Coronavirus: perché dovete stare a casa

Coronavirus: perché dovete stare a casa

Coronavirus: spieghiamo perché non dovete avere paura ma dovete stare a casa.

Sono un medico rianimatore ed è per questo che mi permetto di spiegarvi come mai lo Stato stia prendendo delle decisioni così drastiche.

Il problema del Coronavirus non è la sua gravità, dal momento che è solo 10, o forse 20, volte più serio dell’influenza. Per quali motivi è più serio dell’influenza?

  • È diverso, quindi non siamo molto abituati;
  • Gli anziani non sono vaccinati.

Quindi chi è più a rischio? Gli anziani. Come sempre. I bambini molto meno, non sono segnalati casi gravi pediatrici per il momento.

Allora, come mai ci preoccupa così tanto? Perché è MOLTO PIÙ INFETTIVO dell’influenza, ciò vuol dire che si trasmette con enorme facilità.

A questo punto facciamo qualche calcolo così da capire meglio qual è il problema.

I dati che leggete non sono “esatti” al millimetro, ma solo delle proiezioni verosimili. Sono approssimati ai numeri interi o, per così dire, “semplici”, in modo che i conti siano più facili da fare anche a mente. Per esempio il numero di italiani è stato approssimato a 50 milioni anzichè 60, così che i calcoli siano più semplici per tutti. Non contano i numeri esatti, ma capire le DIMENSIONI POTENZIALI del problema e capire come mai il governo ha preso una decisione così drastica.

L’Influenza

Di norma l’influenza colpisce nell’arco di una stagione, supponiamo in 5 mesi, circa il 10% della popolazione. Quindi colpisce circa 5 milioni di italiani nell’arco di 30*5 = 150 giorni. La mortalità è dello 0,1%, quindi abbiamo circa 5000 morti (quasi tutti anziani) ogni anno in 150 giorni. Per ogni morto supponiamo di avere circa 4-5 pazienti in rianimazione, per tenerci larghi, e che tutti vadano messi in terapia intensiva. Mettiamo quindi 25.000 persone in terapia intensiva in 150 giorni, con degenza media di 7 giorni, ciò significa 1000-2000 pazienti al giorno in terapia intensiva in Italia durante l’inverno.

Riassumiamo:

  • Infettività: 10% circa (dati reali) = 50 milioni * 10% = 5 milioni di infetti, molti dei quali inconsapevoli.
  • Mortalità: 0,1% stimata = 5000 persone in 150 giorni.
  • Critici (dato stimato): 5*0,1% =  25.000 persone in 150 giorni. quindi circa 1000-2000 persone in terapia intensiva al giorno per influenza.

I posti letto in terapia intensiva sono per la provincia di Venezia, dove io abito, circa 60 su 1 milione di abitanti, quindi potrebbero essere circa 4000 in tutta Italia. Questo significa che nella peggiore delle ipotesi i pazienti con influenza e le sue complicazioni, ovvero la polmonite, occupano tra il 25 e il 50% al massimo delle terapie intensive d’Italia nel massimo del picco.

Il Coronavirus

Vediamo ora cosa può accadere con il Coronavirus. Ricordiamoci che la grande differenza è che il Coronavirus è estremamente più infettivo e potrebbe infettarci, anziché in 150 giorni, in 30-60 giorni. Supponiamo 60 giorni. Ricordiamo che non esistono dati certi riguardo la potenzialità di persone che esso può infettare. Bisogna tenere conto che è un virus “nuovo” e che potenzialmente potrebbe colpire fino al 60-80% della popolazione, se non vengono prese misure per contenerlo, come ha dichiarato il Professor Gabriel Leung, preside della facoltà di medicina dell’Università di Hong Kong e uno dei maggiori esperti dell’epidemia di Coronavirus, che ha partecipato lo scorso 11 febbraio a una riunione di massimi esperti mondiali di epidemiologia alla WHO di Ginevra. Quindi facciamo qualche calcolo:

  • Infettività: 60% potenziale (dati stimati) = 50 milioni * 60% = 30 milioni di infetti, di cui la stragrande maggioranza inconsapevoli.
  • Mortalità: 1-2% stimata = tra 500.000 e 1.000.000 milione di persone. (Per chi ama la precisione 300.000-600.000).
  • Critici: 5% = 1.500.000 persone in 60 giorni. quindi circa 300.000 persone in terapia intensiva.

Ma abbiamo solo 4000 posti letto! Come possiamo mettere 300.000 persone in terapia intensiva quando abbiamo solo 4000 letti?

ADESSO LO AVETE CAPITO COME MAI DOVETE STARE A CASA?

