Remdesivir, farmaco efficace contro il Covid-19?

Remdesivir, farmaco efficace contro il Covid-19?

Remdesivir, farmaco efficace contro il Covid-19?

Nel corso degli ultimi mesi si è parlato di vari farmaci per combattere la malattia Covid-19, che abbiamo già approfondito in altri articoli dedicati, ad esempio: Eparina, Clorochina, Tocilizumab, Plasma immune come terapia per Covid-19.

Il farmaco Remdesivir ha recentemente dato motivo di credere che possa essere una buona soluzione per combattere il Covid-19. Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e approfondiamo alcuni studi che sono stati fatti in proposito.

 

Cos’è il Remdevisir e come funziona 

Il Remdevisir è un farmaco antivirale ad ampio spettro, che agisce quindi su molti virus diversi accomunati dalle medesime caratteristiche. La sua azione consiste nell’impedire il funzionamento di una proteina che serve al virus per esprimere i suoi geni e replicarsi. Questa proteina si chiama RNA polimerasi, e legge le sequenze dei geni del virus per poi sintetizzare le molecole necessarie a produrre le proteine virali.

Il farmaco Remdesivir va quindi ad impedire che queste proteine vengano prodotte e che il virus possa, di conseguenza, replicarsi. La sua efficacia è stata provata più volte per Covid-19 su colture cellulari delle vie aeree umane. Inoltre, è risultata efficace in passato su modelli animali che avevano contratto il Coronavirus MERS e su circa 500 volontari affetti da Ebola.

 

La situazione odierna

Riuscire a capire se questo farmaco è efficace ed individuare la durata più breve possibile ed efficace del trattamento è un’esigenza medica urgente. Questo permetterebbe di ridurre la durata della degenza ospedaliera dei pazienti positivi a Covid-19, con una conseguente maggiore disponibilità di posti letto.

Due studi condotti nella seconda metà di maggio 2020 hanno fornito risultati incoraggianti sull’efficacia del Remdesivir. Andiamo a ripercorrerli brevemente.

 

1° studio: la durata del trattamento con Remdesivir su pazienti con Covid-19

Il primo studio di cui vi parliamo (1) ha valutato l’efficacia e la sicurezza del trattamento con Remdesivir per 5 o 10 giorni. Il farmaco è stato testato su pazienti affetti da Covid-19 con sintomi gravi e polmonite confermata dalle radiografie, ma che non necessitavano di respiratori meccanici.

I 397 pazienti sono stati assegnati ad una delle due terapie in modo casuale, e il Remdesivir è stato somministrato per via endovenosa. Dopo 14 giorni dall’inizio del trattamento, sono state fatte le dovute valutazioni.
In una prima fase di test i pazienti sottoposti al trattamento di 10 giorni presentavano un quadro clinico molto peggiore di quelli trattati per soli 5 giorni, ma le differenze si sono appianate una volta apportate le dovute modifiche al trattamento.
Alla fine, al 14° giorno si è verificato un miglioramento nel 64% dei pazienti trattati.

Gli effetti collaterali più comuni sono stati nausea, costipazione e un peggioramento dell’insufficienza respiratoria nell’8% dei casi.

In conclusione possiamo dire che non vi fossero differenze importanti tra le diverse durate del trattamento, ma serve un confronto con un gruppo di pazienti trattato con placebo per comprendere l’efficacia del farmaco per capirne l’effettiva efficacia.

 

2° studio: l’efficacia del Remdesivir su pazienti con Covid-19

Questo studio (2) aveva come obiettivo la comprensione dell’effettiva azione del farmaco. Per farlo, si è utilizzato il metodo del doppio-cieco, dividendo i pazienti in un gruppo di controllo trattato con placebo ed uno di trattamento. Le persone che hanno preso parte alla sperimentazione sono state assegnate casualmente ad una delle due terapie, come da prassi.

I soggetti scelti erano tutti positivi a Covid-19 con evidenza di sintomi e coinvolgimento del tratto respiratorio inferiore. Il Remdesivir è stato somministrato anche in questo caso per via endovenosa, per un massimo di 10 giorni di trattamento.

I pazienti su cui è stato effettuato il test erano poco più di 1000 e l’obiettivo specifico era quello di comprendere il tempo di recupero della malattia, definito dal netto miglioramento delle condizioni e dalla dimissione dall’ospedale.

I risultati preliminari sono stati incoraggianti: il tempo medio di recupero dei pazienti trattati con Remdesivir è risultato di 11 giorni contro i 15 di coloro che hanno ricevuto il placebo.
I dati hanno evidenziato anche che le stime sulla mortalità nei 14 giorni di osservazione sono del solo 7% nei soggetti trattati con il farmaco, e dell’12% per i pazienti trattati con placebo. Si tratta di una riduzione importante della mortalità, del 40%!

Gli effetti collaterali non sono però mancati: 1 paziente trattato col farmaco su 5 ha manifestato reazioni avverse gravi. D’altra parte, i pazienti trattati con placebo hanno presentato effetti collaterali in un numero maggiore di casi, il 27%.

 

Conclusione

In conclusione, il Remdesivir è più efficace del placebo nel ridurre il tempo di recupero negli adulti ricoverati in ospedale con Covid-19 aventi evidenza di infezione del tratto respiratorio inferiore. Altrettanto si dimostra promettente nel ridurre in modo significativo la mortalità dei pazienti trattati. Ciononostante, questi risultati necessitano di ulteriori approfondimenti e conferme, tenendo in considerazione le reazioni avverse registrate e le loro conseguenze.

 

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Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

 

Bibliografia:

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