Esame chimico-fisico e microscopico delle urine

Esame chimico-fisico e microscopico delle urine

Esame fisico-chimico e microscopico delle urine

L’esame fisico-chimico e microscopico delle urine è un test di laboratorio che consente di identificare eventuali patologie a carico dell’apparato urinario e di verificare la funzionalità dei reni.

L’esame si può svolgere su su campione estemporaneo di urina delle prime ore del mattino oppure su tutte le urine emesse nell’arco di tutte le 24 ore della giornata.

 

In cosa consiste l’esame delle urine

Vediamo in cosa consiste l’esame delle urine e come interpretarne i risultati. Il test eseguito dal laboratorio consiste in genere in tre parti:

  • l’esame fisico delle urine
  • l’esame chimico delle urine
  • valutazione microscopica del sedimento urinario

Esistono anche dei test rapidi, a strisce reattive, che si possono acquistare anche in farmacia. Non svolgono la valutazione microscopica del sedimento urinario ma soltanto l’esame chimico.

 

L’esame fisico delle urine

L’esame fisico delle urine analizza diversi parametri:

COLORE delle urine: In condizioni normali l’urina ha colore giallo-paglierino o ambra. In molte altre situazioni l’urina assume un colore differente, che spesso può suggerirne la causa.

ASPETTO delle urine: in condizioni normali l’urina è trasparente.

  • L’urina diventa torbida in presenza di sostanze corpuscolate come globuli bianchi, batteri, spermatozoi, proteine, fosfati, carbonati, acido urico.
  • L’urina diventa lattescente nel caso di piuria, cioè della presenza di pus nelle urine.

DENSITA’ delle urine: è il peso specifico dell’urina che è normalmente compreso tra 1010 e 1030. Il valore di riferimento è costituito dall’acqua priva di ioni, che ha valore 1000. Un valore inferiore a 1010 indica che l’urina ha poco contenuto e quindi è quasi totalmente costituita da acqua, mentre un valore superiore a 1030 indica che c’è un grande contenuto di sostanze più pesanti dell’acqua al suo interno.

 

L’esame chimico delle urine

L’esame chimico delle urine rivela eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità.

pH: è variabile da 5,5 a 7,5. Nel caso sia più ai valori bassi il pH si dice acido, se è superiore a 7 si dice basico. Il pH urinario è molto importante perchè influenza la flora batterica normalmente presente nella zona perineale. Per esempio un pH eccessivamente acido tende a favorire la proliferazione dei batteri.

GLUCOSIO: la quantità di glucosio normalmente presente nelle urine è pari a zero. Questo perchè la glicemia normale è di poco superiore ai 100mg/dl la soglia di passaggio del glucosio dal sangue alle urine è di circa 180mg/dl, quindi ben oltre la normale quantità di zucchero nel sangue. Qualora si abbia un importante aumento della glicemia, come accade nel diabete, si supera la soglia per il passaggio dello zucchero dal sangue alle urine e allora si forma la glicosuria, cioè la presenza di glucosio nelle urine. Il diabete si definisce anche mellito perchè un tempo per la diagnosi il medico assaggiava l’urina, che, essendo zuccherata, aveva un sapore dolciastro come il miele, donde appunto il termine “mellito”.

PROTEINE: la normale quantità di proteine presenti nelle urine è inferiore a 15mg/dl. Nella gravidanza il valore normale sale fino a 50mg/dl. Al di sopra della soglia normale si ha la proteinuria patologica.

EMOGLOBINA: in condizioni normali è assente nelle urine. Ematuria

CORPI CHETONICI: di norma sono assenti. La loro presenza si può riscontrare nelle donne gravide, nei bambini, specialmente in seguito ad episodi febbrili o in presenza di chetoacidosi diabetica.

BILIRUBINA: in condizioni normali è assente nelle urine. La sua presenza può suggerire un problema al fegato o al pancreas.