Se state a casa, la gente si infetta poco alla volta. Molti non se ne accorgono. Gli altri, specialmente gli anziani, ma anche qualche giovane, noi medici e infermieri li prendiamo, li mettiamo in terapia intensiva, li curiamo e ve li restituiamo. Un poco alla volta.

Se invece tutti escono di casa il rischio è che si infettino tutti insieme e che quindi non riusciamo a gestirli, con un aumento importante della mortalità.

NON DOVETE ANDARE IN PANICO, MA PRENDETE LA COSA SERIAMENTE. STATE A CASA.

Appello del dottor De Nardin per la scelta tra economia e salute! Ascoltiamolo

 

E ORA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI FARCI PARLARE:

 

Qui il seguito dell’articolo:

Fonti:

Nowcasting and forecasting the potential domestic and international spread of the 2019-nCoV outbreak originating in Wuhan, China: a modelling study, Joseph T Wu, Kathy Leung, Gabriel M Leung https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30260-9/fulltext

https://www.theguardian.com/world/2020/feb/11/coronavirus-expert-warns-infection-could-reach-60-of-worlds-population

 

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

Questo articolo ha 127 commenti.

  1. Maria

    Sono d’accordo dottore!
    Spero che gli italiani tutti seguono i vostri consigli.
    Io lo farò! Buon lavoro.

    1. Ari

      Ma nessuno si premura di scoraggiare ad andare al lavoro chi prende mezzi pubblici sovraccarichi.

      1. Lara

        Per stare a casa dal lavoro occorre un’ordinanza oppure un certificato medico in caso di malattia oppure ferie approvate. Non è che si può stare a casa e basta decidendolo in autonomia.

      2. Marco

        Se era questa la spiegazione bastava dirlo … perche non l hanno fatto creando allarmismo? Non era difficile da capire

        1. Pietro Demarchi

          La frase “ADESSO LO AVETE CAPITO COME MAI DOVETE STARE A CASA?” contrasta con la richiesta di non farsi prendere dal panico. Naturalmente i concetti si capiscono quando vengono spiegati bene, ma è meglio evitare di fare cadere la cultura dall’alto.

        1. Salve signora, la stima fatta sul numero di posti letto in terapia intensiva non si allontana molto da quella presente nel link da lei proposto. Come già detto, i calcoli fatti servono a far capire l’ordine di grandezza del fenomeno, quindi, come ben saprà, 1000 posti in più o in meno non fa alcuna differenza. Ben diverso sarebbe se fossero 100.000, ma non è questo il caso.
          Saluti.

          1. Diletta

            Buona sera dottore, le scrivo qui perché non riesco a commentare l’articolo. La ringrazio per la spiegazione ma mi permetto di dissentire:un conto è chiedere (o anche se possibile obbligare) di non frequentare luoghi affollati, far chiudere scuole e rimandare eventi, un altro conto è chiedere di rimanere a casa. Se l invito è rivolto ai sani mi pare assurdo:si può stare all aria aperta evitando luoghi affollati. Rimanere in casa ha conseguenze negative a livello di salute globale (umore, abitudini cattive quali stare troppo davanti agli schermi o mangiarr senza averne bisogno solo per dirne alcune) che costituirebbe un prezzo troppo elevato per quella parte di popolazione che nonrientra nelle categorie deboli. Cerchiamo quindi tutelare anziani e cronici con tutte le accortezze del caso, ma non chiediamo alle persone di chiudersi in casa. Riscopriamo piuttosto la bellezza dei luoghi naturali, della pace di una camminata in montagna, di un sentiero di campagna, anche di una sana solitudine in ascolto dell’universo.

          2. Marco De Nardin

            L’invito a rimanere a casa, come si evince dagli stessi suggerimenti che ho inserito in un altro post, è relativo alle persone a rischio che vivono nelle zone di cluster, ovvero le zone rosse dove è presente un nucleo importante di persone infette che devono per forza essere limitate nei movimenti per contrastare l’infezione. L’invito è valido, pur con eccezioni caso per caso, anche a chi è in buona salute nelle zone rosse. Per quanto riguarda la zona gialla, che credo sia il caso cui lei intende riferirsi, il consiglio è in merito a ridurre in modo significativo i contatti interpersonali.

      3. Laura

        E chi spiega che bisogna stare a casa, quando si tratta di educatori di asili nido, che i genitori devono andare a lavorare e gli educatori stare coi loro bambini che data la loro età ci tossiscono e sternutiscono addosso e che per imparare a farlo ci metteranno pure qualche giorno??

    2. Graziella

      Grazie mille dott. articolo importante che ho fatto girare a più gruppi o persone su fb, speriamo che la gente capisca e collabori, lei è stato chiaro! Grazie! Buon lavoro!!!

      1. Lucia calabrese

        Io col marito ho fatto un viaggio a Singapore e poi in un’isola della Malesia. Stiamo bene, ma è consigliato non avere contatti con la famiglia e per quanto tempo. Grazie.

