delle lastre, probabilmente è una polmonite, è improbabile che sia Coronavirus.

      6. Lorenzo Ruzzante

        Quando si pensa che i politici siano più preparati dei tecnici, quando pensiamo che abbiamo costretto Ilaria Capua all’esilio, senza magari farLe fare il ministro della sanità?

    2. Dott. Leone

      Ciascuno a casa propria. Cioè l’auto-quarantena, alla base della quale c’è un concetto molto semplice: il buon senso.
      Saluti!

  4. Livia fermi

    Provare a fare tamponi anche a francesi, tedeschi ecc.? Chissà quanti ne trovano

  5. Angy

    Citata la sistematicita’del tampone in tutti i casi di polmonite. E in chi ha altri sintomi respiratori acuti si il-influenzali.
    Mortalita’: 0.003% influenze con quadri gravi. 2-3% è circa 1000 volte in più

  6. Maria teresa

    Grazie! Un po di chiarezza e di logica

    1. Anna Gen

      Che in Italia si siano rilevati più casi perché si fanno più controlli, non mi sembra una spiegazione plausibile. Se i maggiori controlli sono scaturiti dalla presenza di “qualche polmonite di troppo”, si vede che in effetti in Italia si sono verificati più casi di polmonite che altrove in Europa. Perché questo non dovrebbe semplicemente significare che, qualunque sia la ragione, in Italia questo virus è più presente che altrove in Europa? Non sarà proprio questa la realtà che ci rifiutiamo di accettare?

  7. Luigi B.

    Visto tutto e di più, analizzato a sangue freddo, sembra che ce in atto una Guerra Fredda

  8. Bruna

    Incredibile ma purtroppo tutto vero ..pensavamo
    Di essere i più bravi e invece riscontriamo di essere i più sciocchi e bravi noi !

  9. Guido

    Gentilissimo dottore finalmente come me non aver paura di andare contro il sistema…..io sono della cri Vicenza e a parte varie considerazioni negative sul volontariato che poi volontariato non è con tutti i risvolti economici mandano al macello gli ingenui.grazie

  10. LuigiNuzzo

    Bravo! Ottime osservazioni
    Da collega mi congratulo con Te

  11. maria ida du marteau

    Sono in treno Livorno/Firenze e il 22/02 ero all’aeroporto di Brindisi ed ho preso il volo Br/Pisa , mi sento un’aliena perche sono L’UNICA con guanti e mascherina , la gente non si sta tutelando ed io mi sento una stupida, vado verso Prato popolata di cinesi, che strano che non ci siano casi ……

  12. Monica

    Ho chiamato il numero verde perché ho incontrato una amica di Codogno 10gg fa e mi hanno detto che non devo fare il tampone se non ho sintomi… come si può fare prevenzione? Se la persona fosse portatrice sana cosa faccio? Devo aspettare i sintomi?

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

    2. Max

      Si . A me hanno detto così dal 118 . Caso simile al tuo . Mi hanno detto che fare un tampone negativo in assenza di sintomi non esclude che Dopo due giorni ti arrivino sintomi e segni di virus . E non mi hanno consigliato quarantena ma una vita “diligente “

  13. Vincenzo Martinez

    È proprio vero: sistema all’italiana: prendono le decisioni soltanto quelli che non capiscono di cosa si stia parlando.

  14. Alessandro

    Vivo a Shanghai ed ho la conferma che restare qui, dove si può gestire una quarantena, è stata la scelta giusta: la popolazione osserva scrupolosamente le disposizioni delle autorità, la spesa e i pagamenti (il contante è potenzialmente un rischio) on-line sono uno standard, la scuola on line è uno standard… Complimenti per l’analisi dettagliata e accurata. Una delle pochissime lette finora

  15. Tony

    Si sapeva quando a metà gennaio hanno fatto scendere 200 passeggeri arrivati direttamente da Whuan… Tutto organizzato per riempirsi le tasche dopo il vaccino

  16. paola

    Sono d’accoro su tutto ma solo a metà sull’ultimo punto. Vero che chi cerca trova , ma gli altri paesi europei che hanno avuto qualche caso poi hanno smesso di fare tamponi? E per qnt riguarda “uno tra i sistemi sanitari migliori al mondo” avrei dei dubbi viste solo le differenze tra regioni. Magari abbiamo tra i migliori medici che non equivale a dire miglior sistema sanitario.

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

    2. Francesca

      Buongiorno. Vorrei sapere quali sono le effettive precauzioni prese dagli altri stati sia europei che esteri. È solo perché non ci sono controlli che nel resto del mondo ci sono meno casi? Grazie

      1. Salve, questa sera alle ore 21 sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  17. Luciana Gallo

    comunque stiamo pensando solo alla Cina e ai cinesi mentre in Italia entra di tutto e di più con malattie più disparate e più gravi…..

  18. Paolo

    La reale mortalità pare ancora più bassa, lo 0,8%. Anche in Cina, fuori dallo Hubei.
    Nello Hubei la dichiarano al 3,6% (cosa che alza la media) e si può capire, viste le condizioni in cui ammassano i pazienti in capannoni sovraffollati, dove non possono che ammalarsi ancor più di tutte le malattie che si ritrovano.

  19. Renato

    Vivo in Sicilia. Mi chiedo, ma da profano, se siano pericolosi gli innumerevoli sbarchi di migranti provenienti dai vapaesi africani, un continente ormai in gran parte in mano ai Cinesi. Avrà pensato il nostro governo a intensificare i controlli? Gli aerei, a mio avviso, sono molto più sicuri, per i sofisticati sistemi di areazione, dei barconi…che, per di più, spesso non arrivano nei porti Siciliani, ma sulle spiagge. Che fare se la Guardia Costiera, anziché incrociare per impedire sbarchi di clandestini li dovesse aiutare a sbarcare? Come ci si potrebbe difendere? C’è reale rischio? Di quale entità?

  20. Eugenio

    Forse perchè L’Italia aveva importanti accordi commerciali presi senza la benedizione di Washington? Adesso, forse perchè ora o mai più?

  21. Gio

    Bene molto rassicurante ma per me ce altro speriamo mi sbagli

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