Psoriasi

Psoriasi

La Psoriasi

Che cos’è la Psoriasi?

La psoriasi è un disturbo di verosimile natura autoimmune. È caratterizzata da una condizione infiammatoria cronica della pelle, con la produzione di placche eritematose ricoperte da scaglie argentee; in particolare su ginocchia e gomiti, sul cuoio capelluto e sulla regione lombosacrale. Può interessare piccole porzioni di tessuto, in aree localizzate, o interessare l’intera superficie del corpo. Alcune forme colpiscono le articolazioni e l’occhio.

Si classifica in due tipologie principali:

  1. con storia familiare (si presenta prima dei quarant’anni)
  2. senza storia familiare (si presenta in genere dopo i quarant’anni)

Anche se si tratta di una malattia cutanea benigna, non esiste una cura specifica.

Epidemiologia della Psoriasi

Diffusa a livello globale, secondo le stime circa il 10% della popolazione mondiale ha una predisposizione alla malattia, che poi sviluppa nel 3% circa dei casi. (1)

Non si evidenziano differenze tra i sessi o le etnie ma, nel secondo caso, cambiano le percentuali. Ad esempio, gli afro-americani che ne soffrono sono circa il 2%, rispetto ai caucasici, stimati al 3,5%.

Negli Stati Uniti è coinvolto il 2% della popolazione, in Giappone la diffusione è molto bassa, mentre negli indiani del Sud America e negli aborigeni australiani sembra essere assente.

Può presentarsi a qualunque età, con una insorgenza media tra i 15 e i 20 anni, con un picco verso i 55-60.

 

Eziologia della Psoriasi

Alla base della malattia si trova un processo infiammatorio che stimola la proliferazione dei cheratinociti, gruppi cellulari della pelle con funzione protettiva. Le cellule colpite si riproducono troppo velocemente, accelerando il ricambio naturale, con la conseguente infiammazione dei tessuti.

Le cause della Psoriasi non sono del tutto chiare, ma si ritiene che l’origine della mattia sia legata a disfunzioni del sistema immunitario, di tipo genetico. La familiarità, spesso presente, rafforza l’ipotesi; per questo motivo viene  classificata come malattia autoimmune.

Determinati fattori ambientali possono essere considerati come effetti scatenanti, ma non la causa principale della patologia.

Traumi della pelle, stress, infezioni, obesità, spesso giocano un ruolo importante nella manifestazione della patologia, mentre alcuni farmaci come la clorochina, il litio, i beta-bloccanti, gli steroidi e i FANS possono peggiorarla. (2)

 

Fisiopatologia della Psoriasi

La fisiopatologia della Psoriasi comporta l’infiltrazione della pelle da parte di cellule T attivate che stimolano la proliferazione dei cheratinociti. Questa disfunzione nello sviluppo dei cheratinociti provoca la formazione di placche spesse ispessite e infiammate.

Inoltre, le cellule epidermiche non riescono a secernere lipidi, di conseguenza il paziente lamenta una pelle secca e squamosa, tipica della psoriasi. (3)

Sin dall’esordio, la malattia si presenta con macchie rosse, irritate, e la conseguente formazione di scaglie argentee.
Spesso presenta la sensazione della pelle “che tira”, o prurito, più o meno accentuato.
Può peggiorare nella stagione fredda, con sensibile miglioramento durante l’estate, in seguito all’esposizione solare.

Quali sono i segni? Esame obiettivo della Psoriasi

In seguito ai sintomi descritti, il medico di base indirizzerà il paziente dallo specialista dermatologo, in grado di fare una valutazione specifica del problema.

Si tratta di una malattia che può manifestarsi in forme differenti, per tale motivo viene classificata in:

Psoriasi a placche

La Psoriasi a placche si presenta tipicamente con placche eritematose con squame argentee più comunemente sulle estremità, cioè sui gomiti, sulle ginocchia, sul cuoio capelluto e spesso sulla schiena. È il tipo più comune di psoriasi, che colpisce tra l’85% e il ​​90% dei pazienti. Alla successiva rimozione delle squame si vedono piccoli punti di sanguinamento. Questo fenomeno è chiamato Segno di Auspitz e viene utilizzato per confermare clinicamente la diagnosi.

Psoriasi guttata

La Psoriasi guttata, chiamata anche eruttiva, è la forma prevalentemente pediatrica, comunemente osservata nei bambini dopo un’infezione da streptococco nel tratto respiratorio superiore. Presenta lesioni eritematose e squamose a forma di goccia di pioggia principalmente sul tronco e sul dorso. È la forma con la migliore prognosi.

Forme rare

Le altre forme di psoriasi sono molto più rare. Tra esse si annoverano la Rupioide, Eritrodermica, Pustolosa, Inversa, Elefantina.

La lesione da Psoriasi conseguente a traumi meccanici viene definita Fenomeno di Koebner e indica l’attività della malattia. Consiste nello sviluppo di aree di psoriasi in sedi che sono state sottoposte a traumi meccanici anche minimi, come un intervento chirurgico, un tatuaggio, un elettrocardiogramma.

La lingua fessurata è un segno tipico della Psoriasi orale ed è stato segnalato nel 6,5% – 20% delle persone con psoriasi che colpisce la pelle.