        1. Salve, questa sera alle ore 21 sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

          1. Andrea

            Perché a Venezia nessuna restrizione seria per i lavoratori? Siamo alle solite… comanda il turismo! Vergogna!

        2. Antonio Jannazzo

          Articolo letto. Non mi è chiaro all’inizio dello stesso l’affermazione “gli anziani non sono vaccinati” perché mi risulta che nessuno lo sia, ne lo sarà molto presto o forse mai. Grazie

          1. Marco De Nardin

            Esatto, essendo gli anziani una categoria a rischio, abbiamo sottolineato il fatto che non sono vaccinati. Ovviamente nessuno è ancora vaccinato, ma sono gli anziani quelli che ci preoccupano di più.

      2. Pam

        Ottimo tenere a casa da scuola i bambini, ma i datori di lavoro dovrebbero agevolare anche i genitori che non hanno modo di affidare i loro figli a nessuno, e devono stare a casa per forza. Stare a casa è una forma di prevenzione.

    3. Romina Toninato

      Dottore, mio figlio di 14 anni soffre d’asma. Lo abbiamo vaccinato per l’influenza. Come posso aiutarlo maggiormente? Integratori che aumentano il sistema immunitario?

      1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

        1. simonaromeo

          Io penso che stare x un’po a casa faccia abbassare il numero di potenziali infetti,poiché il virus resiste poche ore senza l’ospite .

      2. Giuseppagiuseppa

        Grazie dottore sono riuscita a capire bene la situazione… E rispetterò le regole grazie x il vostro lavoro .

    4. Federica

      Per quanto dobbiamo stare a casa una che ha bisogno. Di fare sport

      1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

        1. Sabry

          Salve, lei dice di stare a casa e ne da ampia ed esaustiva spiegazione. Lo farei volentieri ma per chi lavora come è mai possibile? Mi spiego meglio IN MERITO ALLE CATEGORIE A RISCHIO: esiste una sorta di piano di emergenza straordinario per le assenze sulla base di una emergenza tale? MIO MARITO 46 ANNI IPERTENSIONE MOLTO SEVERA DA 25 E IN TERAPIA, A LUGLIO 2019 HA UNA EMORRAGIA CEREBRALE CON EMATOMA CEREBELLARE. PRESO PER I CAPELLI. NON ANCORA DEL TUTTO RISOLTO. A FINE GENNAIO, DOPO 185 GIORNI DI MALATTIA È COSTRETTO A RIENTRARE A LAVORO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO, VUOL DIRE CHE O VA O È LICENZIAMENTO E PER I PROSSIMI 5 MESI NON PUÒ ASSENTARSI. LAVORA IN UN SUPERMERCATO AFFOLLATISSIMO, ADDETTO ALLA BILANCIA IN ORTOFRUTTA (LA GENTE GLI SI AVVICINA, FACCIA A FACCIA IN PRATICA, E LUI PESA)…Cosa facciamo? Come posso pensare che non accada qualcosa di grave? Ah… ANCOR PIÙ IMPORTANTE :ABBIAMO UNA FIGLIA DI 23 ANNI, FORTEMENTE ASMATICA E ALLERGICA DA NEONATA, A 6 ANNI EBBE ANAFILASSI, HA SPESSISSIMO BRONCHITI ASMATICHE, INOLTRE HA UNO STUNT DI DERIVAZIONE LOMBOPERITONEALE PER PSEUDOTUMOR CEREBRI, OPERATA 10 ANNI FA. COME POSSO PENSARE CHE IL PADRE POSSA NON PORTARE L’INFEZIONE A CASA E COMPROMETTERE SERIAMENTE LUI E SOPRATTUTTO NOSTRA FIGLIA?? COME POSSO DORMIRE IO??? Grazie, attendo istruzioni sensate quanto prima perché fino ad ora nessuno me ne ha date. Buon lavoro e grazie ancora

          1. Marco De Nardin

            Gentile signora, mi dispiace molto di leggere soltanto ora il suo commento, perchè era finito tra lo spam. Mi spiace essere stato profeta, come ha potuto notare la situazione era tale che senza una chiusura totale che avevamo spiegato vi sarebbe stata un’ecatombe generale. Spero che la sua situazione sia migliorata e la abbraccio sentitamente.

    5. Loredana

      Sono d’accordo che è meglio stare in casa, ma chi lavora nei supermercati che precauzioni deve adottar

      1. Salve signora, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
        Grazie. Saluti.

    6. Alessandro Drudi

      Buongiorno. Molti tentano di spiegare l’assenza di paziente zero lombardo con l’ipotesi che il virus sia già presente in Italia da mesi. E quindi che alcuni casi gravi di polmonite in gennaio non siano stati diagnosticati come COVID-19.

