Cuore e lunghezza dei telomeri, telomeri, globuli bianchi, cuore, funzionalità cardiache

Che associazione c’è tra la lunghezza dei telomeri dei globuli bianchi e la dimensione e la funzione del cuore?

Secondo questo interessante studio, sembrerebbe che una maggiore lunghezza dei telomeri possa essere associata a processi positivi per il funzionamento del cuore.

Lunghezza dei telomeri e senescenza cellulare in rapporto con lo stato di salute del cuore

I telomeri sono delle sequenze molto conservate di nucleotidi che si dispongono alle estremità terminali dei cromosomi, formando una specie di cappuccio che circonda le sommità dei cromosomi stessi. La funzione dei telomeri è importantissima per la salute di una cellula in quanto, proprio disponendosi alle estremità del cromosoma, funge da protezione, preservando l’integrità del genoma.

Poiché il meccanismo di replicazione cellulare è incompleto in prossimità delle porzioni terminali del cromosoma, i telomeri tendono ad accorciarsi progressivamente a ogni ciclo di replicazione della cellula.

Per tale ragione i telomeri sono direttamente correlati alla senescenza cellulare e sono comparati, nel linguaggio comune, a degli “orologi cellulari”. Essi infatti scandiscono il tempo di vita della cellula e della sua possibilità di replicarsi. Una volta che i telomeri hanno raggiunto un limite di lunghezza significativo¹, la cellula diviene senescente e smette di replicarsi.

I leucociti, o globuli bianchi, sono le cellule più spesso utilizzate per misurare la lunghezza dei telomeri dei cromosomi e alcuni studi correlano tale lunghezza a vari fattori patologici, come l’aumentato rischio di sviluppare delle malattie. In particolar modo una linea di ricerca si è concentrata nel comparare la lunghezza dei telomeri con lo stato di salute del miocardio, facendo riferimento alle sue dimensioni e alla sua funzionalità.

 

Caratteristiche dello studio

  • Tipo di studio: Studio osservazionale trasversale.
  • Luogo: Regno Unito.
  • Tipo di soggetti: Adulti tra i 40 e i 69 anni, afferenti al database UK Biobank.

 

Scopo dello studio: esiste un’associazione tra le funzionalità del cuore e la lunghezza dei telomeri?

In questo studio trasversale, i ricercatori hanno cercato un’eventuale associazione tra la lunghezza dei telomeri dei leucociti e la struttura e la funzionalità cardiache, ricorrendo a studi di imaging cardiovascolare condotti su un’ampia coorte di soggetti.

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Progettazione

Lo studio è stato progettato su una coorte di soggetti adulti, di età compresa tra i 40 e i 69 anni, afferenti al programma UK Biobank. Questo programma ha rilevato, nel corso di quattro anni, svariati parametri fisici e di laboratorio sui soggetti partecipanti.

Tra le misurazioni effettuate in seno a questo progetto, si citano soprattutto test genomici per la rilevazione della lunghezza dei telomeri nei leucociti e i test di risonanza magnetica cardiovascolare. Grazie a questi ultimi test di imaging si sono ottenute preziose informazioni riguardanti la struttura e la funzione del cuore.

 

Risultati

Dopo una durata mediana di 12 anni di follow-up che ha seguito l’effettuazione dello studio di coorte, si sono registrati i seguenti risultati:

  • il riscontro di una lunghezza dei telomeri maggiore è stata associata a processi positivi di rimodellamento cardiaco sulle camere atriali e ventricolari.
  • Una lunghezza dei telomeri maggiore è stata associata a un minor rischio di insufficienza cardiaca.

 

Conclusioni

Questo studio di coorte è stato il primo progetto di ricerca ad aver indagato sulla correlazione tra la lunghezza dei telomeri nei leucociti e la morfofunzionalità cardiaca.

In particolar modo è emerso che una maggiore lunghezza dei telomeri è associata a processi positivi di rimodellamento cardiaco (volumi ventricolari più ampi) e a un minor rischio di sviluppare un’insufficienza cardiaca.

Fonti e note:

ARTICOLO ORIGINALE: Aung NWang Qvan Duijvenboden S et al. Association of Longer Leukocyte Telomere Length With Cardiac Size, Function, and Heart Failure. JAMA Cardiol. 2023;8(9):808–815.

[1] Srinivas N, Rachakonda S, Kumar R. Telomeres and Telomere Length: A General Overview. Cancers.2020 Feb 28;12(3):558.

Nota 1. Nelle cellule in attiva proliferazione, come le cellule staminali e le cellule della mucosa gastrointestinale, un enzima ribonucleico, chiamato telomerasi, permette di eludere l’accorciamento dei telomeri, in quanto appone nuove sequenze di nucleotidi in corrispondenza dei telomeri, che dunque non si accorciano. Questo fenomeno è intuitivamente studiato nei tumori, dove la proliferazione aberrante delle cellule è spesso accompagnata da una iperespressione della telomerasi.