infermiere di anestesia

L’infermiere di anestesia: chi è, cosa fa

Chi è l’infermiere di Anestesia?

E’ un professionista laureato in Infermieristica, in possesso o meno del master di specializzazione in Anestesia.
Il ruolo di “infermiere di anestesia” a livello normativo in Italia non ha mai avuto un vero e proprio riconoscimento, ma paradossalmente è presente ed iscritto in tutte le check-list, registri operatori e cartelle anestesiologiche.

In molti altri paesi invece l’infermiere di anestesia ha una propria dignità normativa: per poter operare ha dovuto superare degli studi specifici che lo rendono un vero e proprio professionista con un riconoscimento specifico.

 

Dove lavora l’infermiere di anestesia?

Opera all’interno del gruppo operatorio e sala risveglio dove avviene la presa in carico e il monitoraggio post-operatorio del paziente che verrà sottoposto ad un intervento chirurgico.

Collabora con il medico anestesista e tutte le altre figure che operano all’interno di queste unità operative complesse.

L’infermiere di anestesia lavora in autonomia su alcune attività specifiche di sua pertinenza

Che studi ha fatto?

Deve essere dotato di una tecnica infermieristica di base ampia e precisa, associando a quest’ultima una conoscenza ampia di tutto quello che può essere una situazione critica, facendo propri i protocolli e linee guida dove opera.

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Conosce e gestisce:

  • i presidi di anestesia,
  • i farmaci, loro effetti desiderati e collaterali,
  • l’impatto delle disfunzioni di base (comorbilità) sulla gestione anestesiologica intra e post-operatoria
  • le manovre salva-vita rianimatorie di base e avanzate.

 

Cosa fa l’infermiere-anestesista?

Attività dell’infermiere di anestesia nella fase pre-operatoria dell’intervento chirurgico

  • Accoglie il paziente in sala operatoria.
  • Si presenta, e presenta l’equipe che svolgerà l’intervento chirurgico.
  • Supporta psicologicamente il paziente e lo prepara ad affrontare lo stress relativo ad una condizione inusuale.
  • Identifica il paziente in modo certo tramite check-list seguendo un criterio di sicurezza di percorso in sala.
  • Controlla che tutta la documentazione sia stata firmata e corrisponde per la tipologia di intervento.
  • Controlla che il sito operatorio, se necessario, sia stato segnato, per evitare errori di lato nell’intervento.
  • Esegue la valutazione infermieristica generale e verifica le informazioni utili per l’anestesia scelta e per il risveglio.
  • Segnala eventuali criticità circa allergie, digiuno preoperatorio, eventuale assunzione di farmaci, eventualmente non emerse in sede di valutazione durante la visita anestesiologica.

 

Attività dell’infermiere di anestesia nella fase intra-operatoria dell’intervento chirurgico

Superata questa prima fase preliminare di accoglienza e preparazione, l’infermiere di anestesia, in base al tipo di intervento:

  • reperisce uno o più accessi venosi di medio o grosso calibro, per la somministrazione di farmaci e infusione di liquidi;
  • controlla il ventilatore per la gestione delle vie aeree ed eventuali altri presidi necessari per il tipo di anestesia scelta;
  • prepara i farmaci e loro diluizioni come prescritto, per l’induzione, il mantenimento e il risveglio dall’anestesia;
  • monitora il paziente con metodiche invasive e non, collabora con l’infermiere di sala per il posizionamento sul letto operatorio, controlla che sia mantenuto l’allineamento corporeo e che le prominenze a rischio di lesioni vengano protette.

La gestione del paziente avviene in collaborazione con l’anestesista e il suo operato si definisce a seconda della tecnica anestesiologica adottata e concordata anticipatamente con il paziente.
Egli partecipa attivamente durante l’induzione, il mantenimento dell’anestesia e il risveglio a intervento concluso.

Primaria e assoluta importanza si dà alla gestione delle vie aeree, ventilazione e ossigenazione, gestione del dolore intra e post operatorio, mantenimento dell’emodinamica e della temperatura corporea.

Attività dell’infermiere di anestesia nella fase post-operatoria dell’intervento chirurgico

Nell’immediato post-operatorio l’infermiere di anestesia assiste il paziente, ne controlla i parametri vitali, il dolore, il confort generale, identifica eventuali problemi e complicanze da trattare e lo prepara per il trasferimento nel reparto di degenza.

 

Altre aree di intervento dell’infermiere di anestesia

Spesso questo professionista si trova anche all’interno delle terapie intensive e rianimazioni, dato che tale figura poliedrica possiede la conoscenza e competenza di poter gestire tutte le manovre rianimatorie di base e avanzate per il mantenimento delle meccanica ventilatoria e del circolo.
L’infermiere di anestesia può operare anche in altre unità operative, come consulente esperto per la venipuntura e incannulamento dei vasi sanguigni in pazienti dotati di scarso patrimonio venoso o affetti da determinate patologie.

 

Dott. ssa Suela Leba, infermiera