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Se sfortunatamente ci siamo procurati una lieve scottatura, che in termine tecnico viene definita ustione, esistono vari rimedi fai-da-te che spesso ci vengono consigliati per lenire il fastidio. Il ghiaccio è uno di questi. Ma mettere ghiaccio su una ustione è un falso mito o una vera risorsa? Scopriamolo insieme!

Come tutti sappiamo, il ghiaccio produce un raffreddamento che determina un effetto rinfrescante nei confronti della cute in generale. Per questo potrebbe venire spontaneo pensare di utilizzarlo direttamente per poter raffreddare una zona ustionata, specie quando l’ustione è causata dal calore. Il freddo ha infatti buon effetto contro il dolore, contro l’infiammazione e contro il gonfiore dei tessuti.

Come molti sanno tuttavia, l’applicazione di ghiaccio direttamente sulla cute o su una zona del corpo, senza la frapposizione di elementi barriera, determina una lesione diretta delle strutture, denominata “ustione da freddo”, che si può sommare al danno dell’ustione da calore appena avvenuto. E’ quindi vantagioso impegare il freddo per le ustioni, e quindi anche il ghiaccio potenzialmente, ma è errato posizionare il ghiaccio a contatto diretto sulla cute perchè è proprio il contatto diretto a provocare la lesione dei tessuti.

Il fenomeno dell’ustione da applicazione diretta di sostanze estremamente fredde è così efficace che viene addirittura sfruttato in medicina nella crioterapia dermatologica, dove vengono eseguite delle bruciature di particolari zone della pelle grazie all’azione ustionante del freddo. In questo caso gli agenti utilizzati sono sostanze anche più efficaci del ghiaccio di acqua, come l’azoto liquido o il ghiaccio di anidride carbonica (ghiaccio secco).

L’azione benefica del freddo nei confronti di un’ustione è invece davvero significativa, tanto è vero che è una delle priorità nel trattamento iniziale di un’ustione anche di importanti gravità ed estensione.

Dott. Marco De Nardin