Coronavirus: ibuprofene sì o no?

Coronavirus: ibuprofene sì o no?

È recentissima la notizia che il ministro della salute francese Olivier Veran ha suggerito di evitare da parte dei cittadini l’assunzione di antinfiammatori (ibuprofene, cortisone…) perché potrebbero determinare un fattore d’aggravamento dell’infezione.

Egli suggerisce, in caso di febbre, di prendere paracetamolo.

 

ibuprofene-media

 

Noi di Med4Care invece abbiamo suggerito che i FANS possono essere utili nei confronti del Coronavirus, come potete leggere qui, abbiamo ritenuto opportuno dare ulteriori informazioni al riguardo.

 

ibuprofene-immunosoppressori

 

Come si può leggere nell’articolo (1) che citiamo qui in bibliografia, datato 2008, di Carla Amici e colleghi, è stato evidenziato che la indometacina (FANS analogo all’ibuprofene) abbia un effetto diretto sulla inibizione della replicazione virale dei Coronavirus in generale, sia della scimmia che quelli umani; nella fattispecie era stato testato sulla SARS. L’effetto pare legato alla capacità di bloccare la sintesi di RNA virale di 1000 volte.

 

ibuprofene-indometacina

 

In aggiunta, studi sperimentali in corso con farmaci immunosoppressori sembrano molto efficaci nel ridurre l’infiammazione polmonare che è alla base della gravità della polmonite da Coronavirus.

 

 

Tutte le persone a cui abbiamo consigliato l’utilizzo di FANS anziché paracetamolo mi hanno finora inviato messaggi privati di conferma che sembra essere molto più efficace nel ridurre l’infiammazione e di conseguenza alleviare i sintomi.

Molti altri colleghi nei pronto soccorso suggeriscono lo stesso tipo di terapia – ovviamente riferimento a voce.

Il consiglio dato è ovviamente di tipo generale e non deve essere interpretato come una indicazione medica diretta, tuttavia è una linea di orientamento che è opportuno discutere col proprio medico curante.

Ci pare perciò AZZARDATO e DANNOSO l’intervento del ministro della sanità francese, schieratosi apertamente contro l’uso di un farmaco che, anzi, appare, almeno empiricamente, EFFICACE nella terapia del Coronavirus.

Del resto, non ci sorprende: tutto il mondo è paese, e nessuno pare imparare dagli errori degli altri. Come noi non abbiamo imparato granchè dalla lezione cinese, neanche i francesi sembrano imparare nulla dagli italiani. E il Coronavirus ringrazia.

 

NB: in data 17 marzo il portavoce dell’OMS ha affermato che “le persone non dovrebbero assumere ibuprofene senza consultare un medico ed ha specificato peraltro che NON ci sono studi recenti che collegano il farmaco antinfiammatorio con un aumento dei tassi di mortalità”.

Questo parere, come specificato nella nota stessa, non è suffragato da alcuna evidenza scientifica, quindi probabilmente vuol essere una indicazione di prudenza per evitare di ottenere un uso smodato ed eccessivo del farmaco, che può essere potenzialmente dannoso. Ricordiamo che anche il paracetamolo, consigliato invece dall’OMS, può essere altrettanto dannoso in specifici soggetti, come per esempio gli epatopatici. Questo comporta, come abbiamo già ribadito, che il consiglio sull’utilizzo o meno di un farmaco non può prescindere dall’interpellare un curante che possa meglio di tutti valutare e suggerire il da farsi.

Per quanto ci riguarda, avendo noi riferito il parere nostro e dei colleghi relativo all’utilizzo sul campo del farmaco stesso, ribadiamo che fino ad evidenza scientifica a favore o contro questo specifico farmaco, una valutazione sull’efficacia dello stesso rimane a livello di OPINIONE SCIENTIFICA e non RACCOMANDAZIONE. E le opinioni, come è naturale, possono essere discordanti.

