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Tendinite: perché il riposo non basta per la guarigione

Cura della tendinite: perché alcune persone non guariscono col riposo?

In questo articolo vedremo come la tendinite spesso viene trattata con riposo e anti-infiammatori. E’ sempre la strada più corretta o vi sono situazioni che meritano delle terapie differenti? Lo scopriamo insieme.

 

La tendinite è un problema molto frequente: epidemiologia dell’infiammazione ai tendini

Il ginocchio del saltatore, il gomito del tennista, la pubalgia e molte altre ancora sono le patologie che colpiscono gli sportivi (ma non solo) e che rientrano nel grande capitolo delle tendiniti.  

Il dolore causato della infiammazione dei tendini del ginocchio, della spalla, del gomito, degli adduttori o del tricipite surale, ad esempio, è una delle maggiori cause di astensione dall’attività sportiva agonistica o amatoriale. 

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Non sempre correttamente diagnosticate, spesso sottovalutate dai pazienti, e qualche volta purtroppo anche dai medici, le tendiniti vengono sovente liquidate con il riposo e una terapia antinfiammatoria, che molto frequentemente allevia i sintomi ma non è in grado di risolvere il problema, portandolo a volte alla cronicizzazione e paradossalmente peggiorando il quadro.

 

La tendinite è un’infiammazione: i cinque segni clinici che la identificano

La tendinite è un fenomeno infiammatorio a carico di un tendine, caratterizzato dalla compresenza dei 5 segni caratteristici dell’infiammazione: 

  1. Rubor: il rossore, evidente soprattutto quando il tessuto interessato è molto superficiale  
  2. Calor: il calore percepibile anche con un contatto della mano 
  3. Tumor: il gonfiore più o meno accentuato percepito dal paziente e a volte visibile a occhio nudo. 
  4. Dolor: il dolore che ha un andamento caratteristico e che determina molto spesso l’ultimo segno 
  5. La functio lesa: la perdita di funzionalità associata al dolore e alla riduzione della capacità di movimento legata al gonfiore

La diagnosi di tendinite

Facilmente ipotizzabile dalla valutazione clinica con i 5 segni dell’infiammazione, la diagnosi di tendinite può essere facilmente confermata anche da una semplice ecografia, che ci può dare maggiori indicazioni anche sull’entità del processo infiammatorio in corso e sulla sua precisa localizzazione.

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Il dolore che caratterizza le tendiniti diminuisce con il movimento quando l’infiammazione è di lieve entità e aumenta quando i tessuti sono più “freddi”, come nei caso dei primi movimenti al mattino appena svegli o dopo un lungo periodo di immobilità, ad esempio trascorso seduto ad una scrivania.

 

Qual è lo scopo biologico dell’infiammazione ai tendini?

Vediamo in cosa consiste lo scopo biologico della tendinite.

Il processo infiammatorio è il metodo che utilizza l’organismo per riparare i danni delle strutture. Nel caso del tendine il processo infiammatorio prende il nome di tendinite. 

Quindi il corpo utilizza le tendiniti proprio per riparare degli stati lesionali a carico del tendine stesso. Il fastidioso dolore della tendinite è il mezzo che utilizza il nostro corpo per farci comprendere che la parte interessata va messa in grado di ripararsi. In tal modo la presenza del dolore è funzionale al riposo, perchè per non sentire il dolore evitiamo il movimento.

Perciò rimuovere il dolore è cosa buona a patto che non si utilizzano degli anti-infiammatori molto potenti, che da un lato ostacolino così tanto l’infiammazione da impedirle di svolgere il proprio compito di rigenerazione dei tessuti, dall’altro, riducendo il dolore, inducano un miglioramento dei sintomi tale da portare il soggetto a sforzare ulteriormente il movimento, e di conseguenza a produrre ulteriori danni alla struttura e peggiorando perciò la situazione e i tempi della guarigione, con facili ricadute del problema.

Sarebbe invece sufficiente lasciare a riposo la parte finché il processo ripartivo non è completato, eventualmente aiutando il corpo con un blando farmaco antinfiammatorio per far passare il dolore e risolvere il problema?

