perchè le mascherine non funzionano non sembrano funzionare contro il Covid-19

Perchè le mascherine non sembrano funzionare e perchè continua il contagio?

Perchè le mascherine non sembrano funzionare e perchè continua il contagio?

Sembra proprio che le mascherine non funzionino, per l’aumento dei contagi nonostante il loro utilizzo. Perchè continua il contagio? Cerchiamo di capirlo assieme.

 

Diffusione delle mascherine chirurgiche

Durante l’epidemia di Coronavirus 2020 abbiamo imparato che le mascherine chirurgiche sono fondamentali per proteggerci dall’infezione Covid-19.

Dall’agosto 2020 le mascherine sono obbligatorie in tutta Italia ogni volta che ci si trovi in condizione di vicinanza con una persona estranea. Questo provvedimento, in aggiunta alla capillare informazione, ha consentito la diffusione ubiquitaria delle mascherine nella popolazione.

Tuttavia, nonostante l’ampio utilizzo delle mascherine e l’applicazione del distanziamento sociale, l’epidemia continua a diffondersi e sta raggiungendo valori simili a quelli della prima ondata dello scorso marzo 2020. Cerchiamo di comprenderne la ragione.

 

Le mascherine proteggono efficacemente?

Ci si è chiesti se le mascherine funzionino davvero. Le mascherine chirurgiche sono in grado di impedire che le goccioline emesse con il fiato raggiungano il volto delle altre persone. Quindi proteggono gli altri ma non chi le indossa. Tuttavia quando vengono indossate da tutti garantiscono la protezione reciproca come si vede nell’immagine.

distanza e probabilità di contagio

 

Eppure le mascherine non sembrano funzionare!

Quindi nonostante quasi tutte le persone utilizzino le mascherine e dimostrato che esse proteggono efficacemente dal virus se abbinate al distanziamento, come nell’immagine, allora come mai esse nei fatti non funzionano efficacemente per contrastare la diffusione del virus?

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Dove avvengono i contagi?

Per rispondere alla domanda occorre un cambiamento di prospettiva. Andiamo a vedere QUANDO e DOVE avvengono i contagi per comprendere meglio il meccanismo.

I contact tracers, i medici di base e del pronto soccorso, interrogando i soggetti positivi con un’attenta anamnesi, cercano di ricostruire il momento e il luogo del contagio. E dalle loro valutazioni emerge che i contagi avvengono in misura molto maggiore:

  • durante i momenti conviviali: pranzi, cene, al bar
  • nei mezzi di trasporto
  • in famiglia

Non sono segnalati invece contagi significativi nei teatri, nei cinema, nei ristoranti che hanno utilizzato tavoli con pochi commensali.

 

Il comune denominatore dei contagi: la mancanza di uno dei due elementi!

C’è un comune denominatore tra queste situazioni che può suggerirci quali sono le modalità di contagio? In effetti c’è: si tratta della mancanza di almeno UNO dei DUE elementi di protezione:

CASO 1: mancanza della mascherina: probabilità elevata!

La mancanza della mascherina avviene nel caso delle cene al ristorante o al bar seduti ai tavoli, dove è garantito il distanziamento ma non la presenza della maschera mentre si consumano i pasti.

CASO 2: mancanza del distanziamento: probabilità più bassa ma non trascurabile

La mancanza del distanziamento si osserva nei mezzi pubblici: in metropolitana, negli autobus con capienza all’80% dove le persone indossano la mascherina ma sono molto ravvicinate per un periodo di tempo prolungato

CASO 3: mancanza di mascherina e distanziamento: 90% DI PROBABILITA’ ALTISSIMA

Avviene nel caso dell’aperitivo al bar, durante i momenti di convivialità (movida), all’uscita dalle scuole quando finalmente i ragazzi si scatenano, in famiglia dove non c’è distanza e dove non si utilizzano le mascherine, considerandosi “amici” e quindi in qualche modo si riduce la paura dell’altro come potenziale fonte di contagio.

 

Come mai allora le mascherine non sembrano funzionare?

Apparentemente è la mancanza dell’abbinamento mascherina + distanziamento alla base dell’aumento dei contagi. Questa consapevolezza ha un risvolto positivo: ci permette di avere un’arma efficace contro la diffusione del virus: non è la mascherina a non funzionare, ma il suo mancato utilizzo in determinate situazioni oppure il mancato abbinamento al distanziamento!

Questa dovrebbe essere la linea guida per determinare COSA SI PUO’ FARE E COSA NON SI DEVE FARE. Piuttosto di tanti DPCM, dovrebbe essere questa l’unica regola da applicare diffusamente e senza alcuna remora. Del resto in Asia fanno proprio così e lì l’infezione è presente ma molto meno significativa che da noi.

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin