Gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali

In un precedente articolo abbiamo spiegato cosa sono gli anticorpi, complesse molecole di natura proteica che ci aiutano a sconfiggere in modo specializzato gli intrusi, come batteri e virus, che entrano nel nostro corpo.

Oggi vogliamo parlare invece degli anticorpi monoclonali.

 

Che cosa sono gli anticorpi monoclonali?

Sono molecole esattamente identiche agli anticorpi prodotti dal nostro organismo. La differenza rispetto a questi ultimi è che gli anticorpi monoclonali sono artificiali, prodotti da cellule immunitarie di origine animale coltivate in laboratorio dai ricercatori. Si chiamano MONO-CLONALI perché sono tutti uguali tra loro in quanto prodotti da linee cellulari provenienti da un solo tipo di cellula immunitaria.

 

Come vengono prodotti in laboratorio?

Ogni anticorpo è specifico per un determinato bersaglio, chiamato antigene, ed è il prodotto di un singolo clone di cellula immunitaria o linfocita B.

Per produrre degli anticorpi tutti uguali a loro stessi occorre riuscire ad isolare e a coltivare in vitro una cellula B in grado di produrre quel singolo anticorpo che diventerà capostipite di una linea cellulare che produca anticorpi tutti uguali.

Una volta identificata la cellula B produttrice dell’anticorpo desiderato, questa viene messa in una speciale coltura che contiene tutto ciò che serve per vivere. La vita media di queste cellule è breve, ma c’è un modo per renderle praticamente immortali: la loro fusione con un altro tipo di cellula, originaria dei topi.

Questo permette di ottenere delle cellule che hanno le caratteristiche dei linfociti B, dunque produrre anticorpi, ma tutti di uno stesso tipo, cioè monoclonali, e con una durata di vita lunghissima.

 

Gli impieghi degli anticorpi monoclonali? Hanno tantissime applicazioni!

Grazie al fatto che sono altamente specifici e si legano solo al loro obiettivo, gli anticorpi monoclonali sono come dei “proiettili magici”. Potremmo immaginarli come segugi che puntano ad attaccarsi esclusivamente ad un tipo di preda!

Questa caratteristica permette loro di essere usata in moltissime tipologie di indagini in laboratorio, in ambito medico e nelle diagnosi.

Infatti, si possono creare anticorpi in grado di riconoscere i tratti distintivi – gli antigeni – di tantissimi intrusi responsabili di malattie. Con questi, siamo in grado di predisporre test che mostrano se gli anticorpi monoclonali rilevano la presenza di questi invasori.

In ambito terapeutico, invece, si utilizzano ad esempio nella lotta contro i tumori: possono trasportare un farmaco invasivo direttamente sulla cellula cancerosa, in modo tale da farlo agire lì e in nessun altro posto.

 

Utilizzi recenti degli anticorpi monoclonali durante l’epidemia di Covid-19

Di recente abbiamo incontrato gli anticorpi monoclonali durante l’epidemia di Covid-19.

Il farmaco tocilizumab è un anticorpo monoclonale selettivo contro l’interleuchina-6, mediatore del sistema immunitario e utilizzato nell’artrite reumatoide per ridurre la reazione autoimmune mediata dalla interleuchina. Ha iniziato l’impiego nel Covid-19 nell’intento di diminuire la risposta immunitaria contro il virus nel polmone.

Un altro anticorpo monoclonale inizialmente sviluppato per la SARS è in studio da parte di un team di ricerca olandese, nella speranza che sia altrettanto efficace nel bloccare il SARS-CoV-2.

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

Bibliografia:

 

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