Coronavirus: come si stanno organizzando gli ospedali?

Ora cerchiamo di capire come si stanno organizzando gli ospedali per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Come riusciremo a curare tutti i malati critici?

Questa è la domanda che si pongono in queste ore i vari direttori degli ospedali.

Le misure principali verso le quali si sta procedendo sono le seguenti:

 

Modifica dei criteri di ospedalizzazione

La prima modifica consiste nella gestione dei pazienti con sintomi di natura simil-influenzale sin dall’esordio. In particolare nelle zone rossa e gialla i pazienti che soffrono di sintomi respiratori o febbrili non vengono ammessi negli ospedali di primo livello. Qualora si rechino autonomamente all’ospedale sono invitati a recarsi a casa.

 

Queste sono due foto provenienti direttamente da uno degli ospedali della zona gialla.

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Alla porta il cartello invita le persone con sintomi tipo febbre o respiratori a NON entrare in ospedale.

L’operatore di triage del pronto soccorso è pronto a ricevere le persone che entrano, sottoporle a controllo della temperatura e smistarle. Non farà entrare le persone con sintomi respiratori lievi o febbre a meno che non siano gravi.

 

Potenziamento delle strutture presenti

Questo primo aspetto è già operativo: da giorni ormai le varie strutture ospedaliere sono in stato d’allerta.

Gli ospedali si dividono in due categorie. Gli ospedali di PRIMO LIVELLO (SPOKE) e quelli di SECONDO LIVELLO (HUB)

Negli ospedali di PRIMO LIVELLO (SPOKE) si sono preparati dei protocolli specifici per la gestione dei pazienti. Ne accenneremo in seguito.

Negli ospedali HUB, quelli principali, si accolgono già i pazienti che man mano giungono dal sistema di smistamento. Questo finchè il sistema “regge”. Probabilmente a breve nelle zone gialle anche gli ospedali di primo livello ricovereranno pazienti con Coronavirus.

 

Preparazione di ospedali e strutture dedicate

Si sta già approntando un piano per evitare di curare sia i pazienti con coronavirus che quelli con altri problemi negli stessi ospedali. Questo per evitare che tutti i pazienti dell’ospedale siano sottoposti a potenziale contagio: donne incinte, neonati, anziani con altri problemi. L’ospedale non si può fermare per il Coronavirus!

Cosi in questo momento i pazienti con coronavirus vengono spostati se è possibile solo negli ospedali Hub. Questa situazione ancora funziona nel Veneto. In Lombardia invece, dato il maggiore numero di casi, i pazienti vengono messi nelle terapie intensive degli ospedali primo livello limitrofi.

Si stanno potenziando le terapie intensive attualmente presenti: aumento del numero dei letti attivi, reperimento di ulteriori strutture.

Si stanno approntando due ospedali dedicati UNICAMENTE alle persone affette da Coronavirus, uno in Lombardia e uno in Veneto. Le strutture sono state già individuate, si tratterebbe degli ospedali di in Lombardia e di Schiavonia vicino a Padova (1)

Dott. Marco De Nardin

 

 

(1) https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_01/coronavirus-lombardia-pesenti-ecco-come-creiamo-posti-necessari-terapie-intensive-527049a8-5b8b-11ea-ae74-e93752023e91.shtml