UROBILINOGENO: in condizioni normali è quasi assente, inferiore a 0,2mg/dl. Un aumento dell’urobilinogeno indica un danno al fegato, una emolisi oppure una condizione di stipsi. Una sua diminuzione fino all’assenza può suggerire un’ostruzione biliare, un transito intestinale accelerato o l’assunzione di antibiotici (che riducono la dose di batteri in grado di processare

 

L’esame microscopico del sedimento urinario

L’esame microscopico del sedimento urinario valuta la presenza di cellule, proteine e sangue.

GLOBULI ROSSI: consiste nella presenza di globuli rossi nelle urine. A livello occasionale in scarsa quantità può esistere per via di un intenso sforzo fisico, forti stati emozionali. Se è invece consistente, si tratta di Ematuria franca e può avere un significato patologico.

LEUCOCITI: la presenza di globuli bianchi nelle urine indica un processo infiammatorio o infettivo, come per esempio una uretrite, una cistite o una vaginite. Quando sono in quantità significativa, l’urina può risultare lattescente, determinando una piuria.

CILINDRI: i cilindri sono agglomerati di proteine che si formano nei tubuli renali e la loro presenza può essere indicativa di patologie renali.

SALI E CRISTALLI: sono presenti in genere in quantità limitate. Sono le componenti di base dei calcoli renali per cui se sono presenti in quantità significative nelle urine possono essere indicativi della probabilità di formazione di calcoli renali.

CALCOLI: sono sempre assenti e se dovessero essere presenti significa che c’è una condizione che tende a formarli sulla quale occorre indagare ulteriormente.

 

Quali sono i valori standard per l’esame delle urine?

Indichiamo i valori standard usati in genere nei laboratori per determinare se un certo risultato è nella norma o fuori norma. La presenza di un risultato fuori dell’intervallo considerato normale non necessariamente individua un problema, ma va valutato dal proprio curante.

  • Colore: giallo
  • Aspetto: limpido
  • pH: 5,5-7,5
  • Glucosio: assente
  • Proteine: inferiore a 15mg/dl
  • Emoglobina: assente
  • Urobilinogeno: inferiore a 0,2mg/dl
  • Leucociti: assenti
  • Peso specifico: 1010-1030

 

Domande frequenti sull’esame delle urine

Come si deve raccogliere il campione per un esame delle urine estemporaneo?

L’importanza della sterilità per l’esame delle urine

Per prima cosa bisogna procurarsi un contenitore sterile per la raccolta delle urine. Poi bisogna essere sicuri di non inquinare le urine con i batteri provenienti dal nostro corpo, altrimenti il campione verrà alterato da essi e produrrà dei risultati falsamente positivi per infezione! Per assicurare la sterilità del campione occorre pulire accuratamente le mani e la zona genitale prima di raccogliere il campione.

  • lavare le mani prima della raccolta
  • pulizia dei genitali con sapone delicato e risciacquare. Nelle femmine, la pulizia deve essere svolta dalla parte davanti verso quella di dietro, per evitare la contaminazione da parte di batteri presenti nella zona anale. Nei maschi, invece, la pulizia deve essere fatta dalla punta del pene verso la sua base
  • aprire il contenitore per la raccolta delle urine
  • iniziare a fare la pipì nel water, poi stringere con i muscoli fino ad interrompere il flusso dell’urina.
  • a quel punto fare la pipì nel contenitore, facendo attenzione a non toccare il contenitore con i genitali. Almeno 15-20 ml.
  • Concludere lo svuotamento della vescica terminando di fare la pipì nel water.
  • Chiudere ermeticamente il contenitore e
  • inviarlo al laboratorio il più rapidamente possibile, meglio se entro 2-3 ore dalla raccolta. Se non fosse immediatamente possibile, mantenerlo nel frigorifero per un massimo di 12 ore, altrimenti il campione si potrebbe alterare.

 

Dove posso acquistare i contenitori per l’esame delle urine?

I contenitori devono essere sterili e si possono acquistare in farmacia e presso i negozi di sanitari.

 

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