      Ma allora non basterebbe cercare gli anticorpi in quei pazienti per togliersi il dubbio? Le risulta che sia stato fatto?

      Grazie e complimenti vivissimi.

      1. Fabio

        “Infettività stimata 60%”. Fonte? Grazie molte

        1. Salve, come scritto, è un ipotesi del Professor Leung, autore dello studio citato e massimo esperto di Coronavirus a livello mondiale, nel caso in cui non vengano adottate misure di contenimento: link

          1. Fabio

            Grazie

      2. VEI-6 Vesuvius

        Ma a che pro cercare uno che ormai è guarito?

    7. Lorenza

      Ma anche andare al parco?

      1. Salve signora, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
        Grazie. Saluti.

    8. Chiara

      Buongiorno Dottore, cosa succede agli anziani vaccinati? Si ammalano lo stesso? Grazie

      1. Salve signora, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
        Grazie. Saluti.

    9. Erica

      Sono settimane che leggo di tutto, su ‘sto cavolo di virus, ma non sono mai riuscita a spiegarmi la sproporzione tra i numeri che leggo e le misure di prevenzione adottate. Oggi succede anche in Italia ed io sono sempre più basìta. …eppure qualcuno dovrà spiegarci perchè non fanno lo stesso per le altre influenze? …ecco, non so se quella di questo articolo sia la Risposta (o se sia l’unica risposta), ma per la prima volta trovo in un articolo serio (lasciamo perdere teorie di fantascienza e complotti) quel tassello che mi mancava.. and it does make sense ?

    10. Marco Marino

      Grazie per le informazioni

  2. Rosy Traverso

    Buonasera ho un appuntamento ª Dolo giorno 27 /02 . Secondo Lei devo andare ? Non c’e problema ?

    1. Gentile signora, il senso del provvedimento governativo è nella direzione di evitare al massimo i contagi. Se lei si reca all’ospedale incontra moltissime persone, sia lungo il tragitto che dentro l’ospedale. Presumo che a breve verranno ridotte o sospese le attività programmate non urgenti e le consiglio che se la cosa non è urgente venga procrastinata. In ogni buon conto provi a contattare il medico al telefono se si tratta di un consiglio e/o l’ospedale per verificare la disdetta.

      1. Alessandro

        Dottore, dove ha trovato la stima della percentuale di mortalità del corona virus?
        Grazie

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. Per quanto riguarda i dati, le stime sono ancora molto generali, il nostro intento infatti è quello di dare, al momento, l’ordine di grandezza del fenomeno, non fare i conti precisi, perché sarebbe impossibile. A presto.

          1. Fausto

            Tasso di letalità, non di mortalità, esimio dottore!

          2. P.Paolo

            Prendiamo un campione di cento persone. Tutti senza mascherina. Uno è infetto. Infetterà tutti gli altri. Prendiamo le stesse persone e mettiamo a tutte la mascherina. Non sappiamo chi è l’infetto ma non trasmetterà il virus agli altri, perché ha la mascherina. Ecco perché la mascherina va portata da tutti!

        2. Giuliano Dall’Oglio

          Nell’articolo è scritto: “ è un virus “nuovo” e che potenzialmente potrebbe colpire fino al 60-80% della popolazione, se non vengono prese misure per contenerlo, come ha dichiarato il Professor Gabriel Leung, preside della facoltà di medicina dell’Università di Hong Kong e uno dei maggiori esperti dell’epidemia di Coronavirus…”. Con il link alla fonte.

    2. Sara

      Ma stare in casa significa letteralmente starci o un giro all aperto nei parchi all aperto di può fare?

      1. Marco

        A casa è a casa!

        1. PAOLO ZOBOLI

          Grazie per le delucidazioni

      2. Maura

        Buonasera. Senza cadere in allarmismi inutili, avrei bisogno di un consiglio. Abito in provincia di Treviso, mentre mia figlia si trova a Trieste per motivi di studio. Converrebbe che rientrasse o che rimanesse lì, visto che in Friuli l’allarme é più contenuto e che dovrebbe comunque utilizzare mezzi pubblici? Grazie.

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

        2. Anna Maria Paleari

          Caro Marco tra 3 settimane abbiamo prenotato per Marsalsm Egitto. Siamo tutti tra 75 e 80 anni. Cerchiamo caldo e sole. Che mi consigli? Grazie di cuore

          1. Marco De Nardin

            Salve signora, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
            Grazie. Saluti.

      3. Gerry

        Cosa nin le è chiaro??

