Febbre sopra 37.5°C cosa fare?

Febbre sopra 37.5°C cosa fare?

Temperatura sopra 37.5°: cosa fare?

Se vi hanno misurato la febbre ed è risultata superiore a 37.5 °C, cosa bisogna fare?

 

La misurazione della temperatura corporea durante l’emergenza Covid-19

La misurazione della temperatura corporea, e quindi della febbre, durante l’emergenza Coronavirus è un modo, molto empirico, per individuare i soggetti potenzialmente affetti da Covid-19, anche se paucisintomatici. È infatti essenziale poter identificare immediatamente i soggetti potenzialmente contagiati per poterli isolare dal resto della comunità e quindi contenere la diffusione del Coronavirus.

E’ un metodo sufficiente per contrastare il Coronavirus?

Sicuramente non è sufficiente, perché l’identificazione del sintomo “febbre” non ha sufficiente sensibilità per identificare tutti i casi. Infatti deve essere associato ad altri metodi di screening, come l’esecuzione di tamponi faringei sistematici, test sierologici, eccetera.

 

Dobbiamo preoccuparci?

Di sicuro non dobbiamo essere preoccupati e cedere all’isteria. La causa più probabile infatti non è un’infezione da Covid-19.

 

Cosa fare per febbre sopra 37.5°C

Vediamo ora cosa dobbiamo fare per una febbre sopra 37.5°C:

PRIMA VALUTAZIONE: la febbre è di poco superiore a 37.5° ed entro 38.5°C?

  • Se la risposta è SI, allora vai al paragrafo seguente.
  • Se la risposta è NO, cioè è superiore a 38,5°C, allora vai ai paragrafi in rosso, rispettivamente per ADULTO, FRAGILE (anziano o debilitato) o BAMBINO.

 

Cosa bisogna fare se la temperatura è tra 37.5°C e 38.5°C?

In questo caso valgono più o meno le stesse indicazioni sia per gli adulti che per i bambini.

STEP 1: eseguire la misura con altro termometro

Per prima cosa bisogna accertarsi che la misura della temperatura sia esatta. Potrebbe essere semplicemente dovuta ad un errore dello strumento di misurazione. Quindi occorre misurare la temperatura con un altro termometro e vedere se la misura è confermata. Se la temperatura è misurata all’orecchio, misurarla anche nell’orecchio opposto.

STEP 2: tornare al proprio domicilio

Se la misura è confermata anche con un altro apparecchio allora è confermato che avete la febbre, o iperpiressia. In questo caso, secondo la normativa (1), siete obbligati a rimanere al vostro domicilio e a contattare il vostro medico curante.

STEP 3: avvisare il proprio medico di famiglia.

Una volta avvisato, il medico di famiglia provvederà a dirvi come comportarvi. Sta a lui valutare se sottoporvi a tampone faringeo o meno, in base all’anamnesi, ovvero alla raccolta di informazioni utili per capire se avete avuto contatto con persone positive al Coronavirus. Presumibilmente se la temperatura è bassa e non vi sono situazioni che facciano insospettire, vi dirà di aspettare qualche giorno per vedere se la temperatura calerà autonomamente, che è la cosa più probabile. Se la temperatura non dovesse calare dopo qualche giorno, allora si faranno delle indagini di approfondimento. Il medico di famiglia:

  • terrà comunicazione con voi
  • in caso sia nel dubbio vi visiterà a domicilio
  • vi farà un certificato di malattia che potrete presentare al datore di lavoro per evitare di utilizzare le ferie.

Perderò giorni di lavoro?

Se sei un dipendente, la buona notizia è che non perderai giorni di lavoro.

 

Quali sono le cause più probabili della febbricola oltre 37.5° e sotto 38.5°C?

La causa più probabile di un’alterazione della temperatura corporea infatti non è l’infezione da Covid-19.

Temperatura di poco superiore a 37.5° – cause possibili:

  • Potrebbe essere un’errore di misurazione.
  • Potreste essere accaldati, aver fatto una corsa o della attività fisica poco prima di effettuare la misurazione. In questo caso la misura della temperatura è corretta, ma non significa che abbiate la febbre, perché non si protrarrà nel tempo. Occorre svolgere una misurazione della temperatura quando non si è più accaldati e vedere se si è normalizzata.
  • Potreste avere una normale oscillazione della temperatura corporea, specialmente se siete donne: in questi casi la temperatura può essere legata al ciclo ormonale.
  • Solo dopo aver escluso queste cause dobbiamo pensare a delle malattie che possono essere all’origine della febbricola. Il Covid-19 è una di queste, ma non solo. Oltre a tutte le possibili infezioni, virali o batteriche, ci sono malattie metaboliche, del sistema immunitario, del sistema ematopoietico, neoplasie, eccetera.

