La Pressione Arteriosa: che cos’è e perché tenerla sotto controllo

La Pressione Arteriosa: che cos’è e perché tenerla sotto controllo

La Pressione Arteriosa: che cos’è e perché tenerla sotto controllo

 

Che cos’è la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa, detta in modo semplice, è la forza esercitata dal sangue contro la parete delle arterie.

La pressione sistolica

Quando il cuore “batte”, e quindi si contrae, il sangue viene pompato nelle arterie. Questo è il momento in cui si registra la pressione arteriosa più alta, che prende il nome di sistolica o massima.

La pressione diastolica

Tra un battito e l’altro il cuore si riempie di sangue, perché viene a mancare la forza esercitata dal muscolo cardiaco, e si registra quindi la pressione arteriosa più bassa, detta minima o diastolica.

 

L’ipertensione: quando la pressione è eccessiva

Secondo la classificazione del JNC 7, il Comitato Nazionale Congiunto per la Prevenzione, l’Individuazione, la Valutazione e il Trattamento dell’Ipertensione, (1) si definisce:

  • normale una pressione sistolica inferiore a 120 mmHg e una pressione diastolica inferiore a 80 mmHg;
  • pre-ipertensione una pressione sistolica compresa fra 120 e 140 mmHg e una pressione diastolica compresa fra 80 e 90 mmHg;
  • ipertensione arteriosa se i valori della pressione sistolica superano i 140 mmHg o se quelli della pressione diastolica sono più alti di 90 mmHg.

In Italia si stima che almeno 15 milioni di persone abbiano una pressione arteriosa più alta di 160 mmHg. Questo corrisponde al 25% della popolazione. Normalmente l’aumento della pressione non si percepisce, e diventa chiaro solo quando si manifestano condizioni cliniche. Per questo motivo, è bene misurare la pressione arteriosa almeno una volta all’anno se in condizioni di salute, e più volte se si è soggetti a rischio.

 

Pressione arteriosa come fattore di rischio per numerose patologie

L’ipertensione arteriosa rappresenta il più importante fattore di rischio per le malattie coronariche, l’ictus cerebrale, lo scompenso cardiaco e l’insufficienza renale.
Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato l’importanza della pressione arteriosa come fattore di rischio anche quando i livelli pressori sono solo moderatamente elevati. Si stima che quasi un terzo delle morti per patologie coronariche sia attribuibile alla pressione arteriosa, nonostante avvenga tra soggetti non considerati ipertesi, nonché i più numerosi nella popolazione.

Per questo, nel 2013 il World Health Day si è concentrato proprio sulla pressione arteriosa, riconosciuta come causa primaria di morte per problemi cardiovascolari. Studi condotti nel 2008 rivelano inoltre che il 40% della popolazione mondiale con età maggiore di 25 anni soffre di pressione arteriosa elevata.

La pressione arteriosa va controllata regolarmente anche in relazione ad altri fattori di rischio quali la colesterolemia, la glicemia, il peso, l’abitudine al fumo, e va mantenuta attraverso l’adozione di uno stile di vita sano e, qualora necessario, assumendo specifiche terapie.

 

Come si misura?

La misurazione della pressione viene effettuata, di norma al braccio, in posizione seduta mediante lo sfigmomanometro a mercurio e il fonendoscopio.
La procedura prevede almeno due misurazioni effettuate a distanza di qualche minuto l’una dall’altra.

 

Cause di ipertensione

Il 90-95% dei casi di ipertensione arteriosa non è dovuto a una causa specifica (ipertensione essenziale) è in relazione a:

  • cattiva alimentazione,
  • sovrappeso e obesità,
  • scarsa attività fisica,
  • abitudine al fumo.

Solo il 5-10% dei casi di ipertensione è secondaria ad una malattia del sistema endocrino o dei reni, o dovuta all’assunzione di farmaci. Inoltre, l’ipertensione può comparire durante la gravidanza e complicarla.

 

Lo stile di vita per tenere sotto controllo la pressione arteriosa

Per prevenire l’innalzamento della pressione il modo più efficace è dunque quello di adottare uno stile di vita sano. Coltivare le buone abitudini non solo contribuisce efficacemente a riportare i valori pressori nei limiti della norma, ma consente di mantenerli stabili nel corso della vita. Inutile aggiungere che uno stile di vita corretto comporta contemporaneamente la riduzione di altri fattori di rischio, già nominati in precedenza, permettendo di ridurre il rischio cardiovascolare in generale.

Come possiamo migliorare il nostro stile di vita?

  1. Seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura
  2. Ridurre i grassi saturi e il consumo di sale
  3. Limitare il consumo di alcol
  4. Mantenere il peso forma
  5. Svolgere regolarmente attività fisica
  6. Prendersi cura della propria salute psicologica ed imparare a gestire lo stress.

 

La Redazione di Med4Care

 

Fonti:

  1. Classificazione della pressione secondo JNC7

 

 

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