Ginkgo biloba e decadimento cognitivo lieve

Ginkgo biloba: è efficace per il trattamento del decadimento cognitivo lieve?

Indice

Un recente studio ha messo in evidenza i possibili benefici del ginkgo biloba per la cura del decadimento cognitivo lieve, vediamolo insieme in questo articolo!

Cos'è il decadimento cognitivo lieve?

Il decadimento o declino cognitivo lieve (in inglese, mild cognitive decline o MCI) rappresenta la fase di passaggio tra il declino cognitivo fisiologico dovuto all’età e lo stadio di demenza vero e proprio.

Nello specifico ne esistono due sottotipi:

  • amnestico (aMCI), dove la memoria risulta compromessa
  • non amnestico, dove la memoria è integra e i sintomi riguardano principalmente delle disfunzioni a livello dell’attenzione, del linguaggio e della percezione visiva, oltre a difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere problemi.

L’incidenza di questa condizione è variabile e si pensa che preceda l’insorgenza del morbo di Alzheimer.

Linee guida attuali sul trattamento del decadimento cognitivo

Al momento non esiste una terapia approvata per il declino cognitivo lieve.

Normalmente per cercare di migliorare i sintomi della malattia, si utilizzano farmaci chiamati inibitori dell’acetilcolinesterasi: questi farmaci bloccano l’attività dell’enzima acetilcolinesterasi, impedendo la degradazione dell’acetilcolina, una molecola che è carente nel cervello dei pazienti con morbo di Alzheimer.

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In questi casi una concentrazione maggiore di acetilcolina migliora la comunicazione tra neuroni e le capacità mnemoniche. I risultati ottenuti con questi farmaci sono controversi e gli studi clinici hanno evidenziato solo miglioramenti modesti dei sintomi secondari della malattia.

Ginkgo biloba: i potenziali benefici per il trattamento del decadimento cognitivo lieve

L’estratto di ginkgo biloba è stato ampiamente testato nel trattamento di vari disturbi, tra cui quelli cognitivi, compreso il decadimento cognitivo lieve, il morbo di Alzheimer e la demenza vascolare.

Nonostante non sia ancora possibile trarre conclusioni certe, studi clinici hanno dimostrato che l’estratto di ginkgo biloba possiede proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre a migliorare il flusso sanguigno. Inoltre l’estratto di ginkgo biloba sembra contrastare la neurodegenerazione del morbo di Alzheimer grazie alle sue proprietà neuroprotettive poiché:

  • protegge i mitocondri neutralizzando i radicali liberi che causano danni ossidativi, migliorando la sopravvivenza dei neuroni;
  • aumenta la neuroplasticità, ovvero la capacità dei neuroni di creare nuove connessioni e cambiare quelle esistenti in base agli stimoli;
  • modula l’aggregazione della proteina amiloide, una proteina che forma degli aggregati, definiti placche, che causano assieme ad altri fattori la malattia di Alzheimer.

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) approva l’uso dell’estratto di ginkgo biloba per “rallentare il deficit cognitivo (peggioramento delle capacità mentali) correlato all’età e per migliorare la qualità della vita dei soggetti adulti affetti da una forma lieve di demenza”.

Approfondimento: Ginkgo biloba

Originario dell’estremo oriente, il Ginkgo biloba ad oggi è l’unica specie sopravvissuta appartenente alla famiglia delle Ginkgoacee. Si tratta di un albero che presenta una resistenza e una capacità di adattamento straordinarie: tollera livelli d’inquinamento elevati e prospera in quasi tutti i tipi di terreno. Introdotta in Europa come pianta ornamentale, solo recentemente è stata studiata e rivalutata per le sue proprietà medicinali.

Caratteristiche dello studio

  • Tipo di studio: Studio retrospettivo
  • Luogo: Spagna
  • Tipo di pazienti: 133 pazienti con diagnosi di declino cognitivo lieve amnestico, i quali sono stati suddivisi in tre gruppi trattati con:
    1. l’estratto secco di ginkgo biloba;
    2. un inibitore dell’acetilcolinesterasi (donepezil, galantamina o rivastigmina);
    3. la terapia combinata con estratto secco di ginkgo biloba e inibitore dell’acetilcolinesterasi.

I sintomi del declino cognitivo sono stati esaminati al momento dell’inizio dello studio e dopo 6 e 12 mesi.

