Il Pap Test: in cosa consiste, quando farlo

Il Pap Test: in cosa consiste, quando farlo

Pap test: cos’è, a cosa serve, perché è importante

Il Pap test, o Test di Papanicolaou (dal nome dell’inventore) è la procedura più efficace per rilevare processi potenzialmente precancerosi e cancerosi nella cervice uterina. 

L’esame comporta la raccolta di cellule dalla cervice, l’estremità inferiore e stretta dell’utero che si trova nella parte superiore della vagina, che in seguito verranno esaminate per verificare o escludere la presenza di alterazioni. 

 

A cosa serve il Pap Test? 

Rilevare precocemente il cancro del collo dell’utero con un Pap test consente maggiori possibilità di cura, interventi non distruttivi e nella maggior parte dei casi può salvare la vita. 

Questo esame può anche rilevare cambiamenti e anomalie nelle cellule cervicali che suggeriscono che il cancro potrebbe svilupparsi in futuro. Rilevare queste cellule anormali in anticipo è il primo passo per fermare il possibile sviluppo del cancro cervicale. 

Il Pap test è quindi un esame di screening oncologico, ossia che si esegue periodicamente, in persone asintomatiche, per individuare tempestivamente una malattia oncologica nella sua fase iniziale. 

 

Cos’è lo screening oncologico? 

Il programma di screening oncologico si effettua per quelle patologie che possono interessare una vasta fascia di popolazione, ritenuta a rischio. 

Nelle donne, ad esempio, lo screening è raccomandato per il cancro della cervice uterina o della mammella. 

Il ginecologo è il medico che solitamente richiede il pap test o la mammografia, ma in Italia è la stessa azienda sanitaria a invitare le persone appartenenti alla fascia di popolazione a rischio, a sottoporsi gratuitamente al programma di screening oncologico. L’invito è comunicato per lettera, e la partecipazione è volontaria. 

I test consigliati sono: 

  • Pap Test o striscio vaginale oncologico – consigliato alle donne tra i 25 e i 64 anni, da ripetere ogni tre anni. 
  • Mammografia – Per le donne tra i 50 e i 69 anni, da ripetere ogni due anni.
  • Screening del tumore del colon retto – Tramite la ricerca del sangue occulto nelle feci (SOF) – consigliato per donne e uomini tra i 50 e i 74 anni, da ripetere ogni due anni.

 

Come si esegue il Pap test 

L’esame si esegue come una normale visita ginecologica, durante la quale il medico utilizza lo speculum per dilatare la vagina e inserire più agevolmente la Spatola di Ayre, che si vede di colore marrone chiaro nella figura qui sotto. Essa è costituita da un bastoncino che termina con una apertura a forma di “U”, da un lato, e larga dall’altro. L’estremità larga è per la raccolta del campione vaginale e l’estremità stretta è per la raccolta del campione cervicale. Viene inserito delicatamente nella vagina e ruotato di 360 gradi per raccogliere  le cellule da inviare per l’esame.  

Pap test, strumenti per l'esame

Il Pap test può essere combinato con un test per il papillomavirus umano (HPV), una comune infezione a trasmissione sessuale che può causare il cancro cervicale. 

Le cellule raccolte vengono inviate in laboratorio e analizzate con sistemi computerizzati. 

 

Come prepararsi all’esame 

Perché il Pap test sia più efficace, è necessario seguire alcuni suggerimenti prima dell’esame: 

  • Evitare rapporti sessuali, lavande o usare qualsiasi medicinale vaginale o schiume, creme o gelatine spermicide per due giorni prima di sottoporsi a un Pap test, poiché questi possono lavare via o oscurare le cellule anormali. 
  • Non programmare un Pap test durante il ciclo mestruale. Il periodo migliore per sottoporsi all’esame è almeno tre giorni dopo la fine delle mestruazioni o cinque, sette giorni prima del ciclo successivo. 

 

Risultati del Pap test 

Un Pap test può indicare al medico la presenza di cellule sospette che necessitano di ulteriori test.

Risultati normali 

Se durante il Pap test sono state scoperte solo cellule cervicali normali, si dice che il risultato è negativo. Non saranno necessari ulteriori trattamenti o test fino al prossimo controllo.

Risultati anomali 

Se durante il Pap test sono state scoperte cellule anomale o insolite, l’esame risulta positivo. Un risultato positivo non significa avere il cancro del collo dell’utero. Il significato di un risultato positivo dipende dal tipo di cellule scoperte nel test. 

Ecco alcuni termini che il medico potrebbe usare e quale potrebbe essere la successiva linea d’azione: 

  • Cellule squamose atipiche di significato indeterminato (ASCUS). Le cellule squamose sono sottili e piatte e crescono sulla superficie di una cervice sana. Nel caso dell’ASCUS, il Pap test rivela cellule squamose leggermente anormali, ma i cambiamenti non suggeriscono chiaramente che siano presenti cellule precancerose. 

Con il test a base liquida, il medico può rianalizzare il campione per verificare la presenza di virus noti per promuovere lo sviluppo del cancro, come alcuni tipi di papillomavirus umano (HPV). 

Se non sono presenti virus ad alto rischio, le cellule anormali trovate come risultato del test non sono di grande preoccupazione. Se sono presenti virus preoccupanti, saranno necessari ulteriori test. 

  • Lesione intraepiteliale squamosa. Questo termine viene utilizzato per indicare che le cellule prelevate dal Pap test possono essere precancerose. 

Se i cambiamenti sono di basso grado, significa che le dimensioni, la forma e altre caratteristiche delle cellule suggeriscono che se è presente una lesione precancerosa, è probabile che ci vorranno anni prima che diventi un cancro. 

Se i cambiamenti sono di alto grado, c’è una maggiore possibilità che la lesione si trasformi in cancro molto prima. Sono necessari ulteriori test diagnostici. 

  • Cellule ghiandolari atipiche. Le cellule ghiandolari producono muco e crescono nell’apertura della cervice e all’interno dell’utero. Le cellule ghiandolari atipiche possono sembrare leggermente anormali, ma non è chiaro se siano cancerose. 

Sono necessari ulteriori test per determinare l’origine delle cellule anormali e il loro significato. 

  • Cancro a cellule squamose o cellule di adenocarcinoma. Questo risultato significa che le cellule raccolte per il Pap test appaiono così anormali che il patologo è quasi certo che sia presente un cancro. 

“Cancro a cellule squamose” si riferisce a tumori che insorgono nelle cellule della superficie piatta della vagina o della cervice. “Adenocarcinoma” si riferisce ai tumori che insorgono nelle cellule ghiandolari. Se vengono trovate tali cellule, il medico raccomanderà una rapida valutazione. 

Se il Pap test è anormale, lo specialista può eseguire una procedura chiamata colposcopia utilizzando uno speciale strumento di ingrandimento (colposcopio) per esaminare i tessuti della cervice, della vagina e della vulva. 

Il medico può anche prelevare un campione di tessuto (biopsia) da qualsiasi area che appare anormale. Il campione di tessuto viene quindi inviato a un laboratorio per l’analisi e una diagnosi definitiva. 

 

Rischi della procedura 

L’esecuzione del pap test non comporta alcun rischio, e normalmente non è dolorosa. 

Nei giorni successivi sono possibili piccole perdite di sangue (spotting), causate da un piccolo graffio sulla cervice, ma non devono essere causa di preoccupazione. In caso di dubbi è comunque sempre meglio avvisare il medico. 

 

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Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

 

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