Saremo noi i primi, qualora vengano pubblicati degli studi scientifici (ovvero Randomizzati caso-controllo) che dovessero dimostrare la pericolosità dell’ibuprofene nel trattamento del Coronavirus, a sconsigliarne l’utilizzo. Oppure a caldeggiarlo qualora si dimostri il contrario.

IN DATA 18 MARZO giunge la smentita ufficiale dell’OMS che NON E’ CONTRARIA ALL’USO DI IBUPROFENE.

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

Bibliografia:

(1) Antivir Ther. 2006;11(8):1021-30. Indomethacin has a potent antiviral activity against SARS coronavirus. Amici C, Di Caro A, Ciucci A, Chiappa L, Castilletti C, Martella V, Decaro N, Buonavoglia C, Capobianchi MR, Santoro MG.

 

Questo articolo ha 37 commenti.

  1. Sonia

    Però, il caso segnalato sul Fatto quotidiano, di quel biologo (di 47 anni, mi sembra) che è morto per aver rifiutato l’Ospedalizzazione, il proprio medico curante, gli aveva invece, proprio prescritto il Cortisone… dice l’Articolo.. :((

    1. Non si può generalizzare a partire da un caso specifico che tra l’altro non conosciamo nei dettagli. Siamo sicuri che fosse Coronavirus innanzitutto? Perchè attenzione: dare il cortisone su una infezione virale NON da Coronavirus (es. influenza o altri tipi) può fare grossi danni. Quindi, per ricapitolare: una cosa suggerire un anti-infiammatorio piuttosto che un altro, altra cosa suggerire il cortisone, magari anche ad alte cosi, che è molto più potente nel bloccare la risposta immunitaria al virus. Considerate comunque che il Tocilizumab è MOLTO più potente del cortisone per ridurre la risposta infiammatoria, perchè è un immunosoppressore, quindi non è un farmaco scevro da rischi. E’ esattamente quanto cercavo di spiegare quando ho sottolineato che è un farmaco promettente, ma probabilmente non la panacea risolutiva di tutti i mali. Stiamo a vedere!

      1. Sonia

        L’articolo lo segnala come caso di Coronavirus, morto a causa del fatto, a detta della moglie, che ha voluto seguire (testuale) “l’errore imperdonabile” del proprio medico curante, a rifiutare appunto l’Ospedalizzazione.. poi, non so.

        Mi chiedo, a proposito, se sia Possibile sviluppare allo stesso Tempo: sia influenza normale (batterica) che quella da Covid (virale)…

        il che, complicherebbe sicuramente il quadro!..

        Grazie per le sue Risposte! :))

        1. Se ho ben capito nell’articolo non viene sottolineata in particolare la scelta del curante di consigliare del cortisone (non necessariamente sbagliata), ma di aver rifiutato l’ospedalizzazione. E in questo senso non mi sento di dare torto. Abbiamo sempre stressato il concetto che con tosse e febbre si può restare a casa, ma qualora compaiano sintomi tipo mancanza di respiro è obbligatoria l’ospedalizzazione. L’influenza normale è VIRALE non batterica. Certamente è possibile la sovrainfezione, cioè la presenza contemporanea di due patogeni, come per esempio due virus ma anche la sovrainfezione batterica di una polmonite virale.

      2. Sonia

        L’Articolo, è questo qua:

        Coronavirus, rifiuta ricovero in ospedale: biologo di 58 anni muore a Caltanissetta.

        La moglie: “Errore imperdonabile del medico di Famiglia” –

        https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/12/coronavirus-rifiuta-ricovero-in-ospedale-biologo-di-58-anni-muore-a-caltanissetta-la-moglie-errore-imperdonabile/5734579/

        “Mio marito – sottolinea – non aveva mai avuto problemi di salute.

        Eppure, è bastata una sola settimana di virus per stroncarlo..”.

        1. Sonia

          www ilfattoquotidiano it/2020/03/12/coronavirus-rifiuta-ricovero-in-ospedale-biologo-di-58-anni-muore-a-caltanissetta-la-moglie-errore-imperdonabile/5734579/

          1. Sonia

            “Per una settimana era stato curato dal medico di famiglia come se si trattasse di una semplice influenza…”

            “…il medico di famiglia.. gli ha prescritto un antibiotico e del cortisone, ma non ha avuto alcun miglioramento”.

