manovra di valsalva, tecnica respiratoria

La manovra di Valsalva

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La manovra di Valsalva è un semplice ma efficace esercizio fisico che coinvolge la respirazione e che può avere un impatto significativo sulla nostra salute e benessere. Prende il nome da Antonio Maria Valsalva, un anatomista e chirurgo italiano del XVIII secolo che per primo descrisse questa tecnica.

Coinvolge l’azione di espirare contro una resistenza chiusa, chiudendo il naso e la bocca e soffiando delicatamente. Questo comporta un aumento della pressione intratoracica e addominale, che ha diversi effetti positivi sul nostro corpo.

Sebbene sia spesso associata alla regolazione della pressione durante i voli o la subacquea, questa semplice azione può fornire una serie di benefici che coinvolgono il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso autonomo e persino il sollievo dal dolore.

Vediamo in cosa consiste e quali possono essere le sue applicazioni.

In cosa consiste la manovra di Valsalva?

Come già accennato, la manovra consiste nell’espirare contro una resistenza chiusa compiendo i seguenti passaggi:

  • Trova una posizione comoda: siediti o mettiti in piedi in una posizione che ti permetta di mantenere la schiena dritta e rilassata. Assicurati che il tuo corpo sia ben supportato e che tu abbia spazio sufficiente per eseguire l’esercizio senza restrizioni.
  • Preparati a eseguire la manovra: porta le dita di una mano al naso e chiudi delicatamente le narici in modo da impedire il passaggio dell’aria. Allo stesso tempo, chiudi la bocca, mantenendo le labbra leggermente serrate.
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  • Espira con forza: usa i muscoli dell’addome e del diaframma per espirare l’aria attraverso il naso chiuso e la bocca serrata. Assicurati di espirare con forza, ma in modo controllato. Immagina di soffiare delicatamente su una candela per ottenere un’idea della giusta intensità.
  • Mantieni la pressione: continua a espirare contro la resistenza chiusa per 10-15 secondi, mantenendo una pressione costante. Evita sbalzi di pressione o di espirare troppo rapidamente.
  • Rilascia la pressione: dopo 10-15 secondi, rilascia lentamente la pressione, consentendo all’aria di fluire nuovamente attraverso il naso e la bocca.

Può essere ripetuta per diverse serie, con pause di riposo tra una serie e l’altra.

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A cosa serve la manovra di Valsalva?

La manovra di Valsalva ha diverse applicazioni e può offrire una serie di benefici per il nostro corpo, tra cui:

  • Regolazione della pressione dell’orecchio medio: eseguire questa tecnica può aiutare a equalizzare la pressione tra l’orecchio medio e l’ambiente esterno, prevenendo la sensazione di “orecchie tappate” o dolore.
  • Promozione della circolazione sanguigna: durante la manovra, l’aumento della pressione intratoracica e addominale stimola la circolazione sanguigna, favorendo un migliore flusso di sangue verso il cuore e gli organi vitali. Questo può contribuire a migliorare la salute cardiovascolare e a ottimizzare l’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti.
  • Stimolazione del sistema nervoso autonomo: può influenzare il sistema nervoso autonomo, che regola molte funzioni automatiche del nostro corpo, come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la digestione. Attraverso l’aumento della pressione intratoracica, questa tecnica può favorire l’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, promuovendo una risposta di rilassamento e ripristino.
  • Aiuto nel trattamento del dolore: può attivare i meccanismi di inibizione del dolore, offrendo un sollievo temporaneo da mal di testa, dolore lombare o muscolare.
  • Potenziamento muscolare: può essere utilizzata come una tecnica di potenziamento per gli esercizi che coinvolgono la muscolatura del tronco e dell’addome. Applicare una resistenza chiusa durante l’esercizio (come premere contro un attrezzo o sollevare pesi mentre si esegue la manovra di Valsalva) può aumentare la stabilità del core e migliorare la forza muscolare.

Controindicazioni e rischi

La manovra di Valsalva può comportare alcuni rischi e controindicazioni, che è importante prendere in considerazione prima dell’esecuzione:

  • Aumento della pressione arteriosa: l’aumento della pressione intratoracica e addominale può influire sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca. Ciò potrebbe comportare rischi per le persone con problemi cardiovascolari, come ipertensione, aritmie, angina pectoris o scompenso cardiaco.
  • Problemi respiratori: in alcune persone può causare difficoltà respiratorie o peggiorare problemi preesistenti come l’asma.
  • Aumento della pressione intraoculare: l’aumento della pressione addominale può influire sulla pressione all’interno dell’occhio. Ciò può rappresentare un rischio per le persone con glaucoma o altre condizioni oculari.
  • Rischio di lesioni: se la manovra viene eseguita in modo eccessivamente vigoroso o per un periodo di tempo prolungato, potrebbe aumentare il rischio di rottura dei vasi sanguigni, di ernie o di danni ai tessuti.

Manovra di Valsalva: in poche parole

La manovra di Valsalva è un esercizio che coinvolge la respirazione. Si esegue espirando contro una resistenza chiusa, chiudendo il naso e la bocca e soffiando delicatamente.

Comporta notevoli benefici per il corpo grazie all’aumento della pressione intratoracica e addominale, tra cui regolazione della pressione dell’orecchio medio, promozione della circolazione sanguigna, stimolazione del sistema nervoso autonomo e aiuto nel trattamento del dolore.

In generale si tratta di una procedura semplice; tuttavia presenta delle controindicazioni qualora si soffra di ipertensione, aritmie, scompenso cardiaco, asma e glaucoma. In questi casi si sconsiglia di eseguire la procedura.

È importante consultare un professionista medico prima di utilizzare la manovra di Valsalva: solo un medico può valutare i potenziali rischi e benefici individuali e fornire indicazioni personalizzate.