GAE Grande Auto-Emotrasfusione con ozono

Auto-Emotrasfusione con Ossigeno e Ozono (GAE): come funziona?

Indice

In questo articolo parliamo di Grande Auto-Emotrasfusione o GAE, che è una metodica terapeutica di ozonoterapia, che prevede l’utilizzo di ozono e ossigeno.

I principi di base della GAE

Che cos'è l'ozonoterapia?

L’ozonoterapia è un metodo di terapia che utilizza la somministrazione di miscele a base di ozono (O3) per trattare varie condizioni mediche e promuovere il benessere generale.

Ozono, ozonoterapia, ossigeno-ozono

L’ozono è una molecola composta da tre atomi di ossigeno: viene prodotto attraverso un processo di elettrolisi, che scompone le molecole di ossigeno (O2) e forma appunto l’ozono.

Questa miscela di ozono svolge sull’organismo un’azione antinfiammatoria, antibiotica e antidolorifica. Per tali motivi attualmente viene molto utilizzata in ambito medico.

Approfondimento: Ozonoterapia, la procedura per curare con Ossigeno e Ozono

L’ossigeno-ozonoterapia, detta anche più semplicemente ozonoterapia, è un metodo di cura caratterizzato dalla somministrazione di specifiche miscele a base di ossigeno (O2) e ozono medicale (O3) per il trattamento di un vasto numero di disturbi e patologie.La miscela utilizzata svolge sull’organismo un’azione antibiotica, antinfiammatoria ed antidolorifica. Attualmente, proprio grazie a tali proprietà curative, l’ozonoterapia trova largo impiego nella pratica clinica.

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L’ozonoterapia può essere somministrata in diverse forme, vediamo insieme quali sono.

Vie possibili di somministrazione dell'ozono in medicina

L’introduzione di ozono all’interno del corpo può avvenire in diversi modi. A seconda della condizione da trattare, sarà il medico a decidere quale tecnica di somministrazione può risultare più adatta.

Le tecniche di somministrazione maggiormente utilizzate attualmente sono:

  • Iniezioni: per via intra-articolare, intramuscolare o sottocutanea. Può essere iniettato direttamente nel tessuto, nei muscoli o nelle articolazioni per trattare infiammazioni, dolore o infezioni locali. Questo metodo è spesso usato per problemi muscolo-scheletrici come tendiniti, borsiti e artriti.
  • Insufflazione di organi cavi: attraverso una sonda rettale, vaginale o uretrale per trattare infezioni locali o migliorare la circolazione sanguigna. Questa forma di somministrazione è comune nel trattamento di proctiti, coliti e cistiti.
  • Autoemotrasfusione: in cui una quantità di sangue viene prelevata dal paziente, esposta all’ozono e quindi reinfusa nel paziente. Questa procedura è utilizzata per trattare una varietà di condizioni, tra cui malattie autoimmuni, infezioni e problemi circolatori. In base ai volumi utilizzati si distingue in grande e piccola autoemotrasfusione.
  • Soluzioni topiche: l’ozono viene somministrato localmente sotto forma di gel, creme, oli o bagni ozonizzati per trattare ferite, ulcere, infezioni cutanee o problemi della pelle come eczemi e psoriasi.

Come si definisce la metodica di infusione endovenosa di ozono?

Ci sono molti modi di definire questa pratica, che consiste nel prelievo di sangue da un paziente, miscelazione con ozono e reinfusione endovenosa della miscela di sangue e ozono. Si tratta perciò di una:

  • Grande¹
  • Auto²
  • Emo³
  • Infusione o Trasfusione

donde gli acronimi GAET o GAEI.

Come si svolge la GAE?

Le attività svolte in sequenza durante la Grande Auto-Emotrasfusione sono:

  • Prelievo di sangue
  • Preparazione dell’ozono
  • Miscelazione dell’ozono con il sangue
  • Reinfusione di sangue e ozono
  • Eventuali infusioni accessorie.