            “..io stessa ho telefonato al medico di famiglia riferendo che mio marito cominciava ad avere anche problemi respiratori. Ma lui ci ha detto di aspettare…”

            “Mio marito invece ha detto al telefono di voler rifiutare il ricovero, preferendo fidarsi del medico di famiglia. Un errore imperdonabile”.

            “..la situazione precipita… quando il 58enne arriva in ospedale il suo quadro clinico è ormai gravemente compromesso: la Tac conferma una polmonite interstiziale, il paziente viene intubato… ma.. Morirà un paio d’ore dopo il ricovero..”.

          2. Marco De Nardin

            Come si diceva, l’errore non è aver prescritto antibiotico nè il cortisone. E’ verosimile che anche senza questi farmaci la situazione sarebbe comunque precipitata. Il problema è stato l’aver evitato il ricovero ospedaliero quando è comparsa l’insufficienza respiratoria.

      3. Fattrea

        Mi permetto di dissentire in parte. Inibire Il-6 non è inibire la risposta immune tout court come fanno gli steroidi, ma bloccare un pathway infiammatorio patogenico. Non a caso è stata usata anche in altre forme polmonari

        1. Confermo. Infatti noi non abbiamo mai suggerito il cortisone. La scelta del cortisone, in quanto anti-infiammatorio molto potente e ad azione generale, deve essere ponderata e caso per caso. Mi è stato riferito che alcune rianimazioni lo adottano nel protocollo terapeutico per le ARDS COVID e altre no. Sono filosofie e linee di pensiero che andranno confermate dai risultati. Altra cosa è consigliare un anti-infiammatorio generico e più blando.

  2. Daniela L.

    Dexketoprofene?

  3. Sonia

    Ma allora forse, tanto vale non prenderlo (il Cortisone): come dice il ministro francese?..

    Se “tanto”, mi da “tanto”…

  4. Antonio Corbo Esposito

    Che il cortisone vada in generale evitato perché rallenta la clearance del virus lo dicono anche le linee guida per la gestione terapeutica del Covid 19 della Lombardia, edizione marzo 2020.

    Mi permetto di segnalare anche il seguente lavoro:

    D, L-lysine acetylsalicylate + glycine Impairs Coronavirus Replication
    Journal of Antivirals & Antiretrovirals
    Christin Müller, Nadja Karl, John Ziebuhr and Stephan Pleschka*

    dove si usa l’acetilsalicilato di lisina + glicina (praticamente il Cardirene).
    Per raggiungere delle concentrazioni utili senza avere tossicità, il medicinale
    va inalato (pag. 148)

    Io ad ogni buon conto adotto le seguenti misure preventive
    1) Integro la vitamina D3 (lo facevo già da prima, 3500u.i./gg), livello misurato a dicembre 59 ng/ml
    2) in queso periodo assumo partenio e propoli (sulla base di un altro lavoro trovato su pubmed)
    3) Assumo un cucchiaio di olio di semi di cumino nero (Nigella Sativa) al giorno
    4) Assumo tutti i giorni qualche grammo di curcuma disciolto nel Kefir

    5) Ho fatto scorta di Cardirene (ho comunque fatto un test con una bustina da 160 mg
    per inalazione, per verificare di non essere allergico)

    6) Uso regolarmente un pulsossimetro per verificare l’ossimetria.

    Ho trovato il sito molto informativo e concordo sul fatto che il tweet del ministro
    francese sia quantomeno azzardato.

