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Esame audiometrico – Audiometria: come si svolge

 

Esame audiometrico: cos’è e come si svolge 

 

L’audiometria è un ramo della audiologia, la scienza che studia l’udito, l’equilibrio e i disturbi correlati. 

L’esame audiometrico è un test diagnostico indolore e non invasivo, utile per testare la capacità uditiva; verifica sia l’intensità che il tono dei suoni, accerta la presenza di problemi dell’equilibrio e di altri relativi alla funzione dell’orecchio interno. 

L’esame è in grado di determinare principalmente la “soglia minima di udibilità“.

E’ valutato da un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento della perdita dell’udito: l’audiologo. 

 

Intensità e tono dei suoni 

La trasmissione del suono

L’udito è il senso che viene stimolato quando le onde sonore raggiungono le strutture nervose dell’orecchio interno. Il suono viene convertito in uno stimolo nervoso che poi viaggia lungo le vie nervose per arrivare al cervello e fornire l’informazione relativa al suono percepito.

Le onde sonore viaggiano verso l’orecchio interno o attraverso l’aria oppure attraverso le strutture corporee, in particolare le ossa. In questi casi si parla di conduzione aerea dell’impulso sonoro oppure conduzione ossea.

Nel caso della conduzione aerea le onde sonore passano nell’aria attraverso il condotto uditivo, il timpano e infine raggiungono l’orecchio medio.

Con la conduzione ossea le onde sonore vengono trasmesse dalle strutture esterne del cranio, attorno e dietro l’orecchio, per contiguità, fino agli organi sensoriali.

L’intensità sonora e toni sonori

L’intensità del suono si misura in decibel (dB): 

  • Un sussurro è di circa 20 dB. 
  • La musica ad alto volume (alcuni concerti) è di circa 80-120 dB. 
  • Un motore a reazione è di circa 140-180 dB. 

I suoni superiori a 85 dB possono causare un’alterazione dell’udito, con una perdita dell’udito, dopo poche ore. I suoni più forti possono causare dolore immediato e la perdita dell’udito può svilupparsi in un tempo molto breve. 

Il tono del suono è misurato in cicli al secondo (cps) o Hertz: 

  • I toni bassi vanno da 50 a 60 Hz. 
  • I toni striduli e acuti vanno a circa 10.000 Hz o più. 

La gamma normale dell’udito umano è di circa 20-20.000 Hz. Alcuni animali possono sentire fino a 50.000 Hz. Il linguaggio umano è generalmente compreso tra 500 e 3000 Hz. 

 

A cosa serve l’esame audiometrico 

L’esame audiometrico serve per determinare l’efficacia dell’udito. Può essere effettuato come parte di uno screening di routine o in risposta a un problema di perdita della percezione uditiva. 

Le cause comuni di perdita dell’udito includono: 

  • Infezioni acute o croniche dell’orecchio 
  • Lesioni all’orecchio, compresa la rottura del timpano
  • Malattie dell’orecchio interno, come la malattia di Ménière o malattie autoimmuni che colpiscono l’orecchio interno 
  • Esposizione regolare a rumori forti 
  • Condizioni ereditarie, come l’otosclerosi, che si verifica quando una crescita anormale dell’osso impedisce il corretto funzionamento delle strutture all’interno dell’orecchio 
  • Difetti di udito presenti dalla nascita

Solitamente l’esame audiometrico viene effettuato dopo aver sottoposto il paziente ad una accurata visita otorinolaringoiatrica, per escludere banali tappi di cerume o la presenza di corpi estranei nell’orecchio. 

 

Come si esegue l’esame audiometrico

L’esame audiometrico si esegue all’interno di una cabina insonorizzata, dove il paziente indossa delle cuffie attraverso le quali vengono inviati dei suoni di diversa intensità e tono, che deve riconoscere.

 

Audiometria tonale

L’audiometria tonale misura la capacità di percepire i suoni attraverso la via aerea.

Con l’impiego di un audiometro, uno strumento che riproduce i suoni in cuffia, l’operatore invia al paziente una varietà di suoni. Essi sono trasmessi a intervalli diversi, in un orecchio per volta, per determinare la gamma di udito sia in termini di altezza dei suoni sia di intensità. Il paziente è invitato a premere un pulsante o ad alzare la mano, secondo il lato da cui sente il suono, quando questo diventa udibile.

 

Audiometria tonale per via ossea 

Con l’audiometria tonale per via ossea si valuta la capacità di percepire i suoni non attraverso la via aerea, ma attraverso la via ossea.

Un diapason può essere utilizzato per determinare la funzionalità dell’orecchio interno. Il medico applicherà questo dispositivo metallico all’osso dietro all’orecchio, sulla mastoide, o utilizzerà un oscillatore osseo per determinare quanto efficacemente le vibrazioni passano attraverso l’osso fino all’orecchio interno. Un oscillatore osseo è un dispositivo meccanico che trasmette vibrazioni, simile a un diapason. 

 

Audiometria vocale

Un altro test dell’udito consente all’audiologo di valutare la capacità di distinguere il parlato dal rumore di fondo. Verrà riprodotto un campione sonoro e verrà chiesto di ripetere le parole udite. Il riconoscimento delle parole può essere utile per diagnosticare la perdita dell’udito. 

Il risultato dell’audiometria vocale è un audiogramma, una rappresentazione grafica o tabulare, che traccia una dimensione misurata dell’udito. 

 

Controindicazioni all’audiometria

Questo test non provoca alcun dolore o disagio e dura circa un’ora. Non presenta particolari controindicazioni.

 

Come prepararsi all’esame 

L’esame audiologico non prevede alcuna preparazione particolare. Ricordarsi di portare con sè eventuali altri esami già svolti in precedenza, che possono essere di utile confronto per valutare l’andamento della funzione uditiva nel tempo.

 

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Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

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