Vediamo ora ciascuna delle fasi più in dettaglio:

Prelievo di sangue

trasfusione di sangue o prelievo

Il primo passaggio consiste nel prelievo di sangue da una vena del braccio o della mano. E’ una procedura analoga a quella di un prelievo di sangue da donazione. L’ago che si pone nel braccio è di dimensioni valide per avere un flusso di sangue sufficiente.

 

 

Il sangue prelevato dalla vena è raccolto in una sacca di raccolta apposita, sterile e preparata già con una sostanza anti-coagulante all’interno, per prevenire la coagulazione del sangue durante la fase di raccolta.

Durante la raccolta la sacca viene mantenuta in movimento in modo da prevenire ulteriormente la coagulazione. A questo scopo si utilizzano delle bilance basculanti che continuano a miscelare il sangue durante la raccolta.

Di norma si raccolgono tra 100 e 200 ml di sangue venoso, che verranno poi miscelati con ozono e reinfusi.

Preparazione dell'ozono

Una volta terminata la raccolta del sangue, si prepara la miscela di ozono e ossigeno che sarà iniettata. La macchina che eroga l’ozono è settata in modo tale da produrre esattamente la quantità di ozono prevista dalla prescrizione del medico, che varia in base alla patologia e alle condizioni del malato, con concentrazioni di Ozono nella miscela gassosa variabili di norma tra 10mcg/ml e 60mcg/ml.

L’ozono è prodotto nel macchinario a partire dall’ossigeno puro, fornito da una bombola dedicata. L’ossigeno transita in un circuito che produce corrente elettrica e genera la giusta quantità di ozono desiderata.

Miscelazione dell'ozono

Ozono, ozonoterapia, ossigeno-ozono

L’ozono così prodotto viene introdotto con una siringa all’interno della sacca contenente il sangue. Man mano il sangue e l’ozono si miscelano e il sangue, da blu scuro, diventa rosso, segno della presenza dell’ozono nella miscela.

Spesso la miscelazione avviene direttamente con la sacca posta nella bilancia basculante, che oscilla dolcemente. E’ importante in questa fase non sbattere con forza le sacche per evitare danni meccanici ai globuli rossi che potrebbero indurre la rottura degli stessi (con conseguente potenziale emolisi).

Reinfusione di sangue e ozono

GAE Grande Auto-Emotrasfusione con ozono

Senza staccare l’ago dal paziente, la sacca con il sangue ozonizzato viene portata in posizione più alta rispetto al paziente, in modo che per gravità il sangue ora possa scendere e rientrare nel torrente circolatorio.

Infusione di sostanze adiuvanti

Vitamina C

Al termine dell’infusione di sangue ed ozono, spesso si utilizzano in iniezione endovenosa altri farmaci accessori, che potenziano l’effetto terapeutico dell’ozono.

La vitamina C ad alte dosi è utilizzata in associazione con l’ozonoterapia perchè stimola molti processi metabolici, ha un’azione preventiva sul cancro ed agisce come antiossidante.

Un altro farmaco che può essere utilizzato dopo l’infusione di ozono è il glutatione. Esso agisce di concerto con l’ozono grazie alle sue importanti proprietà antiossidanti, detossificanti, di regolazione del sistema immunitario e di regolazione del ciclo cellulare.

Glutatione

Durata del trattamento

Una singola seduta di ozonoterapia dura all’incirca 30 minuti.

Il trattamento con ozono per via endovenosa prevede un ciclo di sedute, che varia da un minimo di 8 sedute consecutive fino ad un massimo di 20.

Le prime sedute di norma si svolgono con cadenza settimanale o bisettimanale.

Una volta terminato il ciclo, può essere utile eseguire dei trattamenti di mantenimento dei benefici, in genere con una cadenza mensile.