    1. 1. Il cortisone sul Coronavirus è ancora adottato a macchia di leopardo da alcune terapie intensive in Italia. Dubito vi siano ancora evidenze significative a livello statistico a favore del mancato utilizzo. Probabilmente si tratta di consigli di orientamento. Se gentilmente ci fornisce le linee guida lombarde più recenti, anche in link, sarebbe gradito.
      2. L’articolo a cui si riferisce è interessante, tuttavia è riferito al 2016! E parla della SARS e non del COVID-19. Possibile che possa avere effetto anche sul Covid, ma nessuno lo ha ancora mai dimostrato, quindi direi che la sua è una speranza empirica giustificata e interessante ancorchè non dimostrabile.

      1. Antonio Corbo Esposito

        Ecco la pagina web dove ci sono altri link interessanti

        https://www.simfer.it/aggiornamenti-sul-coronavirus-covid-19/

        e il link specifico

        https://www.simfer.it/wp-content/uploads/media_eventi/2020-03-01_Coronavirus/202003-Simit_Lombardia_COVID_2020.pdf

        Certamente la mia è una speranza empirica, di questo ne sono conscio, però
        questo è un farmaco che molti hanno in casa e, per chi non è allergico all’aspirina, dal basso rischio. Un’azione tempestiva ai primi sintomi anche se mi riducesse solo del 5% la probabilità di essere ospedalizzato, penso, ovviamente dopo averne parlato con il mio medico, sia una possibilità
        da sfruttare.
        Inoltre posso aggiungere qualche indizio che mi fa ben sperare: il meccanismo di azione (presunto) è tramita l’inibizione di nf-kappa-b, che sembra contribuire alla replica dei coronavirus, come anche dei virus influenzali e contro l’influenza funziona (questo lo so per esperienza personale).

        Buon lavoro e grazie per il sito.

    2. Simone

      Io soffro di steatosi epatica non alcolica e l’assunzione di Fans mi fa male al fegato. Ci sono dei Fans fagato-friendly o alternative?

  5. Antonio Corbo Esposito

    Ho provato due volte, ma i link non compaiono nel commento.
    Spero che siano arrivati lo stesso.

    1. Sonia

      Sembrano non comparire perché il webmaster ha sbagliato la Grafica, al colorarli di bianco.

      Se li sottolinea, vedrà che ci sono.

      Speriamo che il webmaster ci ponga rimedio.. .

    1. Ne prendiamo atto. Tuttavia non spiegano per quale motivo. Rimane un aspetto curioso. Come sempre, se chiedi alle persone di fare qualcosa, devi dirgli perchè. Io vi posso comunicare da parte mia, dalla prima linea, che tutti i colleghi che hanno qualche linea di febbre si prendono subito ibuprofene a livello precauzionale.

      1. Domenico

        Grazie mille.
        Il Medico Cantonale in Ticino (dottor Merlani) ha appena consigliato in conferenza stampa di assumere paracetamolo in prima istanza poichè pare che alcuni decorsi non favorevoli siano proprio da riferirsi ad altri FANS. In merito però ci sono le verifiche del caso e nei prossimi giorni sperano di poter dare un riscontro. Vi tengo informati

        1. Sonia

          Quindi, ciò confermerebbe quanto citato nell’articolo del Fatto: “errore imperdonabile” del Medico, ma il dubbio che mi Rimane a me.. è che, forse, alcuni si ammalano avendo SIA il Virus dell’influenza che il CoronaVirus, e altri no. Quindi, forse, a seconda di questo ulteriore fattore, i Farmaci consigliati potrebbero essere diversi?…

          Speriamo che presto le Autorità facciano chiarezza..

          1. Marco De Nardin

            le autorità in merito non faranno chiarezza. La chiarezza non ce l’ha nessuno. Perchè è un virus nuovo che non è stato abbastanza studiato. Dobbiamo convivere con l’incertezza. So che in quest’epoca siamo abituati al “tutto e subito”, ma in biologia non è possibile. Gli esseri umani infettati e gravi sono troppo pochi in un tempo troppo breve per poter studiare in modo corretto il fenomeno e capire bene quello che sta succedendo. Questo fatto è alla base delle sparate mediatiche dei vari ministri che non hanno davvero la minima idea di quello che affermano, specialmente quando non sono medici.

