Cistite acuta: l’infiammazione acuta della vescica

Cistite acuta: l’infiammazione acuta della vescica

La Cistite acuta: l’infiammazione acuta della vescica

Che cos’è la cistite acuta?

La cistite acuta è un’infiammazione acuta della vescica e del tratto urinario (UTI). In genere questa infiammazione è causata da batteri, ma non sempre. Nel caso in cui l’infiammazione della vescica sia sostenuta da batteri, in questo caso si definisce “infezione urinaria”.
Un’infezione urinaria è una forma di infiammazione del tratto urinario superiore o inferiore prodotta da agenti patogeni. L’infiammazione interessa più precisamente il tessuto che riveste l’interno delle vie urinarie, che si chiama urotelio. (1)
La cistite acuta provoca un'infiammazione della vescica

I batteri responsabili dell’infezione del tratto urinario sono i batteri presenti nell’ultimo tratto dell’intestino. Possono raggiungere la vescica dall’esterno, ma anche dall’interno, “filtrando” dalle pareti degli organi.
La cistite acuta si riferisce a un singolo episodio. Se trascurata, o curata senza avere verificato le diverse cause possibili, può ripresentarsi più volte, diventando recidivante e infine “cistite cronica”.

 

Quanto è frequente? Epidemiologia della cistite acuta

Diffusa in tutto il mondo, la cistite colpisce prevalentemente le donne, fino a 10 volte i maschi, perché l’uretra femminile, essendo più corta di quella maschile, favorisce il passaggio dei batteri, che possono risalire verso la vescica, fino a raggiungere, in alcuni casi, ureteri e reni (pielofrenite).

Si stima che fino al 40% delle donne subisca un attacco di cistite acuta nel corso della vita. Una percentuale molto alta; la cistite è talmente comune da essere seconda solo alle infiammazioni respiratorie.

Entro un anno dall’infezione, dal 27% al 46% delle donne manifesta un nuovo episodio di cistite.La percentuale di uomini colpiti da cistite acuta è del 10% circa, più frequente in età avanzata, spesso associata a prostatite batterica.

 

Quali sono le cause? Eziologia della cistite

Cistite batterica

La maggior parte delle infiammazioni vescicali sono infezioi sostenute dai batteri. Le infezioni del tratto urinario nelle donne sono dovute a un batterio chiamato Escherichia Coli nella stragrande maggioranza dei casi (86%).

Altri batteri responsabili di infezioni urinarie sono:

  • Staphylococcus Saprophyticus  (4%),
  • Klebsiella (3%),
  • Proteus (3%),
  • Enterobacter (1,4%),
  • Citrobacter (0,8% )
  • Enterococcus (0,5%).

Negli ospedali l’uso del catetere uretrale rappresenta un grande fattore di rischio per lo sviluppo di cistite acuta, costituendo da solo l’80% delle cause di infezione urinaria (2).

Anche i rapporti sessuali comportano un aumento del rischio, così come l’uso di un diaframma o di uno spermicida. (3)

L’età della donna è un fattore importante poiché gli estrogeni diminuiscono con l’età e il pH aumenta, promuovendo così la colonizzazione di organismi enterici gram-negativi come E. coli

 

Cistite non batterica

Esiste anche una forma di infiammazione vescicale non sostenuta dalla presenza di batteri fecali: parliamo quindi di cistite abatterica. In questo caso le urine sono sterili, non sono presenti batteri.

Le cause della cistite non batterica sono in genere riconducibili ad un’irritazione, spesso di natura chimica. Per esempio può essere legata ad un consumo ricorrente di cibi irritanti, ad un’elevata acidità delle urine (che modifica il pH, con conseguente modifica della flora batterica), ad una cistite interstiziale.

Anche la stipsi, specialmente nelle donne, può causare cistite, oltre all’abitudine di indossare indumenti sintetici o troppo stretti.

 

Come si ingenera la malattia? Fisiopatologia della cistite

L’infezione, e quindi la cistite, deriva (per la cistite batterica) da un’invasione batterica dell’urotelio della vescica da parte di batteri che migrano dal retto o da batteri colonizzanti del perineo e della vagina.

Le pareti del tratto urinario si infiammano, causando dolore e bruciore alla minzione. A volte con presenza di sangue nelle urine.

 

Diagnosi

Quali sono i sintomi? Anamnesi della cistite acuta

I sintomi principali della cistite acuta sono:

  • Correre al bagno con la sensazione di avere la vescica troppo piena,
  • difficoltà nell’urinare, associata a
  • dolore e forte bruciore durante la minzione

Altri sintomi caratteristici sono:

Spesso le urine sono torbide e maleodoranti, talvolta si riscontra la presenza di sangue (ematuria).

Febbre, mal di testa e nausea sono meno frequenti, ma possibili, soprattutto se l’infezione è importante.

In alcuni casi non è presente alcun sintomo, solo una presenza di batteri nelle urine.

 

Quali sono i segni? Esame obiettivo della cistite acuta

L’esame obiettivo durante una cistite acuta non complicata è in genere normale. Nella maggior parte dei casi si possono notare delle secrezioni purulente oppure della piuria (presenza di pus nelle urine).

