Fast track surgery – Il ricovero rapido per le protesi di anca e ginocchio

Fast track surgery – Il ricovero rapido per le protesi di anca e ginocchio

Fast track surgery nella chirurgia protesica di anca e ginocchio

Fast track surgery

Il concetto di “fast track surgery“, noto anche come “recupero migliorato dopo l’intervento chirurgico” o “riabilitazione multimodale dopo l’intervento chirurgico”, è un argomento molto discusso nella letteratura chirurgica negli ultimi due decenni (1).

La Fast track surgery è un programma, o protocollo, che ha per obiettivi:

  • deambulazione anticipata
  • dimissione anticipata e adeguata dall’ospedale e
  • un rapido ritorno alla produttività.

Gli interventi coinvolti in tale protocollo si rivolgono al paziente in ogni fase prima, durante e dopo l’intervento chirurgico.

Ciascuno di questi interventi ha dimostrato di essere indipendentemente favorevole e benefico per il paziente sottoposto a intervento chirurgico e sembra avere un effetto sinergico che facilita il recupero precoce.

 

Applicazione della fast track surgery nella chirurgia protesica di anca e ginocchio

Uno degli ambiti di applicazione della fast track surgery è la chirurgia protesica di anca e ginocchio.

Il programma fast track in questa situazione consente la ripresa del paziente e il recupero della funzionalità degli arti in tempi brevi, riducendo disagio e stress operatorio.

L’impatto clinico-chirurgico e il dolore post-operatorio vengono gestiti e ridotti con l’impiego della infiltrazione di anestesico locale (L.I.A. Local infiltration analgesia), (2). Esso consiste nell’infiltrazione sistematica di una miscela di farmaci specifici e adrenalina nei tessuti intorno alla ferita chirurgica per ottenere un controllo soddisfacente del dolore e la mobilizzazione immediata, entro 2-3 ore dall’intervento.

 

Il pre-ricovero nel percorso di fast track surgery in ortopedia

La preparazione del paziente prima del ricovero è fondamentale per ottenere i risultati migliori.

In primo luogo si viene sottoposti a una serie di visite ed esami specifici, per definire il quadro della situazione e le modalità di cura.

È necessario presentare tutta la documentazione con la propria storia clinica, in modo che il medico possa eseguire un’anamnesi dettagliata; dichiarare eventuali patologie attuali o pregresse, precedenti interventi chirurgici, allergie a farmaci o di altro tipo, precedenti complicanze provocate dall’anestesia.

fast track surgery

Cosa fare prima del ricovero per fast track surgery

  • Preparare la documentazione richiesta per formalizzare il ricovero
  • Sospendere o sostituire eventuali terapie farmacologiche, secondo le indicazioni del medico
  • Munirsi di calze antiscivolo, elastici per fisioterapia, stampelle canadesi
  • Smettere di fumare nel periodo antecedente il ricovero

Nella fast track surgery la preparazione intestinale e il digiuno sono limitati a poche ore prima dell’intervento, che verrà comunicato con il necessario anticipo.

fast track surgery preparazione

L’intervento in fast track surgery per la protesi di anca e ginocchio

Fast-track surgery, il giorno dell’intervento: l’ingresso in ospedale

Il giorno dell’intervento si viene accolti e accompagnati in reparto dal medico e dall’infermiere, che forniranno tutti i chiarimenti necessari, ripercorrendo le tappe del percorso in fast track.

L’intervento si svolge al mattino presto, quando il paziente viene condotto in sala operatoria e accolto dall’equipe anestesiologica (il medico anestesista e l’infermiere dedicato).

L’anestesia nella fast-track surgery di anca e ginocchio

Si procede all’anestesia secondo le modalità precedentemente concordate con il paziente durante il pre-ricovero. Essa può essere un’anestesia generale oppure un’anestesia locoregionale. Nella maggior parte dei casi (90%) si tratta di anestesie periferiche si opta per la modalità locoregionale, quindi con l’utilizzo di anestesia spinale e/o peridurale, con l’aggiunta di un’eventuale sedazione per togliere l’ansia legata all’intervento. Si evita così di utilizzare l’anestesia generale con l’intubazione tracheale, che consente un recupero più rapido e senza importanti effetti collaterali.

Utilizzo della recovery room nella fast-track surgery di anca e ginocchio

A intervento terminato è previsto un breve periodo di osservazione, che si tiene in un ambiente dedicato dentro la sala operatoria o nelle sue immediate adiacenze (recovery room). Esso è fondamentale per monitorare le funzioni cardiorespiratorie, eventuale ripristino di liquidi perduti durante l’intevento. Si utilizza questo tempo post-operatorio anche per procedere all’esecuzione dei controlli radiografici post-operatori dell’arto operato.

Ritorno in reparto 

Il paziente viene riportato in reparto, dove è accolto dal personale medico e infermieristico che valuterà eventuali criticità e la ripresa delle normali funzioni motorie degli arti coinvolti.

Successivamente, nel pomeriggio, il fisioterapista aiuterà il paziente ad eseguire gli esercizi di mobilizzazione articolare e a camminare con un deambulatore antibrachiale.

Nei due giorni successivi all’intervento verranno incrementati gli esercizi volti al pieno recupero funzionale, fino alla completa autonomia nel scendere e salire le scale, con l’ausilio di stampelle.

 

La dimissione dopo l’intervento di fast track surgery in ortopedia

Normalmente, il terzo giorno post-intervento, il paziente è dimesso e può rientrare alla propria abitazione. In alcuni casi più complessi può essere necessario il trasferimento in un reparto di riabilitazione.

dimissione post-intervento

Al momento della dimissione sono pianificati e disposti i controlli radiologici successivi e le visite ortopediche, per verificare che tutto proceda per il meglio.

Nei giorni successivi alla dimissione prosegue la riabilitazione, che sarà intensiva, per consentire al paziente un rapido e adeguato recupero e renderlo autonomo nelle sue necessità primarie, come la deambulazione, la cura personale, salire e scendere le scale.

 

Dottor Davide Ranaldo

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Fonti e note:

  1. Kehlet H, Wilmore DW. Multimodal strategies to improve surgical outcome.
  2. Dennis R KerrLawrence Kohan.  Local infiltration analgesia: a technique for the control of acute postoperative pain following knee and hip surgery.

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