In particolare è stata utilizzata una batteria di test cognitivi, funzionali e comportamentali per valutare eventuali miglioramenti nei pazienti coinvolti nello studio [1].

Scopo dello studio: il trattamento combinato con estratto di ginkgo biloba e inibitore dell'acetilcolinesterasi è efficace per il decadimento cognitivo?

Lo scopo principale di questo studio è stato quello di valutare i benefici terapeutici dell’associazione tra l’estratto secco di ginkgo biloba [2]  e un inibitore dell’acetilcolinesterasi rispetto alla terapia con il solo inibitore dell’acetilcolinesterasi, in pazienti che soffrono di declino cognitivo lieve amnestico.

Risultati: il ginkgo biloba può essere un valido alleato per la cura del declino cognitivo lieve

Lo studio ha prodotto i seguenti esiti:

  • la terapia combinata ha determinato un miglioramento significativo nei test rispetto al solo inibitore dell’acetilcolinesterasi per quanto riguarda i sintomi cognitivi e non (psicologici e comportamentali) al follow up a 6 mesi, ancora più evidente dopo 12 mesi dall’inizio dello studio;
  • la terapia combinata ha portato maggiori benefici rispetto al solo estratto secco di ginkgo biloba in alcuni test cognitivi e mnemonici dopo 12 mesi;
  • la terapia con il solo estratto secco di ginkgo biloba è risultata più efficace rispetto al solo inibitore dell’acetilcolinesterasi nei test che valutano la sintomatologia non cognitiva e le capacità verbali e di attenzione dopo 12 mesi.

Conclusioni

Lo studio presenta alcune limitazioni:

  • si tratta di uno studio retrospettivo, il che significa che non è stata effettuata una randomizzazione dell’assegnazione dei pazienti ai vari gruppi;
  • è stato condotto in un solo centro e il numero di pazienti coinvolti è esiguo.

Per questi motivi gli autori stessi affermano che i risultati devono essere considerati come indicativi.

Dai risultati emerge che l’utilizzo del solo inibitore dell’acetilcolinesterasi non determina particolari miglioramenti nei test sottoposti ai pazienti che soffrono di declino cognitivo lieve; al contrario la terapia con il solo estratto di ginkgo biloba, ma soprattutto la terapia combinata per un periodo prolungato di tempo, mostrano benefici significativi e promettenti rispetto al solo inibitore dell’acetilcolinesterasi nei test selezionati, e sono dunque meritevoli di ulteriori studi approfonditi, specialmente alla luce della mancanza di una terapia efficace per la MCI.

Gli autori dello studio ipotizzano che la vasta azione del ginkgo biloba, i cui meccanismi molecolari sono ancora poco chiari, potrebbe essere sinergica con quella dell’inibitore dell’acetilcolinesterasi.

Bibliografia: fonti e note

ARTICOLO ORGINALE: García-Alberca JM, Gris E, Mendoza S. Combined treatment with Ginkgo biloba extract EGb 761 plus acetylcholinesterase inhibitors improved cognitive function and neuropsychiatric symptoms in patients with mild cognitive impairment. Alzheimer’s Dement. 2022; 8:e12338.

Nota 1. I test utilizzati sono:

  • il Mini-Mental State Examination (MMSE), per valutare le funzioni cognitive;
  • il Rey Auditory Verbal Learning Test (RAVLT), per valutare la memoria episodica verbale;
  • il Symbol Digit Modalities Test (SDMT), per valutare la velocità di elaborazione delle informazioni;
  • il Boston Naming Test (BNT), per valutare le capacità di denominazione lessicale;
  • il Trail Making Test (TMT), per valutare le capacità attentive, di ricerca visiva e spaziale e di passaggio tra diversi stimoli;
  • il Letter Fluency Test (LFT) e il Category Fluency Test (CFT), per valutare la fluenza verbale;
  • il Neuropsychiatric Inventory (NPI), per valutare la componente psicologia e comportamentale, non cognitiva, associata alla demenza;
  • l’Interview for Deterioration in Daily Living (IDDD), per valutare le prestazioni del paziente nelle attività di vita quotidiana.

Nota 2. Estratto secco standardizzato di ginkgo biloba denominato EGb 761, titolato al 24% in ginkgoflavonglucosidi e al 6% in terpenoidi totali.