      4. Roberta

        Buongiorno da sabato sono raffreddata con febbre 38°con la tachipirina si abbassa non abito in zona a rischio cosa devo fare

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

      5. Alessandro Drudi

        Limitare i contatti con altre persone

    3. Virgilio

      NON COMMENTO FORSE È MEGLIO

  3. Luisa

    Chiaro, convincente.
    Mi sembrano considerazioni ragionevoli, che mi hanno aiutato a passare da un atteggiamento passivo di un’accettazione dovuta, percepita quasi come una quarantena, ad un atteggiamento attivo di collaborazione allo sforzo corale che su vari fronti si sta portando avanti per il bene di tutti.
    Grazie

    1. Gianluca

      Chiaro! Ma lo sarebbe di più se metteste i conti giusti…
      L’1-2% di 30 milioni e 300.000-600.000
      Se si vuole fare chiarezza non si posso fare sviste così…

      1. Certamente l’1-2% di 30 milioni è 300.000-600.000, ma i nostri conti sono fatti su stime ancora molto generali e abbiamo deciso di arrotondare per aiutare le persone a capire l’ordine di grandezza del fenomeno. Inoltre, la popolazione italiana è di 60 milioni e, per semplicità e praticità, nei nostri calcoli l’abbiamo arrotondata per difetto a 50 milioni.

        1. Diana Angi

          Abbiamo in programma per il giorno 8 marzo una festa di compleanno con circa 150 invitati di varia provenienza.
          Ci consigliate di annullare?
          Diana Angi

          1. Marco De Nardin

            Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

      2. Michele Martino

        Mi permetto di segnalare che a me sembra che queste assunzioni siano piuttosto deboli per non dire completamente sbagliate. A mio avviso non si puo’ sostenere allo stesso tempo che la mortalita’ sia 1% o 2% e che l’infettivita’ sia cosi’ alta. La mortalita’ sembra calcolata dalle cifre ufficiali dell’OMS e quindi circa 2000 morti su circa 80mila contagiati (accertati) mentre poi si ipotizza una infettivita’ molto molto alta che quindi ci dovrebbe far pensare che i contagiati possano essere gia’ 800mila o piu’ . Non mi sembra quindi corretto usare l’1% o 2% su un numero cosi’ elevato, sarebbe piu’ corretto assumere che la mortalita’ sia 10 volte piu’ bassa. Peccato che questi calcoli vengano presentati da un medico (ancorche’ anestetista e quindi non uno specialista in epidemie).

        1. Paola

          Personalmente mi calcolo la percentuale dei decessi in questo modo:
          Numero dei decessi /(deceduti+guariti)

          In pratica considero come campione la somma dei deceduti+i guariti, perchè per questi si conosce l’esito.

          La percentuale sta calando di giorno in giorno. Attualmente è intorno al 9% (quando ho cominciato a fare questo calcolo era il 25%). Indica che il numero dei guariti aumenta più velocemente di quello dei morti.

          So che il calcolo che faccio io non è molto significativo per una proiezione sul totale, ma anche calcolare i morti rispetto ai contagiati, che senso ha se tra i contagiati ci saranno ancora tanti morti?

  4. Sara

    Ma stare in casa significa letteralmente starci o un giro all aperto nei parchi all aperto di può fare?

    1. Occorre uscire e fare delle passeggiate soltanto in posti dove si possa mantenere distanza di almeno 2 metri dalle altre persone. Per altri suggerimenti ci segua nella LIVE domani sera

      1. Lory

        Salve, ma solo nelle zone/regioni focolaio o in tutta Italia?

        1. Salve signora, per questa e altre risposte potete seguirci su facebook dove quotidianamente pubblichiamo aggiornamenti. Nella pagina di Med4Care è presente la diretta in cui abbiamo risposto a varie domande.
          Grazie. Saluti.

      2. Fauzia

        Ok ma se portassi i bambini al parco a giocare? Farei loro qualcosa di male? In un comune nemmeno sotto quarantena…
        Grazie

        1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

          1. jesus

            Ma è difficile dare una risposta?

          2. Marco De Nardin

            Salve. Quando abbiamo dato la risposta “Ci segua nella diretta live facebook” abbiamo fatto così perchè la quantità di messaggi era così elevata che non potevamo rispondere a tutti e abbiamo creato una risposta standard. Deve considerare che chi risponde è il dott. De Nardin in persona, per evitare di dare delle risposte non precise, specialmente dopo che molti colleghi si sono sbilanciati in modo palesemente erroneo, salvo poi doversi smentire. La risposta riguardo al portare i bambini al parco è: sì certo li può portare basta che non interagiscano con altri bambini. Li faccia passeggiare e giocare ma a distanza dagli altri. Altrimenti tanto varrebbe riaprire le scuole no?

  5. Francesca

    Come la mettiamo per tutte quelle persone che si devono recare al lavoro ogni giorno??
    Non c’è rischio x loro??
    Non sarebbe stato opportuno anche x i lavoratori per prevenzione??

    1. Buonasera Francesca, domani sera terrò una live sulla pagina Facebook di Med4Care in cui risponderò a tutte le vostre domande. Nel caso in cui non possiate essere presenti sarà disponibile la registrazione.

    2. Anna

      Sono. D’accordo. Con lei. Come. Facciamo. A lavorare. Con tutte le persone. Che ci. Circondano. Io lavoro in banca come. Faccio???

  6. Michela

    Chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è un po’ più protetto?

    1. Salve, domani sera terrò una live sulla pagina Facebook di Med4Care in cui risponderò a tutte le vostre domande. Nel caso in cui non possiate essere presenti sarà disponibile la registrazione.

    2. Cesare Ramazzotti

      È una domanda che mi sono posto anch’io.
      Qualcuno può rispondere per favore??

    3. Dd

      No, è un virus nuovo

  7. Alessandro Tinivelli

    Grazie.
    non sono un medico e nemmeno un operatore sanitario. Ma guardando i dati già a metà gennaio avevo capito che il problema sarebbe stato proprio quello: la mancanza dei posti in terapia intensiva.

    Mi sono preso del pessimista, della cassandra, dell’incompetente presuntuoso che parla di cose che non conosce etc etc.

    Purtroppo avevo ragione

  8. Paola

    Non mi si spiega però il decesso, nel popolo Cinese, di persone giovani…come per esempio il medico oculista che aveva avuto il sospetto di questo virus velocissimo..

    1. Salve, domani sera 24/2 alle ore 21 terrò una live sulla pagina Facebook di Med4Care in cui risponderò a tutte le vostre domande. Nel caso in cui non possiate essere presenti sarà disponibile la registrazione.

    2. Dulce veronica VALENZUELA Arroyo

      Perché è stato messo in carcere per farlo tacere e non li è stato data nessuna cura e assistenza

    3. Arianna Battagin

      Gentile dottore. Io e mio marito abitiamo in un piccolo paese in provincia fi vercelli ci dovremmo recare in ospedale io giovedi 27 per una visita reumatologica e mio marito a marzo per togliere una ciste sebacea. Inguinale. Mio marito è monorene e quindi insufficienza renale di grado medio.Mi farebbe piacere avere un consiglio da lei se andare o no in ospedale. Grazie per la risposta e grazie per quello che lei fa per tutti noi.

      1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  9. Fabiola P

    Scusi ma i conti non tornano: se fosse vero che l’infettivita’ del coronavirus può raggiungere il 60%, su 70.000.000 di persone (area più colpita della Cina), i contagiati dovrebbero essere 42.000.000. Invece sono meno di 80.000, quindi la percentuale è poco più dell’1%

      1. Andrea R.

        Mi scusi dott. De Nardin, ma io questo valore del 60% di infettività non lo riscontro nello studio da Lei citato.
        Vedo il valore di R0, ma non capisco come si arrivi alla stima del 60% di infezione per la popolazione intera.
        Può cortesemente aiutarmi a capire?

        1. Salve Andrea, in effetti il valore del 60% non è presente nello studio. Ci siamo basati su una recente dichiarazione del Professor Leung, uno dei massimi esperti mondiali di epidemiologia, e autore dello studio citato. Può trovare qui le sue affermazioni link

  10. Graziella Busato

    Riscrivo commento esatto..

    Grazie mille dottore, il suo articolo è molto importante, l’ho fatto girare a più gruppi o persone su fb, speriamo che la gente capisca e collabori nello stare a casa più possibile… lei è stato chiaro! Grazie! Buon lavoro!!!

  11. Marta Aresu

    Interessante, l’analisi non fa una piega. Però mi chiedo come si fa a tenere a casa le persone che devono recarsi al lavoro? I più penalizzati penso che siano gli studenti di ogni ordine e grado. Staremo a vedere se gli italiani riusciranno a seguire il buon senso e attenersi alle regole e continuo a dire soprattutto premunirsi di rinforzare il sistema immunitario!

  12. Valentina

    E da datore di lavoro cosa mmmm 30 dipendenti che lavorano col turismo cosa mi consiglia? Se non si lavora non si guadagna e no si riesce a pagarli, tutti hanno famiglia, cosa faccio?

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  13. Grazia Serra

    Fino a quando dovremmo stare a casa ? Ha senso spostarsi in montagna ?

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  14. Stefania

    Quando deve essere informato il proprio medico?
    Anche con i sintomi più lievi?
    Sono preoccupanti i video provenienti dalla Cina con persone distese a terra probabilmente svenute.
    Il professore Meluzzi parla di casi, che oltre ai normali sintomi dell’influenza possono dare altri sintomi come quello indicato sopra e se non ricordo male sono provocate da delle “neurotossine”.
    È vero che una volta guariti è possibile ammalarsi nuovamente.
    Grazie della disponibilità

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  15. Matteo

    In merito al tasso di mortalità del corona virus, se stimato all’1 o al 2% con 30 milioni di infetti, i morti dovrebbero essere 300/600 Mila e non 500.000/1.000.000

    1. Certamente l’1-2% di 30 milioni è 300.000-600.000, ma i nostri conti sono fatti su stime ancora molto generali e abbiamo deciso di arrotondare per aiutare le persone a capire l’ordine di grandezza del fenomeno. Inoltre, la popolazione italiana è di 60 milioni e, per semplicità e praticità, nei nostri calcoli l’abbiamo arrotondata per difetto a 50 milioni.

  16. Mattia

    Solo un precisazione sui numeri della mortalità: l’1 / 2 % di 30.000.000 equivale a 30.000 / 60.000.
    (non 500.000 / 1milione)

    1. No, l’1-2% di 30 milioni è 300.000-600.000, ma i nostri conti sono fatti su stime ancora molto generali e abbiamo deciso di arrotondare per aiutare le persone a capire l’ordine di grandezza del fenomeno. Inoltre, la popolazione italiana è di 60 milioni e, per semplicità e praticità, nei nostri calcoli l’abbiamo arrotondata per difetto a 50 milioni quindi, approssimativamente, i conti tornano.

  17. Dora

    Corre voce che qualcuno potrebbe vanificare il controllo della temperatura assumendo febbrifughi in prossimità dello scalo. Potrebbero davvero sfuggire ai controlli dei possibili infetti?

    1. Salve, questa sera sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  18. ALberto S.

    A me sembra troppo disastroso come scenario… Le misure attuate in metropoli come Pechino e Shanghai (parliamo di milioni di persone a stretto contatto), stimano per la prima 399 infetti e 4 morti; per la seconda 335 infetti e 3 morti, e questo in 1 mese.
    E sono le stesse misure che sta adottando l’ Italia da oggi nelle città colpite dai focolai. Se la situazione si aggraverà, sarà sufficiente estendere le misure a tutta la nazione per limitare fortemente la diffusione.
    Limitare drasticamente il raggruppamento di persone, danneggerà l’ economia indubbiamente, ma non ci saranno scenari apocalittici come quello che lei prefigura.
    Entro qualche mese sarà pronto il vaccino e la situazione pian piano tornerà nella norma.

    1. Alberto S.

      Ovviamente il suo consiglio di stare a casa è validissimo ed al momento è la più efficace arma contro il virus.

    2. Salve, questa sera alle ore 21 sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  19. Paolo

    Buongiorno una domanda semplice volevo sapere per i cardiopatici come bisogna comportarsi? grazie

    1. Salve, questa sera alle ore 21 sulla pagina facebook di Med4Care risponderemo in diretta alle vostre domande. Se non potete essere presenti sarà disponibile la registrazione. A presto.

  20. ARCANGELA COLANGELO

    Non è per essere superficiale Ma i supermercati pullulano di persone che fanno la spesa a meno che non te la portinoa casa , quindi come la mettiamo?

  21. Andrea

    Finalmente un’analisi logica, organizzata, integrata!

  22. Giuseppe Fantinato

    Scusi dott, io ho letto nel sito del ministero della salute che ogni anno, muoiono per influenza classica, circa 650000 persone nel mondo! Mi sembra anche questo un dato piuttosto grave, non crede? Sinceramente tutto questo Mi sembra un po’ assurdo! Ma io non sono un medico!

    1. Può essere verosimile, in Italia i morti per influenza ogni anno sono tra i 5.000 e i 10.000

  23. AndreaDB

    Sono d’accordo con quello che scrive il Dott. Marco De Nardin.

    Tuttavia credo che la mortalità sia molto più alta di quello che viene divulgato. Non sono un epidemiologo ma queste cose le ho studiate. Nel momento in cui scrivo la situazione è:

    Casi confermati: 79553
    Guariti: 25215
    Morti: 2628

    Chi prende il virus può guarire oppure morire. Non ci sono altre possibilità: o si muore o si guarisce e si vive (bisogna poi vedere come si vive, ma questa è un’altra storia). Questo vuol dire che attualmente ci sono 51710 persone ( = casi confermati – guariti – morti) nel “limbo” in attesa di conoscere la propria sorte.

    Per ottenere una stima il più affidabile possibile della mortalità di una epidemia in corso bisogna escludere le persone nel “limbo” e considerare solo i morti e i guariti, come tra l’altro proposto anche da A. C. Ghani e altri: https://academic.oup.com/aje/article/162/5/479/82647
    Il calcolo dovrebbe quindi essere il seguente: Mortalità = morti / (morti + guariti)
    Che sostituendo i numeri reali restituisce il 9,44% di mortalità.