 

Cosa fare per la FEBBRE ALTA oltre 38.5°C nell’ADULTO?

Se la febbre è superiore a 38.5°C nell’adulto bisogna comunque stare a casa fino a che non sia rientrata al di sotto dei 37.5°C, come da disposizione ministeriale (1). Bisogna avvisare il medico curante, che nel caso lo ritenga opportuno, disporrà di eseguire il tampone faringeo.

Quando ci dobbiamo preoccupare?

Se il soggetto è adulto, non ha sintomi associati e la febbre è inferiore a 39.5°C, in genere non c’è motivo di preoccupazione.

Elementi che fanno impensierire invece sono:

  • febbre molto elevata oltre 40°C resistente ai farmaci antipiretici
  • sintomi significativi associati, come:
    • mancanza di respiro,
    • tosse insistente,
    • palpitazioni,
    • dolore al petto o senso di oppressione al torace,
    • mal di testa severo,
    • confusione, delirio, allucinazioni,
    • perdita di coscienza,
    • dolori addominali persistenti senza diarrea oppure con diarrea con sangue.

In questo caso è opportuno contattare direttamente il SUEM-118 perchè la situazione potrebbe essere impegnativa.

 

Quali sono le cause più probabili della febbre alta oltre 38.5°?

Se la temperatura è più alta di 38,5° le cause sono probabilmente infettive: un’infezione batterica o virale. L’altra causa più frequente, specialmente in estate è l’insolazione. Tutte le altre cause sono molto più rare e ne trovate alcune nelle note al termine dell’articolo (2).

 

È utile prendere farmaci?

È utile solo se la febbre è molto alta, sopra a 39-39.5°C. La febbre è uno dei meccanismi di difesa contro le infezioni da parte del nostro organismo: è un prezioso alleato contro i nostri nemici e non un nemico da combattere. La febbre è utile perchè modifica l’efficacia delle reazioni biochimiche nel nostro organismo favorendo quelle delle cellule umane e sfavorendo quelle degli organismi patogeni. Quindi crea un ambiente più efficace per la guarigione. Per esempio a 38° la replicazione di un virus si riduce fino al 90%.

Perciò non è ragionevole abbatterla bruscamente, perché in questo modo rallentiamo la guarigione dall’infezione. Quando invece la febbre è molto alta allora è utile abbassarla di qualche punto, senza esagerare.

I farmaci più noti e utili sono il paracetamolo e i FANS, come l’ibuprofene.

Quali altre terapie empiriche per ridurre la temperatura corporea molto elevata?

È possibile raffreddare il corpo con metodi fisici, come le spugnature di acqua fredda lungo le arterie del corpo, sulla fronte, sul collo, sull’inguine, sulle ascelle o sui polsi.

 

Cosa fare per la FEBBRE ALTA oltre 38.5°C nel PAZIENTE FRAGILE?

Per paziente fragile si intende una persona anziana oppure molto debilitata, con malattie cardiache, polmonari, renali o degenerative. La causa più frequente di febbre nell’anziano è l’infezione. Si trovano comunque anche le altre cause in calce (2).

Bisogna comunque stare a casa fino a che non sia rientrata al di sotto dei 37.5°C, come da disposizione ministeriale (1). Bisogna avvisare il medico curante, che nel caso lo ritenga opportuno, disporrà di eseguire il tampone faringeo.

Quando ci dobbiamo preoccupare?

Proprio perché il soggetto è fragile, occorre maggiore attenzione all’equilibrio dell’organismo. Fare molta attenzione che non emergano elementi che fanno subito preoccupare.

Elementi che fanno impensierire immediatamente sono:

  • febbre molto elevata oltre 40°C resistente ai farmaci antipiretici
  • sintomi significativi associati, come:
    • mancanza di respiro,
    • tosse insistente,
    • palpitazioni,
    • dolore al petto o senso di oppressione al torace,
    • mal di testa severo,
    • confusione, delirio, allucinazioni,
    • perdita di coscienza,
    • dolori addominali persistenti senza diarrea oppure con diarrea con sangue.

In questo caso è opportuno contattare direttamente il SUEM-118 perchè la situazione potrebbe essere impegnativa.

 

Trattamento della temperatura nel soggetto fragile

Nel soggetto anziano la febbre non deve superare i 39°C, perchè altrimenti potrebbe compromettere le funzioni vitali dell’organismo. Il soggetto anziano ha una riserva funzionale degli organi inferiore. Quindi più facilmente i suoi apparati possono entrare in sofferenza quando sono sottoposti a stress, come accade durante la febbre, quando la frequenza cardiaca sale e quindi il cuore e tutti gli altri organi sono messi alla prova.