  6. Domenico

    gentile Marco, purtroppo concordo con te.
    Una cosa però è certa se la mano destra parlasse con la sinistra probabilmente una soluzione giungerebbe in tempo più ristretti. Non comprendo proprio perchè questo lavorare a compartimenti stagni.

    1. Francesco Bottai

      Articolo citato si riferisce alla Sars, e indometacina, Non so se sia corretto estendere il ragionamento?

      1. Infatti non ci sono evidenze in un senso o nell’altro. Dobbiamo aspettare una numerosità di casi sufficiente per poter capire. La malattia è giovane e sono molte di più le incertezze che le certezze. Putroppo in biologia i tempi di sviluppo delle cose sono molto diversi da quelli dei social.

        1. Domenico

          Gentile Marco,
          la fondazione Pantellini ha consigliato di assumere 3 dosi di ascorbato di potassio in questo periodo. Trova, a parer suo, l’indicazione utile?
          mi perdoni se sono uscito fuori tema

          1. Marco De Nardin

            Non posso correr dietro ad ogni singola affermazione. Prendere un po’ di vitamina C non ha mai ucciso nessuno; non credo che ci siano evidenze di studi randomizzati che ne verifichino l’efficacia. L’unico studio randomizzato in corso è relativo al Tocilizumab, che inizia venerdi 19 marzo.

    2. Sonia

      NOTIZIA DI OGGI
      16 O3 20

      Oms: “Evitare cure fai da te con ibuprofene”

      L’Oms ha raccomandato per chi riscontra sintomi che fanno sospettare il contagio da coronavirus di non assumere ibuprofene di propria iniziativa.

      In attesa di ulteriori accertamenti, l’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda fortemente di utilizzare piuttosto il paracetamolo.

      1. Non è una raccomandazione ufficiale dell’OMS che si guarda bene dal farne prima che vi siano evidenze scientifiche in questo senso. E’ un suggerimento di uno dei suoi funzionari. Fino a che non vi sono evidenze scientifiche in un senso o nell’altro si tratta di opinioni ed orientamenti. Ed ogni medico può esprimere il suo pensiero in proposito. La gestione va in ultima analisi decisa con il proprio curante.

    3. Maria Radu

      Buongiorno dott.vi segui dal inizio. Siamo parlati anche sur privat.ho pasato giorni paz eschi come lo sa.ho prenso brufen 600 due volte.mi ha aiutato tantisimo.grazie di tutto

  7. Nick

    L’OMS ha ufficialmente diramato una nota in cui viene assolutamente sconsigliato l’uso di Ibuprofen. Io francamente immagino abbiano qualche evidenza scientifica più solida rispetto a “Tutte le persone a cui abbiamo consigliato l’utilizzo di FANS anziché paracetamolo mi hanno finora inviato messaggi privati di conferma che sembra essere molto più efficace nel ridurre l’infiammazione e di conseguenza alleviare i sintomi.”

    1. PURTROPPO LEI FRANCAMENTE IMMAGINA SBAGLIATO. Legga con attenzione la notizia: il portavoce dell’OMS ha esattamente dichiarato che “le persone non dovrebbero assumere ibuprofene senza consultare un medico ed ha specificato peraltro che non ci sono studi recenti che collegano il farmaco antinfiammatorio con un aumento dei tassi di mortalità”. Come può lei stesso verificare NON HANNO ALCUNA EVIDENZA SCIENTIFICA, AD OGGI, PIU’ SOLIDA rispetto all’esperienza di noi medici sul campo. Il fatto di consultare il proprio medico per l’assunzione è stato altresì suggerito nel nostro articolo. ET DE HOC, SATIS. Fino a novità REALI E SCIENTIFICHE di rilievo.

  8. Sonia

    Che ne pensate della Tesi di questo Dottore? Vi metto link; Dice comunque che, secondo lui, è l’Aspirina.. e altri Farmaci, in Combinazione al CoronaVirus, a Provocare la Malattia Acuta!…

    Non il Virus in sè.

