Morti “PER” o “CON” il Coronavirus?

Morti “PER” o “CON” il Coronavirus?

Durante la consueta conferenza stampa delle ore 18, il 20 marzo, abbiamo sentito specificare, da parte dal responsabile della protezione civile una DISTINZIONE tra i “morti PER” e “morti CON” il Coronavirus. Cosa si intende esattamente? Cerchiamo di fare chiarezza.

 

La causa di morte

Per capire meglio queste affermazioni bisogna fare una piccola premessa e spiegare il concetto di causa di morte. Per “causa di morte” si intende la causa PRINCIPALE che ha prodotto la morte dell’individuo.

In alcuni casi questa diagnosi è molto evidente, mentre in altri è più nebulosa. Facciamo degli esempi per capirci meglio.

 

Morte con causa unica

Mettiamo il caso di una persona di mezza età senza malattie apparenti che abbia un incidente stradale e poi muoia. In questo caso è ovvio a tutti che la diagnosi di morte sia il TRAUMA. Idem dicasi per una persona senza altre malattie che abbia una emorragia cerebrale. Sarà ovviamente quella la causa di morte.

 

Morte con più concause

Mettiamo ora il caso di una persona che abbia invece già delle malattie, come per esempio la pressione alta e l‘obesità. Questa persona, qualora dovesse avere un infarto, quale sarebbe la causa di morte? Sarebbe morta di infarto, di ipertensione o di obesità? Ecco, qui la risposta è più difficile. In questi casi si dice che probabilmente l’infarto è la causa di morte principale, ma ci sono due cause concomitanti che sono la pressione alta e l’obesità, perchè complicano il quadro del paziente che parte “svantaggiato” rispetto ad altri pazienti senza quelle malattie.

Ebbene, dopo la premessa adesso possiamo tornare alla questione dei decessi CON o PER il Coronavirus.

 

Patologie concomitanti

Durante la conferenza stampa il dott. Borrelli ha dichiarato che “i deceduti sono CON il Coronavirus e non PER il Coronavirus perchè ISS sta portando avanti un’indagine epidemiologica e quindi sarà l’ISS a comunicarci questi dati”, dando ad intendere in qualche modo che una buona quota dei deceduti non sia per colpa del Coronavirus, ma con il Coronavirus come concausa. Il dott. Borrelli ha passato poi la parola al prof. Bernabei, ordinario di Geriatria, che spiegava evidentemente cosa intendeva il dott. Borelli. Bernabei spiegava che sono state controllate le cartelle cliniche dei primi 355 deceduti di Coronavirus ed il risultato è che:

  • le persone che non avevano altre patologie erano soltanto 3, cioè 0,8%.
  • le persone con 1 patologia concomitante erano il 25%
  • le persone con 2 patologie concomitanti erano il 25%
  • le persone con 3 patologie concomitanti erano il 49%.

Di quali patologie concomitanti stiamo parlando in realtà? Pressione alta, fibrillazione atriale, diabete, cardiopatia ischemica, obesità.

Si faceva notare quindi che la quasi totalità dei soggetti deceduti avevano da 1 a 3 malattie concomitanti, che rendono l’organismo più fragile e quindi un terreno più fertile allo sviluppo di problemi da parte del Coronavirus, in qualche modo sottintendendo che erano soggetti già ammalati, per i quali il Coronavirus non era la causa principale di morte (PER il Coronavirus), ma una causa SECONDARIA (CON il Coronavirus).

 

La questione in pratica, come è stata spiegata, sembrebrebbe:
  • CASO 1: ho un infarto + ipertensione + obesità  = sono morto di infarto
  • CASO 2: ho una polmonite da coronavirus + ipertensione + obesità = sono morto di ipertensione e obesità e in aggiunta avevo anche il Coronavirus.

Non è curioso?

E’ come dire che i 5000 morti in un anno di influenza non sono morti PER influenza, ma sono morti di altre cause e poi avevano anche l’influenza (CON influenza).