Per questo motivo non si deve lasciare la febbre a valori molto elevati ed è opportuno trattarla con farmaci antipiretici dietro suggerimento del medico curante per la scelta della medicina più indicata per la singola persona.

 

Altri accorgimenti nel soggetto fragile

  • Mantenere l’assoluto riposo a letto per evitare di affaticarsi ma anche di esporre l’organismo debilitato a sbalzi di temperatura.
  • Evitare di coprirsi troppo per permettere l’abbassamento della temperatura corporea
  • Mangiare cibi freschi, facilmente digeribili e con alto contenuto nutrizionale, meglio se tiepidi o temperatura ambiente
  • Idratarsi abbondantemente, quindi bere poco e spesso liquidi come acqua, succhi di frutta, spremute e sali minerali per reintegrare i sali persi con la sudorazione ed evitare squilibri idro-elettrolitici.
  • E’ utile raffreddare il corpo con metodi fisici, come le spugnature di acqua fredda lungo le arterie del corpo, sulla fronte, sul collo, sull’inguine, sulle ascelle o sui polsi.

 

Cosa fare se la temperatura è superiore a 38,5°C nel BAMBINO?

Se un bambino ha la febbre alta non bisogna necessariamente allarmarsi perchè la febbre è un valido meccanismo di difesa del nostro corpo contro le infezioni.

Bisogna comunque tenerlo a casa fino a che non sia rientrata al di sotto dei 37.5°C, come da disposizione ministeriale (1). Bisogna avvisare il medico curante, che nel caso lo ritenga opportuno, disporrà di eseguire il tampone faringeo.

Quando ci dobbiamo preoccupare?

Se il bambino non è un neonato, non ha sintomi associati e la febbre è inferiore a 39.5°C, in genere non c’è motivo di preoccupazione.

Elementi che fanno impensierire invece sono:

  • febbre molto elevata oltre 40°C resistente ai farmaci antipiretici
  • sintomi significativi associati, come:
    • respiro molto accelerato superiore a 25-30 atti respiratori/minuto
    • dolore al petto o senso di oppressione al torace
    • confusione, delirio, allucinazioni
    • perdita di coscienza

In questo caso è opportuno contattare direttamente il SUEM-118 perchè la situazione potrebbe essere impegnativa.

 

Quali sono i migliori accorgimenti per un bambino con la febbre?

  • Bere abbondantemente, anche 1-2 litri di acqua o bevande, in base al peso corporeo.
  • Arieggiare gli ambienti quando i bambini sono in un’altra stanza, per evitare di favorire i colpi di freddo.
  • Regolare la temperatura degli ambienti: impostarla nè troppo calda nè troppo fredda.
  • Fargli assumere cibi ben digeribili e assimilabili. Evitare i dolci.
  • Fare 1-2 bagni rilassanti al giorno con temperatura a 38°-39° e farli asciugare bene e rapidamente subito dopo, per evitare che lo sbalzo di temperatura al raffreddamento corporeo possa alimentare la febbre anziché aiutare a ridurla.

Se la temperatura corporea è molto elevata allora è opportuno raffreddare il bambino con mezzi fisici, prima che essa salga in modo eccessivo. In particolare nei bambini piccoli l’elevata temperatura può favorire le convulsioni, che spaventano molto i presenti.

In questi casi, prima che la temperatura salga eccessivamente, si possono raffreddare i polsi, la fronte, l’inguine con acqua fredda a spugnatura.

Se dovessero manifestarsi le convulsioni febbrili nel bambino, allora è opprtuno metterlo sotto la doccia fredda oppure nella vasca riempita di acqua fredda.

 

E i NEONATI?

Vanno trattati con un’attenzione maggiore, perché il loro sistema immunitario non è ancora maturo e perché il loro organismo è fragile e si può scompensare rapidamente per carenza di liquidi, ad esempio.

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

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Per approfondire:

 

Note

  • (1) Decreto presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020
  • (2) Altre cause di febbre alta:
    • esiti di interventi chirurgici
    • reazioni avverse a farmaci, in particolare anti-psicotici
    • malattie infiammatorie croniche, come per esempio le malattie autoimmuni (artrite reumatoide, vasculiti)
    • lesioni da traumi meccanici (es. ustioni) che creino catabolismo e quindi aumento della temperatura corporea
    • malattia degenerativa o neoplastica
    • reazione a vaccino

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