Artite psoriasica

L’artite è un processo infiammatorio che interessa il 30% dele forme di psoriasi. E’ più comunemente associata con la psoriasi della pelle e delle unghie. Le articolazioni diventano dolenti, soprattutto quelle delle mani e dei piedi.

 

Di solito, la diagnosi viene effettuata in base alla morfologia clinica e alla sede delle lesioni.

L’indice PASI (Psoriasis Area Severity Index)  è lo strumento di misurazione che, tramite un punteggio, definisce la gravità della condizione e consente di valutare l’efficacia del trattamento.

Per avere conferme certe e un quadro completo della situazione, vengono in aiuto alcuni esami strumentali:

  • Esame emocromocitometrico completo, renale ed epatico
  • Controllo della VES, che può essere elevata nella psoriasi eritrodermica e pustolosa
  • Test di gravidanza
  • Sierologia dell’epatite

L’esame istologico può aiutare a differenziare la psoriasi da un’altra dermatosi, in caso di diagnosi difficile.

 

Prognosi

La psoriasi è una condizione cronica nota per avere un impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.

È una malattia che dura tutta la vita, caratterizzata da ricadute e remissioni. Circa il 10% dei pazienti sviluppa una grave artrite deformante. Le remissioni si verificano nel 10-60% dei pazienti.

È stata associata a depressione, alcolismo, fumo, abuso di sostanze, sindrome metabolica e una varietà di tumori della pelle. Inoltre, i pazienti con psoriasi tendono ad avere importanti compresenze di patologie come malattie renali, malattie cardiache e problemi articolari. Diversi studi hanno notato un legame tra la psoriasi e gli eventi cardiaci avversi.

La psoriasi pustolosa e la psoriasi eritrodermica possono essere pericolose per la vita, mentre l’artrite psoriasica influisce negativamente sulla prognosi funzionale. (4)

 

Terapia

La terapia topica (sulla pelle) viene utilizzata nella Psoriasi da lieve a moderata. Emollienti e creme idratanti possono aiutare a migliorare la funzione barriera e mantenere l’idratazione dello strato corneo.

Gli agenti topici utilizzati sono catrame di carbone, ditranolo, corticosteroidi, analogo della vitamina D e retinoidi.

Il farmaco impiegato è il metotrexato e dovrebbe essere usato finché rimane efficace, mentre la  ciclosporina può essere utilizzata per indurre una risposta clinica, ma il suo utilizzo dovrebbe essere intermittente.

Quando i pazienti non rispondono al metotrexato, può essere coadiuvato da agenti biologici, proteine che interrompono il processo immunitario nella psoriasi: infliximab, adalimumab, etanercept e antagonisti dell’interleuchina.

Prima di iniziare qualsiasi agente biologico, il paziente deve essere curato per la tubercolosi e l’epatite. Esiste un serio rischio di infezioni in presenza di queste patologie e devono essere prese tutte le precauzioni affinché il paziente non sia gravemente immunocompromesso.

I farmaci sistemici (che interessano l’organismo) sono usati in casi estesi, il coinvolgimento delle unghie e l’artrite psoriasica. Metotrexato, retinoidi, ciclosporina e fumarati sono possibili opzioni. (5)

Si eseguono periodici esami del sangue, per monitorare la funzionalità epatica e la funzionalità renale nei pazienti in terapia sistemica.

La fototerapia include la terapia PUVA che combina psoraleni con l’esposizione alla luce ultravioletta (UVA), nonché NBUVB (luce UVB a banda stretta) con una gamma da 311 nanometri a 313 nanometri.

La fototerapia è indicata a bambini, donne in gravidanza e in allattamento, anziani. È noto che la psoriasi guttata risponde meglio alla fototerapia.

 

Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale della Psoriasi include:

  • Eczema
  • Dermatite seborroica
  • Pitiriasi rosea
  • Micosi fungoide
  • Sifilide secondaria
Med4Care Marco De Nardin
                                                                                    Dott. Marco De Nardin

Per approfondire:

 

 

Fonti:

  1. Gamret AC, Price A, Fertig RM, Lev-Tov H, Nichols AJ. Complementary and Alternative Medicine Therapies for Psoriasis: A Systematic Review.
  2. Nguyen CT, Bloch Y, Składanowska K, Savvides SN, Adamopoulos IE. Pathophysiology and inhibition of IL-23 signaling in psoriatic arthritis: A molecular insight.
  3. Kahn J, Deverapalli SC, Rosmarin D. JAK-STAT signaling pathway inhibition: a role for treatment of various dermatologic diseases.
  4. Luchetti MM, Benfaremo D, Campanati A, Molinelli E, Ciferri M, Cataldi S, Capeci W, Di Carlo M, Offidani AM, Salaffi F, Gabrielli A. Clinical outcomes and feasibility of the multidisciplinary management of patients with psoriatic arthritis: two-year clinical experience of a dermo-rheumatologic clinic.
  5. Murage MJ, Tongbram V, Feldman SR, Malatestinic WN, Larmore CJ, Muram TM, Burge RT, Bay C, Johnson N, Clifford S, Araujo AB. Medication adherence and persistence in patients with rheumatoid arthritis, psoriasis, and psoriatic arthritis: a systematic literature review. Patient Prefer Adherence.

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