Colica biliare: dolore da infiammazione della via biliare

Colica biliare: dolore da infiammazione della via biliare

La colica biliare: dolore da infiammazione della via biliare

La colica biliare è un dolore molto intenso prodotto da un’infiammazione della via biliare. In genere il dolore è espressione del tentativo della colecisti di sospingere un calcolo rimasto incastrato nelle vie biliari, ma può anche essere sintomo di un processo infiammatorio al medesimo livello.

Cosa sono i calcoli biliari?

Sono dei “sassolini”, ammassi di un eccesso di colesterolo o di bilirubina di calcio all’interno della bile che assumono una forma solidificata e vanno a “intasare” il condotto principale delle vie biliari (coledoco), impedendo quindi il passaggio normale della bile. La bile, non riuscendo a transitare lungo il condotto,

 

Cause di colica biliare: eziologia

Oltre alla “semplice” presenza di calcoli nel dotto biliare, le cause delle coliche biliari possono risiedere in patologie sottostanti o annesse, come:

  • Calcoli presenti in altri organi, come nel fegato (via biliare intraepatica) o la cistifellea (calcolosi colecistica);
  • Cancro delle vie biliari, denominato “colangiocarcinoma”;
  • Infiammazione della cistifellea, detta “colecistite”.

 

Sintomi della colica biliare

All’anamnesi il dolore è in genere crampiforme, improvviso e generalmente molto acuto, è la più immediata manifestazione della patologia.

E’ situato nell’ipocondrio destro, sebbene possa irradiarsi in epigastrio fino alla spalla destra e alla regione sottostante la scapola destra. Può manifestarsi in qualsiasi momento della giornata o della notte, sebbene abbia una prevalenza in seguito ai pasti (soprattutto quelli abbondanti e ricchi di grassi).

Importante sottolineare che, nonostante la patologia si definita “colica”, il dolore non è “colico”: non è intermittente, ma piuttosto costante e anche di lunga durata – dal quarto d’ora fin a diverse ore – e si risolve spontaneamente.

Talvolta, la sintomatologia dolorosa può essere accompagnata da febbre, nausea e vomito, anche se questi sono piuttosto indice di possibili complicanze già in corso (1)

L’ittero può presentarsi in taluni casi ma è generalmente transitorio, sparisce da solo dopo un paio di giorni dalla rimozione del calcolo o dalla risoluzione dell’infiammazione.

 

Segni della colica biliare

All’esame obiettivo i segni della colica biliare sono prevalentemente caratterizzati dal segno di Murphy: mettendo due dita sotto la decima costa, a destra dell’addome, in seguito ad una inspirazione del paziente si va a premere in questo punto e, se è presente un calcolo, il paziente termina immediatamente l’atto inspiratorio a causa del forte dolore.

segno di Murphy colecistite acuta calcolosi colica biliare

 

 

Complicanze

  • Colecistite acuta: accompagnata da febbre, è l’infiammazione della parete della colecisti e si manifesta con un dolore più persistente rispetto alla colica biliare;
  • Pancreatite acuta: affiancata da ittero nelle sclere, occhi e pelle, è la complicanza più temuta ed avviene per migrazione dei calcoli nel dotto di Wirsung. Dà un dolore molto più intenso, tanto che solitamente il paziente è indotto a presentarsi in Pronto Soccorso.

 

Diagnosi di colica biliare

L’ipotesi diagnostica di “colica biliare” avviene principalmente tramite i sintomi e la positività al segno di Murphy.

La conferma dell’ipotesi diagnostica passa invece per un esame strumentale che attesti la presenza dei calcoli nella via biliare.

L’ecografia addominale è la metodica più utilizzata, poiché evidenzia i calcoli presenti, e può essere accompagnata da esami di laboratorio che possano evidenziare alcuni parametri alterati (come l’amilasi, la transaminasi o la lipasi, specie se è in corso una pancreatite acuta).

 

Diagnosi differenziale della colica biliare

Nella diagnosi differenziale della colica biliare rientrano altre malattie come:

Calcolosi renale

I calcoli renali presentano generalmente una sintomatologia dolorifica differente: in questi ultimi è difatti discendente, verso il basso, mentre quella dei calcoli biliari migra verso l’alto, sino ad arrivare anche al dorso e alla zona scapolare. Spesso nella colica renale è positivo il segno di infiammazione renale, o manovra di Giordano, che è suggestiva di calcolosi nel rene o ureterale con iniziale compressione del rene dovuta alla distensione da ostruzione delle vie escretrici. Per la differenziale definitiva è quasi sempre dirimente l’ecografia renale e biliare che identifica la presenza del calcolo nella struttura escretrice di urina o di bile.

Pielonefrite

Nella pielonefrite, o infiammazione/infezione renale, il dolore è simile a quello della calcolosi renale ma può comunque essere confuso con la colica biliare. Generalmente è presente la febbre, che però può far assomigliare il quadro alla colecistite/colangite acuta. In questi casi a risultare dirimente è nuovamente l’ecografia renale e biliare a dare la conferma al sospetto diagnostico.

 

Terapia della colica biliare

  • Antinfiammatori / Antispastici nei momenti di dolore più acuto, dopo visita medica;
  • Antibiotici nel caso in cui si sospetti un’infiammazione delle vie biliari;
  • La via chirurgica, come la rimozione della colecisti (colecistectomia), è praticata su pazienti che abbiano sofferto di episodi ricorrenti di coliche.

 

Med4Care Marco De Nardin

Dott. Marco De Nardin

Fonti:

  • Medicina interna sistematica, C. Rugarli, 5° edizione
  • Harrison principi di medicina interna, vol. 1, Ed. italiana della 18. ed. americana, CEA, 2013
  • Chirurgia, Luigi Gallone, Maurizio Galliera, Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 2009, VII edizione
  • (1) Per esempio la febbre indica che la colica biliare è potenzialmente complicata da infezione del condotto biliare, detta colangite. In questi casi l’approccio terapeutico si modifica completamente perchè passa dalla terapia medica antibiotica a quella chirurgica.

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