Non sempre è così. Dipende dalla causa della tendinite!

 

Tendinite, perché il riposo non è sufficiente

La prima cosa da comprendere, quando siamo davanti ad una tendinite, è proprio il meccanismo che ha provocato la lesione del tessuto tendineo.

La causa potrebbe essere: 

  1. Traumatica e fortuita, come ad esempio una botta o un movimento di carico eccessivo
  2. Funzionale, ossia dovuta ad un cattivo funzionamento di una o più articolazioni o a un disequilibrio posturale 

Tendiniti post-traumatiche

Nelle tendiniti post-traumatiche il meccanismo di lesione è il trauma occorso. In questo caso, una volta rimossa la causa del trauma, sarà sufficiente seguire un periodo di riposo per consentire alla struttura tendinea di svolgere il processo di guarigione, eventualmente associato ad una cura farmacologica adeguata per ridurre in parte l’infiammazione e la percezione del dolore. 

Tendiniti funzionali o posturali

Le tendiniti funzionali sono invece legate al malfunzionamento di un’altra struttura dell’organismo: può trattarsi di un problema articolare di una articolazione vicina che svolge un cattivo movimento nello spazio perchè bloccata, oppure di un problema di disassamento delle strutture, di natura posturale per esempio.

In questo caso il riposo non porterà ad una guarigione definitiva, perchè occorre prima ripristinare la corretta funzione dell’articolazione interessata, oppure risolvere il disequilibrio posturale, se vogliamo che il tessuto si ripari correttamente senza poi cadere in un nuovo processo lesionale. Infatti, in questo caso, se la causa non è stata completamente rimossa riprodurrà la stessa situazione di dolore e sofferenza che c’era prima del periodo di riposo. 

La difficoltà di guarigione di molte tendiniti che nonostante il riposo e le terapie non si risolvono, ma si ripresentano e cronicizzano, è imputabile proprio a questo fattore. La causa della tendinite che risiede in una disfunzione posturale o articolare non è stata rimossa e il trattamento è stato solo sintomatico, rivolto al controllo del dolore e alla risoluzione del processo infiammatorio. 

 Spesso il riposo, la terapia farmacologica con farmaci anti-infiammatori, analgesici e miorilassanti oppure ancora le terapie fisiche come il laser, la tecar, gli ultrasuoni, fino ad arrivare alle onde d’urto o alle infiltrazioni, non funzionano; non perché non siano corrette o indicate, ma semplicemente perché non sono sufficienti, in quanto non sono in grado di rimuovere la vera causa, che consiste nella disfunzione articolare o posturale. 

 

Cosa fare per risolvere in modo definitivo molte fastidiose tendiniti? 

Per le tendiniti traumatiche evidenti è sufficiente il riposo.

Invece per le tendiniti funzionali è fondamentale valutare e risolvere la disfunzione articolare o posturale nel mentre avviene il processo di guarigione. Solo così potranno avere senso ed utilità tutti gli altri approcci terapeutici. 

Sarà perciò opportuno prenotare una valutazione di uno specialista che si occupi di disfunzioni articolari e di posturologia:

  • valutazione posturale di un fisioterapista o di un osteopata esperti in posturologia;
  • visita con un medico posturologo, oppure fisiatra o ortopedico ma esperti in questo settore;

Come valutare se è opportuno fare una visita con uno specialista per la tendinite?

Ascolta il tuo dolore e osserva se migliora con il movimento e peggiora quando rimani per molto tempo fermo in una posizione e riprendi a muoverti. Se è così allora probabilmente c’è una componente del problema legata alla sofferenza di una struttura muscolotendinea. 

In questo caso rivolgiti ad un professionista della salute e, se il dolore non è insorto dopo un trauma, meglio se scegli un medico, un fisioterapista o un osteopata che si occupa anche di posturologia. Questo ti consentirà di  valutare in modo più completo la causa e ti permetterà di risolvere il problema definitivamente, perché non verranno valutati solo i sintomi legati alla tendinite, ma anche le cause più profonde riconducibili a disfunzioni articolari o posturali, fornendoti gli strumenti più efficaci per eliminarle. 

 

  1. What Is Tendinitis? Healthline