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Tanti si chiedono se i tamponi fatti siano tanti o pochi, se servano o meno.

Pochi però si interrogano su un aspetto finora non chiaramente discusso: quali sono le procedure e, soprattutto, quali sono i costi? In qualche modo queste procedure e questi costi sono una delle motivazioni alla base della quantità dei tamponi eseguiti?

 

Perché parlare di procedure e costi dei tamponi?

L’idea di scrivere questo articolo ci è venuta da un’amica che è a casa con la febbre e con il sospetto di essere stata contagiata dal Coronavirus. Siccome è venuta a contatto con una persona che è poi risultata positiva ed è tuttora all’ospedale, si è fatta viva con il proprio medico di base e quindi, come ci si aspettava, sono venuti a farle il tampone a domicilio.

Grande è stata la sua sorpresa quando ha visto quale armamentario sia stato messo in campo per svolgere questo compito. Questa qui sotto è la foto originale degli operatori in casa sua che approntano il materiale necessario.

 

 

Ripetiamo allora le varie fasi del processo per capire bene quali siano le procedure e i relativi costi dell’operazione.

 

Il tampone faringeo: che cos’è e come funziona

Le procedure

1. PRELIEVO

  1. Il personale si reca a domicilio della persona sospetta. Portano con loro:
      • materiale per l’esecuzione del prelievo;
      • sistemi di protezione individuale (DPI) per un operatore, quello che esegue il campione;
      • sistema di raccolta dei campioni.
  2. Il personale si veste correttamente, esegue il campione, raccoglie tutto il materiale utilizzato per eseguire il campione, che è infetto, lo recupera per poi gettarlo tra i rifiuti speciali contaminati.
  3. Il personale rientra in sede per riportare il campione.

 

2. TRASFERIMENTO del campione: una staffetta parte dalla sede di raccolta dei campioni e li porta al laboratorio di riferimento (in genere su base regionale) per le analisi.

 

3. TEST sul campione: rimandiamo al nostro precedente articolo per i dettagli riguardo al test.

 

Coronavirus: il test diagnostico

 

Analisi dei costi

I costi principali della procedura consistono in:

  • costo del materiale monouso per l’esecuzione del prelievo;
  • trasferimento e costo del personale di esecuzione del prelievo;
  • trasferimento e costo del personale di trasporto del prelievo;
  • acquisto del materiale per il singolo test (prime) presso ditte specializzate;
  • ammortamento dei macchinari per il test;
  • costo dei presidi individuali usati nel laboratorio, del personale di laboratorio, tecnici e medici e delle attrezzature del laboratorio stesso.

I costi totali di un singolo tampone sono davvero consistenti. Negli Stati Uniti, dove ogni singolo elemento di costo viene tracciato con precisione millimetrica, un tampone costa circa 3000 dollari! 

In Italia di sicuro il costo è sicuramente inferiore, per via di costi del personale inferiori e per via del fatto che non vi devono essere margini di guadagno da parte della struttura; stimiamo attorno ai 500-1000 euro.

Ad oggi 13 marzo, sono stati eseguiti in Italia circa 86.000 tamponi, per un costo stimabile tra i 40 e gli 80 milioni di euro.

Costi che un paese come il nostro, che ha da sempre investito nella salute pubblica come un bene primario e nella prevenzione, può e deve permettersi, ma che un paese dove la sanità è privata, come gli Stati Uniti, appare come una spesa folle che devono ancora decidere chi debba sostenere.

C’è chi ha ironizzato pensando che Tom Hanks si è accorto di avere il Coronavirus solo perché si trova in Australia, altrimenti se fosse stato negli Stati Uniti non se ne sarebbe nemmeno accorto, dato che ci deve essere una buona ragione per fare un test da 3000 dollari!

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin