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Linfonodi

I linfonodi sono organi cruciali del sistema linfatico che svolgono un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria. Questi piccoli noduli, presenti in tutto il corpo, agiscono come filtri che aiutano a eliminare agenti patogeni, cellule tumorali e altre sostanze indesiderate dal nostro organismo.

In questo articolo esploreremo in dettaglio l’anatomia dei linfonodi, la loro funzione nel sistema immunitario, le patologie associate e le strategie di prevenzione e cura.

 

Cosa sono i linfonodi?

Anatomia dei linfonodi

I linfonodi sono piccole strutture a forma di fagiolo che fanno parte del sistema linfatico del corpo umano. Sono distribuiti in tutto il corpo e si trovano principalmente lungo i vasi linfatici.

Ogni linfonodo è composto da una capsula esterna di tessuto connettivo che racchiude una struttura interna complessa. All’interno di questa capsula, si trovano una serie di compartimenti – o seni – attraverso i quali scorre la linfa, un fluido trasparente che circola nel sistema linfatico costituito da liquidi interstiziali, detriti cellulari, proteine ​​e cellule immunitarie.

Durante il passaggio attraverso i linfonodi, la linfa viene filtrata e arricchita di linfociti, le cellule principali del sistema immunitario responsabili di combattere le infezioni.

La struttura interna di un linfonodo comprende:

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  • parenchima di tessuto linfatico: la parte centrale, che consiste in una rete complessa di tessuto connettivo, cellule immunitarie e vasi linfatici.
  • Follicoli linfatici: aggregati di cellule linfoidi disposte in modo sferico all’interno del parenchima. Contengono i centri germinali, che sono aree di attiva produzione di linfociti.
  • Cordoni midollari: strutture allungate composte da cellule immunitarie e tessuto reticolare. Intervengono nel filtraggio della linfa e nell’interazione tra le cellule immunitarie.
  • Vasi linfatici afferenti e efferenti: sono i vasi che portano rispettivamente la linfa al linfonodo e la linfa dal linfonodo ad altre parti del corpo.

I linfonodi sono presenti in molte aree del corpo, tra cui il collo, le ascelle, l’inguine, l’addome e il torace. La loro distribuzione è strategica per garantire la corretta filtrazione della linfa proveniente dalle diverse parti del corpo e per facilitare l’interazione tra le cellule immunitarie.

Possono variare in dimensioni da pochi millimetri a diversi centimetri, a seconda della loro localizzazione e delle condizioni di salute del corpo.

A cosa servono i linfonodi?

La loro funzione principale è quella di filtrare e monitorare la linfa e di contribuire alla risposta immunitaria del corpo.

La linfa entra nei linfonodi attraverso i vasi linfatici afferenti, e viene sottoposta a un processo di filtraggio e purificazione, durante il quale vengono rimossi i detriti cellulari e i microrganismi patogeni. Questo processo è essenziale per mantenere l’omeostasi e la pulizia dei fluidi corporei.

Durante il passaggio della linfa, i linfociti interagiscono con gli agenti patogeni presenti e avviano una risposta immunitaria specifica, distruggendo i microrganismi dannosi o altre sostanze estranee presenti nella linfa.

Oltre alla filtrazione, i linfonodi forniscono un ambiente favorevole per l’interazione tra le cellule immunitarie, che comunicano tra loro scambiando informazioni e coordinando la risposta contro gli agenti patogeni.

 

Patologie dei linfonodi

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I linfonodi possono essere soggetti a diverse patologie: una delle condizioni più comuni è l’adenopatia (o linfoadenopatia). Questo termine si riferisce all’ingrossamento dei linfonodi, che può essere causato da diverse ragioni.

L’adenopatia può essere reattiva, cioè una risposta normale del sistema immunitario a un’infezione locale o sistemica (ad esempio, durante un’infezione virale o batterica). Oppure può essere causata da alcune malattie specifiche, tra cui:

Diagnosi delle patologie dei linfonodi

La diagnosi delle patologie dei linfonodi richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge medici generali, oncologi, immunologi e altri specialisti.

Vediamo in cosa consiste.

Anamnesi

L’anamnesi prevede una valutazione completa dei sintomi e la ricostruzione della storia medica del paziente.

Il medico pone alcune domande per avere un quadro completo della situazione clinica e delle possibili cause sottostanti all’ingrossamento dei linfonodi.

Le domande potrebbero riguardare la durata e l’intensità dei sintomi, la presenza di altri segni di infiammazione o disturbi a livello sistemico e di eventuali malattie autoimmuni di cui il paziente è a conoscenza.

Esame fisico

Il medico eseguirà un esame fisico per valutare l’ingrossamento dei linfonodi, esaminandone la consistenza, la dimensione, la mobilità e la sensibilità.

Esami diagnostici

In alcuni casi potrebbe essere necessario eseguire ulteriori test diagnostici, tra cui:

  • Esami del sangue: per rilevare segni di infezione, infiammazione o altre condizioni mediche. Possono includere emocromo completo, analisi dei marker tumorali, analisi virali specifiche o test per malattie autoimmuni.
  • Ecografia dei linfonodi: può essere utilizzata per valutare la struttura interna, dimensione, forma e caratteristiche delle ghiandole. Questo può aiutare a determinare se sono presenti anomalie, segni di infezione o tumore.
  • Biopsia dei linfonodi: in alcuni casi può essere necessario prelevare un campione di tessuto da un linfonodo ingrossato per un’analisi più approfondita. La biopsia può essere eseguita tramite un ago sottile o tramite un intervento chirurgico. L’analisi del tessuto prelevato fornisce informazioni definitive sulla causa sottostante del problema.
  • Imaging avanzato: a volte possono essere necessari esami di imaging come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (RM) per valutare la diffusione delle patologie o individuare altre anomalie nel corpo.

 

Trattamento dei linfonodi ingrossati

Una volta che la causa sottostante delle patologie dei linfonodi è stata identificata, può essere avviato il trattamento. Le opzioni possono variare ampiamente a seconda della condizione specifica e includono:

  • Terapia antibiotica: se l’ingrossamento è causato da un’infezione batterica.
  • Terapia antivirale: se presente un’infezione virale.
  • Terapia antinfiammatoria: possono essere prescritti farmaci antinfiammatori per ridurre l’infiammazione e i sintomi associati.
  • Terapia specifica per il cancro: nel caso di linfomi o altre forme di cancro che coinvolgono i linfonodi, può essere necessario un trattamento oncologico.
  • Gestione delle malattie autoimmuni: per le patologie autoimmuni possono essere prescritti farmaci immunosoppressori o immunomodulatori.

 

Linfonodi: informazioni importanti

I linfonodi svolgono un ruolo essenziale nella difesa del nostro organismo, poiché fungono da filtri per la linfa, un fluido trasparente che circola nel sistema linfatico costituita da liquidi interstiziali, detriti cellulari, proteine ​​e cellule immunitarie.

Possono gonfiarsi a causa di diverse patologie, indicando una risposta immunitaria in atto. Sebbene questa condizione, chiamata adenopatia, sia piuttosto comune, potrebbe indicare la presenza di patologie gravi (come cancro o malattie autoimmuni).

Il trattamento dei linfonodi ingrossati dipende dalla causa sottostante, e può comprendere la terapia antibiotica, antivirale o antinfiammatoria e cura specifiche, come la chemioterapia o farmaci immunosoppressori.