Ipotermia nella ARDS: nuova prospettiva terapeutica?

Ipotermia nella ARDS: nuova prospettiva terapeutica?

Ipotermia nella ARDS: nuova prospettiva terapeutica?

 

In questo articolo vediamo quali possono essere gli utilizzi terapeutici dell’ipotermia nella Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS).

Rimandiamo ad un altro articolo l’approfondimento sull’ARDS in generale:

 

Principi di terapia nella ARDS e ricorso a terapie alternative

La sindrome da distress respiratorio acuto è una malattia grave e spesso necessita di terapie impegnative. Generalmente si utilizza la ventilazione artificiale con alte concentrazioni di ossigeno e elevata pressione di fine espirio (PEEP), l’uso di farmaci miorilassanti, la pronazione e, in extrema ratio, il ricorso all’ossigenazione extracorporea (ECMO).

In alcuni casi però ci si ritrova a gestire situazioni che mostrano refrattarietà alle terapie. In questo contesto sta emergendo l’interesse del trattamento del paziente con ARDS mediante l’utilizzo dell’ipotermia terapeutica.

 

L’ipotermia terapeutica nell’ARDS

Lo studio dell’ipotermia terapeutica si è sviluppato molto negli ultimi decenni, in diversi settori di applicazione, specialmente dopo gli eventi acuti, per ridurre il danno infiammatorio successivo all’evento stesso. In particolare si utilizza diffusamente per il trattamento dell’ischemia cardiaca e cerebrale.

La Letteratura Internazionale ha mostrato interesse verso il trattamento dell’ARDS con ipotermia terapeutica, in modo particolare in occasione della pandemia da Covid-19.

Specialmente durante la prima ondata c’è stato un largo utilizzo di terapie per uso compassionevole. Tra di esse è stata tentata anche la strada dell’ipotermia terapeutica per i casi di ARDS grave da Covid-19.

Sono stati così pubblicati diversi report di casi di ARDS da Covid-19 trattati con ipotermia terapeutica.

 

Studi clinici in corso sull’ipotermia nell’ARDS

I risultati ottenuti hanno incoraggiato alcuni gruppi di studio a verificare la sicurezza della procedura terapeutica. Attualmente vi sono in corso tre consistenti studi a livello mondiale che stanno valutando il ruolo dell’ipotermia nella gestione dell’ARDS ed in particolare con riferimento ai paziente con sindrome COVID-19.

Il primo studio, randomizzato controllato, si propone di approfondire le conoscenze sul metabolismo del paziente con ARDS sottoposto a ipotermia terapeutica, valutando come la riduzione del consumo di ossigeno e la riduzione della produzione di anidride carbonica possano influenzare la gestione del paziente con ARDS. Lo studio ha concluso il reclutamento il 31 dicembre 2020 si è in attesa della pubblicazione dei risultati (1).

Il secondo studio randomizzato valuta l’impatto del trattamento con ipotermia sul numero di giornate di ventilazione meccanica dei pazienti colpiti da ARDS in corso di sindrome COVID-19 (3). La temperatura in questo studio è stata mantenuta costante tra i 34 e i 35 °C per la durata di 48 ore. Per l’end-point primario lo studio si è concluso il 30 novembre 2020. Si è in attesa della pubblicazione dei risultati ottenuti.

Un ulteriore studio randomizzato inizierà il reclutamento dei pazienti entro gennaio 2021 per concludersi entro il 31 dicembre del 2023. Lo scopo principale dello studio è quello amplificare i dati ottenuti con il precedente (2). In questo studio non ci si occuperà unicamente di ARDS da Covid-19, ma si arruoleranno pazienti con ARDS di causa eterogenea (4).

 

Conclusione: ipotermia e ARDS, una prospettiva futura?

La recente pandemia di Covid-19 ha scatenato un importante fermento attorno all’ipotermia terapeutica come possibile trattamento del paziente con ARDS nel Covid-19 e in generale. Certamente la pandemia da Coronavirus Sars-2 ha acuito e probabilmente accelerato gli approfondimenti scientifici sull’impatto terapeutico dell’ipotermia nel paziente critico in ARDS.

Solo i risultati derivanti dalla ricerca clinica attuale e futura potrà mettere il focus corretto su questo tema certo stimolante.

 

Dott. Vincenzo Campanile

 

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Fonti e note

  1. Application of Mild Hypothermia for COVID-19 Acute Respiratory Distress – Mild Hypothermia for COVID-19 ARDS
  2. Pilot RCT of Therapeutic Hypothermia Plus Neuromuscular Blockade in COVID-19 Patients With ARDS (CHILL-pilot)”
  3. Nel corso dei 28 giorni successivi all’arruolamento
  4. Cooling to Help Injured Lungs (CHILL) Phase IIB Randomized Control Trial of Therapeutic Hypothermia in Patients With ARDS

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