    Il che, risponderebbe (almeno parzialmente) forse, alla mia Domanda:

    “Se è possibile che, la presenza SIA del Virus influenzale normale che di quello del COVID19, possano Aggravare irrimediabilmente il Tutto, proprio a Causa delle Medicine assunte per il primo (ritenute innocue).

    A sostegno della sua Tesi, il dottore in questione, mostra il “bugiardino” dell’Aspirina..

    facendo Notare proprio che, tra gli effetti Collaterali, vengono elencati… precisamente: quelli della Sindrome da COVID!..

    Che ne pensate?…

    (il Dottore, si Firma nei Commenti).

    https://youtu.be/s_rmjqF_f9g

  9. sonia

    COPIO DA YOUTUBE

    Condivido il post di un infermiere:
    Mattia Pretelli

    Sapete cosa sta succedendo nei territori del lodigiano dove tutto è’ partito ?
    i cittadini che chiamano la centrale operativa del 118 dove io lavoro chiedono aiuto.

    Ma sapete cosa chiedono ?
    Chiedono semplicemente aiuto.
    Non pretendono nulla.
    E incredibilmente non urlano,non minacciano,non insultano.
    Sono gentili,ci chiedono scusa per il disturbo e pazientemente e pacatamente attendono ore prima che qualcuno possa ascoltarli ,e sperano, aiutarli anche solo al telefono.

    Voi che li non ci vivete non capirete subito il perché sono così remissivi e rassegnati.

    Io si.
    E cerco di spiegarvelo.

    Mi chiama Lucia.
    Vive in una Casa a due piani.
    Lucia ha 55 anni abita al piano di sopra ed e’ In quarantena con i suoi due figli.
    Le chiedo chi ha bisogno.
    Mi dice sua madre che abita al piano di sotto.
    Le chiedo se hanno avuto contatti con persone positive per coronavirus.

    Lei inizia.
    Gianni suo marito 57 anni e’ ricoverato in rianimazione.intubato.
    Stefano suo fratello 49 anni e’ morto l’altro ieri in rianimazione.
    Non la stessa rianimazione dove è ricoverato il marito perché non c’era più posto quando è’ stato male.

    Suo marito e’ stato portato via una settimana fa in ambulanza per febbre e affanno respiratorio.
    Da allora Lucia non lo vede e non lo sente più.
    Attende tutto il giorno una telefonata dal personale del reparto per sapere se suo marito e’ ancora vivo e se ci sono progressi.
    La voce le trema mentre me lo dice e io non ho il coraggio di interromperla.
    Non me la sento di interrompere il suo racconto anche se ho venti chiamate che attendono dopo di lei.
    E’ Così da giorni e cosi continuerà per molti altri giorni ancora,ne sono certo.
    Alla fine prende fiato e io posso continuare a capire come aiutarla.
    Mi spiega che chiama per sua mamma.
    La mamma di Lucia abita al piano inferiore.
    88 anni.
    Febbre da diversi giorni.astenia.Tosse.dispnea.
    Medico curante la segue.
    Lucia e sua mamma sono fortunate.
    Il loro medico non è’ malato o in quarantena.
    Il medico nei giorni scorsi gli ha fatto fare una lastra e gli ha fatto arrivare l’ossigeno perché respira male da un giorno.
    Mi dice che il medico ha appena visitato la mamma e consiglia il ricovero in ospedale perché non sa più come gestire a casa la situazione.
    Aggiunge che il medico voleva parlare con noi ma dopo un’ora di attesa al telefono e’ dovuto andare da un altra paziente.
    Le chiedo scusa per l’attesa cercando di spiegarle che siamo letteralmente inondati da chiamate di soccorso e che non ce la facciamo ma lei mi interrompe e mi dice :
    “Non dovete scusarvi.Voi fate fin troppo”.

    Lei che consola me.
    Porca puttana.

    Le propongo un mezzo di soccorso per portare la madre in ospedale.
    Le premetto però che ci vorrà del tempo e che non sono certo di poterla portare all’ospedale di Lodi dove è’ ricoverato suo marito.