I morti vanno contati sempre nello stesso modo!
Quanti sono i soggetti con patologie concomitanti?

Ora facciamoci un’ultima domanda. Quanti sono i soggetti sopra i 60 anni che non hanno almeno 1 o 2 patologie di questo tipo? Parliamo dei nostri parenti che hanno la pressione alta oppure il diabete e/o l’obesità. QUASI TUTTI! Parliamo della stragrande maggioranza della popolazione. Che è morta PER Coronavirus, con le patologie secondarie come CONCAUSA. Non è morta DI altre patologie CON la polmonite da Coronavirus come concausa.

Perchè i soggetti nei quali è stato trovato il Coronavirus in via accessoria, senza polmonite, che sono morti di altra patologia, sono di sicuro un caso piuttosto raro: ricordiamo che negli ospedali il tampone per il Coronavirus si fa ai soggetti con polmonite, non come esame di screening! 

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

Per approfondire:

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Sonia

    Siamo dunque in mano a dei Pazzi!!… Senza i Dati reali, è anche più difficile elaborare poi, dei modelli matematici di Previsione!..

    Tralaltro, ho visto un Video del giornalista Nicola Porro, che dice che i Tamponi in Italia ci sono, e non costano così cari (come suggerito qui, in uno dei Vostri Articoli) e infatti, ci permettiamo di spedirli agli americani…

    E che c’è una Ditta di Mascherine, che sta addirittura Aspettando (ancora) l’autorizzazione alla loro Produzione!..

    Non so se per Colpa di Bertolaso, o del Parlamento, chiuso.

    E anche su questo, dice: Se si Obbligano i Lavoratori dei Servizi essenziali ad Andare a Lavoro, e a Rimanere Aperti, a Maggior Ragione.. lo si Dovrebbe Pretendere anche per i Parlamentari…

    Qui, il Video:.

    youtube com/watch?v=zb224Hj7PFs

    https://www.youtube.com/watch?v=zb224Hj7PFs

  2. Franco Scandolara

    Mi permetto segnalare – per i lettori che non lo conoscessero – il sito istituzionale EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, l’ente governativo che “sta portando avanti un’indagine epidemiologica e quindi sarà l’ISS a comunicarci questi dati”.
    Si trovano – facilmente leggibili – dati interessanti sulla situazione, compresi quelli sulle cause di morte concomitanti così ben spiegate nel vostro eccellente ed utilissimo (come al solito) articolo.

    -Sorveglianza integrata COVID-19: i principali dati nazionali-
    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza-dati

    -Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia Il presente report è basato sui dati aggiornati al 20 Marzo 2020-
    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_20_marzo.pdf

    -infografica giornaliera-
    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Infografica_22marzo%20ITA.pdf

    Grazie per la vostra preziosa opera informativa.

  3. Saverio Capilongo

    Una semplice considerazione: in Italia gli ipertesi sono circa 20 milioni, gli over65 circa 15 milioni. Di questi 15 milioni almeno l’80 per cento ha la pressione alta… Dato che il 90 per cento dei deceduti per coronavirus aveva oltre 70 anni appare evidente che quasi tutti avessero la pressione alta. Oltretutto la stragrande maggioranza degli ipertesi ha la cosiddetta ipertensione essenziale, cioe’ dovuta essenzialmente all’ ansia e allo stress ,senza patologie di base. Ma allora come si fa a considerare la semplice ipertensione come una comorbilita’ o come causa concomitante dei decessi per coronavirus? Si potrebbe capire se si annoverassero tra le comorbilita’ eventuali complicazioni di una ipertensione mal curata, quali cardiopatie ischemiche, infarti pregressi, insufficienza renale ecc., ma considerare la semplice ipertensione, in buon controllo farmacologico,come una causa concomitante o una comorbilita’ mi sembra veramente assurdo!!

  4. giuseppe

    Spett dott Nardin grazie per le belle cose che ha detto, un punto solo non mi sembra esatto, i morti negli anni scorsi non sono stati 5 mila ma molti di più, nel 2017 addirittura 34 mila.

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