Controindicazioni all'ozono per via endovenosa

Vediamo quali sono le controindicazioni alla grande auto-emotrasfusione:

  • Deficit di Glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Si tratta di un deficit genetico
  • Intervento chirurgico non rimandabile
  • Scompenso cardiaco o Insufficienza cardiaca
  • Ipertiroidismo manifesto clinicamente
  • Stato di gravidanza

I nostri centri dove svolgere la GAE:

I centri in cui è possibile effettuare l’Ozonoterapia sono i Centri di Terapia – Ozono a Venezia a Mestre e a Milano. In questi centri, coordinati dal Dott. Marco De Nardin, l’ozonoterapia viene somministrata secondo le tecniche principali e personalizzata a seconda delle esigenze di ciascun paziente.

Ozonoterapia Venezia

Ozonoterapia Mestre

GAE a Milano

FAQ sulla GAE

La GAE è davvero efficace?

Non è la panacea di tutti i mali, ma ci sono precise ed efficaci indicazioni terapeutiche già note, sono elencate in questo articolo:

Approfondimento: Ozonoterapia: la procedura per curare con Ossigeno e Ozono

L’ossigeno-ozonoterapia, detta anche più semplicemente ozonoterapia, è un metodo di cura caratterizzato dalla somministrazione di specifiche miscele a base di ossigeno (O2) e ozono medicale (O3) per il trattamento di un vasto numero di disturbi e patologie.La miscela utilizzata svolge sull’organismo un’azione antibiotica, antinfiammatoria ed antidolorifica. Attualmente, proprio grazie a tali proprietà curative, l’ozonoterapia trova largo impiego nella pratica clinica.

Perché si trovano informazioni online riguardo l'inefficacia della terapia con ozono?

Il web è pieno di informazioni distorte prodotte da chi ha un interesse specifico nel fornirle. Nella fattispecie l’ozonoterapia è piuttosto osteggiata perchè non essendo un farmaco tradizionale non consente i guadagni correlati alla vendita di farmaci su larga scala.

Quanto dura la procedura GAE?

La procedura dura circa 30 minuti. A livello tecnico è svolta da un medico o da un infermiere esperto sotto la supervisione di un medico, presente per tutta la durata della procedura.

È pericolosa?

I rischi della procedura sono molto contenuti.

Rischio di Emolisi in corso di terapia con ozono

Durante la procedura si esegue un prelievo di sangue che è costituito dai globuli rossi. Maggiore è lo stress dato ai globuli rossi, maggiore è la probabilità che essi si danneggino e si rompano, producendo il fenomeno dell’emolisi. Questo accade più facilmente con dosaggi di ozono superiori agli 80mcg/ml, che non sono raccomandati.

Per questo motivo non è opportuno miscelare il sangue e l’ozono con forza, sbattendoli, ma è opportuno farlo in modo molto delicato, meglio se con un movimento lento e costante, per ridurre al minimo i rischi.

Occorre una visita e una prescrizione medica per eseguire l'ozonoterapia endovenosa?

Si perchè è una terapia e come tutte le terapie deve essere prescritta da un medico, indicando la motivazione, il numero di sedute e il dosaggio di ozono da applicare.

Durante la visita medica preliminare il professionista sanitario si accerta che non ci siano controindicazioni allo svolgimento dell’ozonoterapia.

Per chi ha paura degli aghi ci sono delle alternative?

In alternativa è possibile fare l’ozonoterapia anche per via rettale. Si tratta di insufflazioni con un sondino introdotto per qualche centimetro nel retto. Le dosi di ozono usate sono leggermente superiori a quelle usate per via endovenosa. L’assorbimento dell’ozono da parte della mucosa rettale è variabile, perciò occorre tarare il dosaggio in base all’effetto terapeutico ottenuto, in ciascun paziente.

Note

  • (1) Grande perchè utilizza grandi volumi di sangue, cioè tra 100 e 250 ml, in contrapposizione alla Piccola che utilizza quantità molto inferiori;
  • (2) perchè si tratta di sangue proveniente dal paziente stesso – detto appunto autologo, in contrapposizione al sangue OMOlogo, che si usa nel caso di una trasfusione di sangue da un altro paziente