    Lei mi blocca.
    La sua voce è’ calma ma decisa.
    Ho la sensazione di dovermi preparare a discutere.Sono stanco e egoisticamente non ho più voglia di parlare con nessuno,ho la nausea nel sentire sempre le stesse storie,la stessa sofferenza e lo stesso dolore.
    Poi penso che tra un’ ora ho finito il turno ed ancora piu egoisticamente mi immagino già nel letto a dormire.
    Lucia invece mi da una lezione di vita che ancora oggi due giorni dopo e’ ben impressa nella mia mente e nel mio cuore.
    Lucia mi dice che non vuole portare la mamma in ospedale.
    Mi spiega che ha già perso un fratello senza poterlo salutare e senza poter andare al suo funerale e che non vede e sente suo marito da dieci giorni.
    Mi dice che non vuole che sua madre muoia in ospedale.
    Aggiunge:”so perfettamente che in ospedale riuscite a malapena a stare dietro ai pazienti giovani e so perfettamente che se mando mia mamma in ospedale la lasciate morire da sola perché non avete tempo di curarla”

    Lo dice senza astio ma con una consapevolezza che mi gela il sangue.
    Io rimango in silenzio perché so che ha perfettamente ragione ma non riesco a dirle che purtroppo è’ cosi.
    Lei capisce il mio l silenzio e prosegue :
    “Vi chiedo solo qualcuno che mi dica che sto facendo la cosa giusta e che mi permetta di farla morire dignitosamente a casa senza soffrire”

    Mi fermo qui.
    Non vi aggiungo altro.
    Vi dico solo che la mamma di Lucia e’ morta a casa sua un’ora dopo.

    Magari un giorno andrò dalla signora Lucia per abbracciarla e per dirle che ha fatto la cosa giusta.
    Perche’ se fossi un padre vorrei avere una figlia come lei.

    La signora Lucia e’ solo una goccia.
    Non avete idea di che mare enorme di malattia sofferenza e dolore questa pandemia sta creando.
    E non illudetevi che possa accadere agli altri e non a voi.

    Quando vi supplichiamo di stare a casa e vi diciamo che siamo al collasso non scherziamo.
    Negli ospedali non ci sono più posti nemmeno per i giovani.
    Noi sanitari ci stiamo ammalando e l’epidemia si sta allargando.

    Lodi,codogno sono città piccole.
    Oggi Le vedete le foto dei camion che portano vie le bare a bergamo?
    Sapete quanti abitanti ha milano ?
    A milano gli ospedali sono già pieni di pazienti
    Ma nessuno di questi pazienti e’ residente a milano.
    Indovinate un po’ da dove arrivano?

    Fatevi due conti.
    Anche se non siete esperti in matematica.

    Se questa pandemia arriva seriamente a milano quello che sta succedendo a Bergamo vi sembrerà una passeggiata.
    Rimpiango di non essere in Cina dove si può chiudere tutto con l’esercito.
    Perche’ questo ci vorrebbe.

    Quindi vi supplico.
    Voi che siete sani fate un Passo indietro.
    Perche potreste essere positivi per il covid e senza saperlo infettate tutto e tutti uscendo di casa.

    Non vi chiediamo molto.
    Solo di stare in casa.
    Per favore.

    Noi non molliamo un cazzo ma voi dateci una mano e fate il vostro.

    Paolo Baldini infermiere 118
    SOREU pianura Lombardia.

    Risposta
    iron di luca

    Rispetto il suo dolore.. e ho visto un Video k mi ha gelato il Sangue… ma: se ormai fosse troppo Tardi?.. Se bisognava chiudere Tutto PRIMA e ora, non bastasse più?… Perchè, c’è ank questa possibilità, no? K senso Avrebbe, stare Tutti a Casa, allora?… Prendereste in Considerazione, così tanto per Provare se Funziona, di Pretendere lo Spegnimento delle Antenne 5G?.. e se magari, così FUNZIONASSE?… Cosa abbiamo da Perdere?.. .

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