    Ovviamente il dato reale potrà essere dato solo ad epidemia conclusa quando non ci saranno più persone nel “limbo”.

  24. MONICA VALAGUZZA

    Grazie mille Dottore
    Finalmente Lei ci ha dato una spiegazione molto chiara dopo una miriade di news e pareri contrastanti creati ovviamente da una situazione improvvisa che ci ha spiazzato
    Buon lavoro

  25. Domenica

    Consiglia di stare a casa anche se si sta in una regione che non è focolaio?

    1. No, come già suggerito in un altro articolo nel suo caso si tratta di una zona gialla dove è consigliabile ridurre i contatti interpersonali al minimo indispensabile.

  26. Lino

    Perchè a casa si sta bene, magari potessi restarci io. And, for once, get a damn hobby, for God’s sake, and stop complaining.

  27. lp

    Le stesse cose che dice mio zio anestesista ultraottantenne, invece si ascoltano i brand della ristorazione italiana che invitano a non fermarsi…
    Per favore, si faccia sentire, abbiamo bisogno di voci autorevoli.
    Grazie

  28. Carlo M Scoppola

    Qui parlano tutti di eccessiva durezza delle misure restrittive, e si compiacciono perche’ riaprono teatri, cinema e musei. Si dice che rinunciare alla socialita’ e’ rinunciare a vivere. C’e’ grande preoccupazione per le conseguenze sull’economia. Ma qualcuno pensa alle conseguenze politiche, economiche e sociali, se il numero delle persone che necessitano di terapia intensiva dovesse superare il numero dei letti disponibili?

    1. Carlo, se l’ape parla alla formica di quanto è bello volare, la formica non lo capirà mai. Fino a che l’ape la prenderà con sè e le farà vedere cosa significa volare. Non è un giudizio, beninteso, ma lei deve tenere conto che ciascuno si occupa meglio dei problemi che è in grado di riconoscere e di gestire. Chi ha sempre trattato problemi di tipo economico, si occupa prevalentemente di quelli e rischia a volte di vedere quelli soltanto.

  29. Marco

    Buongiorno, ho letto il suo articolo che ho trovato molto interessante e la penso così anche io.
    A me viene spontanea però un altra domanda in parte inerente a ciò che ha scritto…ma perché se in Cina il virus ha avuto inizio a Novembre 2019 (ed é poi stato scoperto a Dicembre 2019 ed é perciò da questa data che la Cina ha iniziato a bloccare tutto) il contagio non si é sviluppato fin da subito in tutto il mondo? Dopo parecchi mesi sta iniziando ora il contagio nel mondo e questo non lo capisco…. Considerando che ci sono persone che entrano ed escono di continuo dalla Cina perche nessuno a Novembre é stato contagiato al di fuori dei Cinesi ed il virus non si é moltiplicato? Si aggiunge in più anche che in quel mese nessuno faceva controlli e tutti facevano una vita normale e perciò il virus aveva modo di svilupparsi in modo più rapido ed in teoria ad oggi dovevamo essere per la gran parte delle persone già infetti e tutti gli ospedali dovevano essere collassati già da Dicembre/Gennaio…o sto dicendo una stupidata?🤔

    1. Non sono un epidemiologo, ma cerco di abbozzare una risposta alla sua interessante domanda. Ricordiamoci di come è cominciata: il primo paziente noto in Italia, il paziente 1, di 38 anni, all’inizio non è stato possibile identificarlo come paziente sospetto perchè aveva a suo tempo negato la provenienza dalla Cina. Semplicemente non ci aveva pensato. E lui era un paziente sintomatico! E noi sappiamo quanti pazienti invece asintomatici ci sono: almeno 4 volte tanto i sintomatici! Quindi è verosimile che molti pazienti asintomatici siano arrivati durante e prima di lui indisturbati. Immaginiamo che un asintomatico, avendo meno carica virale dei sintomatici, sia in grado di infettare di meno, diciamo 1 persona anzichè le 2-3 di media, allora vede che ogni persona che è entrata ne potrebbe avere infettata soltanto un’altra o due al massimo, e nel giro di 7-8 giorni. Facendo un po’ di conti ci troviamo con una ventina di persone positive al virus in giro per l’Italia, di cui molti asintomatici all’epoca del primo rinvenimento del paziente 1. Forse qualcuna in più, tuttavia la maggior parte asintomatici, qualcuno sintomatico, magari anche uno o due critici che potrebbero essere comunque sfuggiti ai controlli e stati trattati negli ospedali come una normale polmonite. Spero di aver dato qualche spunto in più.

  30. Filippa

    ma nessuno pensa al fatto che dopo qualche tempo la gente va fuori di testa e bisogna ricoverarla per altri motivi ?

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