Efficacia sul Coronavirus dei disinfettanti fatti in casa

Efficacia sul Coronavirus dei disinfettanti fatti in casa

Come tutti sappiamo le misure più efficaci attualmente per difendersi dal Coronavirus consistono nella prevenzione, igienizzando superfici e mani con i disinfettanti.

Il diffuso utilizzo dei disinfettanti ne ha determinato un elevato consumo, e di conseguenza una rapida carenza.

Per questo motivo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per sopperire alla carenza di disinfettanti in commercio, ha ritenuto di fornire delle “Linee guida per l’igiene delle mani nella sanità”, nelle quali spiega in modo preciso e puntuale come produrre dei disinfettanti efficaci a partire da prodotti facili da procurare, come l’alcol etilico (o etanolo) o l’alcol isopropile (o propanolo).

La scelta è caduta su queste due sostanze perché hanno azione rapida e ampio spettro di attività microbicida, sono facili da reperire e dal basso costo. Le linee guida però non sono state create tenendo in conto dell’efficacia delle stesse su altri virus e non sul Coronavirus.

 

Efficacia sul Coronavirus dei disinfettanti fatti in casa

La domanda a cui oggi vogliamo dare risposta è: le formulazioni proposte dall’OMS sono realmente efficaci per eliminare anche il Coronavirus dalle superfici o dalle mani? 

Dei ricercatori tedeschi per rispondere a questa domanda hanno messo a confronto le formulazioni e ne hanno misurato l’efficacia nell’eliminare il Coronavirus dalle superfici.

 

Il test

Vediamo ora quali sono stati i passaggi del test:

Step 1. Si è presa una soluzione contenente delle cellule e il Coronavirus.

 

Step 2. A questa soluzione si è aggiunto il disinfettante.

 

Step 3. Azione del disinfettante per 30 secondi.

 

Step 4. Misura della capacità residua del Coronavirus di uccidere le cellule nella soluzione.

 

I risultati

Buona notizia! I risultati mostrano che il Coronavirus è altamente sensibile a tutte le formulazioni proposte dall’OMS.

La formulazione I, a base di alcol etilico (o etanolo) concentrato all’85%, ha inattivato efficacemente il virus in tutte le concentrazioni comprese tra il 40% e l’80%. Questo ci dice qualcosa di importante: i prodotti, anche se vengono diluiti, hanno un’azione molto efficace nel combattere il virus.

Anche la formulazione OMS di tipo II, che è a base di un composto chiamato isopropanolo-2 concentrato al 75%, ha rivelato un effetto virucida efficace a basse concentrazioni, con inattivazione virale completa a concentrazioni diminuite addirittura fino al 30%.

Una volta testate le soluzioni nella loro interezza, è stata poi misurata la suscettibilità del Coronavirus nei confronti dei singoli componenti dei prodotti raccomandati dall’OMS, ossia i principali ingredienti dei prodotti igienici per le mani disponibili in commercio.

Entrambi gli alcoli testati, l’etanolo e il 2-propanolo, sono stati in grado di ridurre enormemente il virus nei 30 secondi suggeriti di esposizione, e cioè di lavaggio delle mani. Anche in questo caso, una concentrazione minima di etanolo o 2-propanolo al 30% è sufficiente per l’inattivazione virale.

 

Tiriamo le somme

Per concludere, quindi, lo studio mostra che il Coronavirus può essere inattivato ed eliminato in modo efficiente da entrambe le formulazioni dell’OMS che implicano il loro uso nei sistemi sanitari e nella quotidianità e mantenendo le tempistiche di cui leggiamo e sentiamo sui media: 30 secondi di lavaggio mani, a concentrazioni di prodotto che possono essere ridotte fino al 30%!

Ecco le concentrazioni dei reagenti raccomandate dall’OMS per le due diverse formulazioni.

 

reagenti_disinfettanti_fatti_in_casa

 

L’alcol costituisce la base di molti disinfettanti per le mani usati abitualmente, perciò questi risultati sono importanti nella situazione attuale. Lo possiamo fare tutti, per noi stessi e per i nostri cari: usiamo questi prodotti per ridurre al minimo la trasmissione virale, massimizzando l’eliminazione del virus.

 

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

Per approfondire: 

 

Note:

L’articolo a cui facciamo riferimento deve ancora essere sottoposto a peer-review: questo significa che riporta nuove ricerche mediche che devono ancora essere sottoposte a ulteriori controlli, quindi devono essere valutate con cautela. 

 

Bibliografia:

Efficient inactivation of SARS-CoV-2 by WHO-recommended hand rub formulations and alcohols. Annika Kratzel, Daniel Todt, Philip V’kovski, Silvio Steiner, Mitra L. Gultom, Tran Thi Nhu Thao, Nadine Ebert, Melle Holwerda, Jörg Steinmann, Daniela Niemeyer, Ronald Dijkman, Günter Kampf, Christian Drosten, Eike Steinmann, Volker Thiel, Stephanie Pfaender

 

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