Se il paziente ha un aspetto molto sofferente, con febbre, tachicardia e dolore al fianco, potrebbe trattarsi di pielonefrite che, in alcuni casi, si sviluppa come conseguenza di una cistite trascurata o non curata a dovere. In questa situazione si verificherà l’eventuale infiammazione renale con la manovra di Giordano.

 

Come si diagnostica? Esami strumentali per la cistite acuta

Per confermare o escludere la presenza della patologia, sono necessari alcuni esami di laboratorio:

  • Esame chimico-fisico e microscopico delle urine
  • Urinocoltura (esame utile per la verifica della presenza di batteri nelle urine)
  • Antibiogramma (necessario quando è riscontrata la presenza di batteri, per verificarne la tipologia e la sensibilità agli antibiotici)

 

Prognosi

La cistite può essere complicata o non complicata. Il trattamento dipende dalla categoria in cui rientra il paziente.

La cistite è non complicata in caso di assenza di anomalie anatomiche o funzionali.

La cistite è complicata quando sono presenti fattori anatomici o sistemici che aumentano la gravità dell’infezione. Ricordiamo:

  • sesso maschile,
  • diabete,
  • immunosoppressione,
  • rene policistico,
  • acquisizione dell’infezione in ospedale,
  • ostruzione al deflusso della vescica (ipertrofia prostatica, stenosi uretrale),
  • vescica neuropatica (sclerosi multipla, diabete mellito),
  • cateterismo o uretere stent,
  • ureterolitiasi,
  • chirurgia genito-urinaria
  • neoplasia,
  • reflusso vescico-ureterale.

La diagnosi di cistite acuta non complicata dovrebbe essere supportata da un esame mirato e da un’analisi delle urine. È anche importante escludere un’eventuale infezione del tratto urinario (UTI) più grave come la pielonefrite.

 

Terapia

Quando si cura la cistite acuta, la scelta del trattamento deve essere personalizzata e dipende dalla durata e dal tipo di infezione.

La scelta di un antibiotico dipende dalla sua efficacia, dal rischio di effetti avversi, dai tassi di resistenza e dalla propensione a causare danni collaterali.

Prima di prendere un antibiotico sarebbe consigliabile eseguire un antibiogramma, per valutarne l’efficacia nel caso specifico e comunque la decisione di assumere un antibiotico va presa coinvolgendo il proprio medico di famiglia.

Cistite acuta non complicata:

  • Nitrofurantoina 100 mg per bocca due volte al giorno per 5 giorni
  • Trimetoprim-sulfametossazolo 160 mg / 800 mg due volte al giorno per 3 giorni
  • Ciprofloxacina 250 mg due volte al giorno o levofloxacina 250 mg due volte al giorno per 3 giorni
  • Beta-lattamici come amoxicillina-clavulanato 500/125 mg due volte al giorno per sette giorni

Cistite complicata:

Non esiste una linea guida assoluta per il trattamento che in genere richiede una durata più lunga (circa sette giorni). I trattamenti consigliati sono elencati di seguito.

Cistite complicata in donne non gravide
  • Ciprofloxacina 500 mg per bocca due volte al giorno da 7 a 10 giorni
  • Nitrofurantoina Monoidrato / microcristalli 100 mg per bocca due volte al giorno per 7 giorni
Cistite complicata in donne incinte

Un ciclo più breve di terapia antibiotica è preferibile nelle pazienti in gravidanza. I fluorochinoloni sono controindicati durante la gravidanza. La nitrofurantoina è controindicata in una paziente incinta a termine, durante il travaglio e il parto.

  • Un beta-lattamico, come Amoxicillina-clavulanato 500 mg / 12 mg per via orale due volte al giorno per 7 giorni
  • Una cefalosporina, come Cefalexina 500 mg per via orale quattro volte al giorno per 3-5 giorni
Cistite complicata negli uomini

La cistite acuta nell’uomo è sempre da considerare complicata perchè in genere è piuttosto rara. Gli uomini con cistite che non presentano segni o sintomi di prostatite possono essere trattati in genere con un fluorochinolonico, come la ciprofloxacina (500 mg per bocca due volte al giorno per 7 giorni) oppure la levofloxacina (750 mg per bocca quattro volte al giorno per 7 giorni).

 

Diagnosi differenziale:

La diagnosi differenziale della cistite acuta comprende altre malattie, tra cui:

  • Sifilide
  • Uretrite

Nell’uomo la diagnosi differenziale della cistite acuta deve considerare anche:

  • Epididimite
  • Prostatite

Nella donna la diagnosi differenziale della cistite acuta deve considerare anche:

  • Cervicite
  • Vulvovaginite

 

La prevenzione della cistite e delle infezioni urinarie

Le infezioni urinarie, e le cistiti in particolare sono molto frequenti. Per questo motivo la prevenzione è molto importante. Come abbiamo visto nella sezione eziologia, nella maggior parte dei casi la cistite acuta è prodotta dai batteri provenienti dall’ano. Per questo l’igiene personale è fondamentale per prevenire la traslocazione dei batteri dalla regione posteriore a quella anteriore con la colonizzazione dell’uretra.

Il bidet è fondamentale per la prevenzione. Ma quanti occorre farne in un giorno? Scopriamolo nel prossimo articolo:

 

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