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Valutazione fisioterapica

Indice

Come si svolge una valutazione dal fisioterapista? Quali sono i passaggi da tenere in considerazione? Come prepararsi per una valutazione fisioterapica?

Vediamolo insieme in questo articolo.

Cos'è una valutazione fisioterapica?

Una valutazione fisioterapica è un esame fisico effettuato da un fisioterapista per:

  • valutare lo stato di salute del paziente,
  • identificare eventuali problemi muscolo-scheletrici e funzionali del paziente,
  • identificare eventuali limitazioni nell’ambito delle attività quotidiane o sportive,

così da formulare un programma di trattamento personalizzato.

Chi è il fisioterapista e cosa fa?

Il fisioterapista è un professionista sanitario laureato in fisioterapia, specializzato perciò nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici e funzionali.

Il suo obiettivo è quello di aiutare i pazienti a migliorare la loro qualità della vita attraverso l’uso di tecniche fisioterapiche e lavora con persone di tutte le età e con una vasta gamma di patologie.

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Tra le principali attività svolte da un fisioterapista ci sono:

  • Valutazione del paziente: comprende l’anamnesi medica del paziente, l’esame fisico e la valutazione delle sue limitazioni funzionali.
  • Formulazione di un piano di trattamento: in base ai risultati della valutazione il fisioterapista sviluppa un piano di trattamento personalizzato che può includere esercizi terapeutici, terapia manuale, ultrasuoni e altre tecniche fisioterapiche. Il piano di trattamento viene adattato alle specifiche esigenze del paziente e può variare a seconda della gravità e della durata della patologia.
  • Esecuzione del trattamento: il fisioterapista esegue il trattamento prescritto nel piano di cura del paziente e può anche fornire consigli su come adottare uno stile di vita sano che includa una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e gestione dello stress.
  • Monitoraggio del paziente: monitora anche costantemente il paziente durante il trattamento, verificando i risultati ottenuti e apportando eventuali modifiche al piano di cura per ottenere i migliori risultati possibili.
  • Collaborazione con altri professionisti sanitari: il fisioterapista lavora spesso in collaborazione con altri professionisti sanitari, come medici, ortopedici e neurologi, per garantire una diagnosi e un trattamento precisi e efficaci per il paziente.

Perché richiedere una valutazione fisioterapica?

La visita dal fisioterapista può essere richiesta per una serie di ragioni, tra le quali:

  • Dolori muscolari e articolari: se si soffre di dolori muscolari o articolari, un fisioterapista può aiutare a identificare la causa e ridurre il dolore e migliorare la funzionalità.
  • Lesioni sportive: se si è subito un infortunio durante la pratica di uno sport, può aiutare a riabilitare l’area interessata e migliorare la capacità di movimento.
  • Post-operatorio: dopo un intervento chirurgico può aiutare a ripristinare la funzionalità dell’area interessata e ridurre il rischio di complicazioni post-operatorie.
  • Problemi di equilibrio: se si soffre di problemi di equilibrio o di vertigini, un fisioterapista può aiutare a identificare la causa e sviluppare un programma di trattamento personalizzato per migliorare l’equilibrio e la stabilità.
  • Patologie neurologiche: per chi soffre di patologie neurologiche come la sclerosi multipla o l’ictus,  può aiutare a migliorare la funzionalità muscolare e la capacità di movimento.
  • Misura preventiva: la visita dal fisioterapista può essere utile anche come misura preventiva per lesioni future o per migliorare la postura e la salute muscolo-scheletrica in generale.

Come prepararsi alla visita fisioterapica

Ecco alcuni consigli per prepararsi alla valutazione fisioterapica:
  • Prepara le informazioni mediche: raccogli tutte le informazioni mediche relative alla tua condizione, come referti medici, rapporti di radiologia o di laboratorio, e portali con te alla visita. Includi anche eventuali precedenti lesioni o patologie e trattamenti medici ricevuti in passato.
  • Indossa abiti comodi: indossa abiti comodi e adatti all’attività fisica, come t-shirt, pantaloni della tuta e scarpe da ginnastica. In questo modo il fisioterapista potrà osservare il movimento delle tue articolazioni e dei tuoi muscoli con maggiore facilità.
  • Scrivi le domande: scrivi le domande che hai per il fisioterapista e portale con te alla visita. Questo ti aiuterà a ricordare tutto ciò che desideri chiedere.
  • Porta i documenti relativi all’assicurazione sanitaria: porta con te i documenti relativi all’assicurazione sanitaria, in modo da poter verificare per esempio se la visita è coperta dalla tua polizza.
  • Comunica al fisioterapista le tue preoccupazioni: parla al fisioterapista delle tue preoccupazioni e obiettivi per la terapia fisica. In questo modo, potrà sviluppare un piano di trattamento personalizzato che sia adatto alle tue esigenze specifiche.

Come si svolge la valutazione fisioterapica?

La valutazione fisioterapica si divide in più momenti.

In genere, si parte con un’anamnesi alla quale segue un esame obiettivo e una valutazione funzionale. In alcuni casi potrebbero essere necessari esami diagnostici aggiuntivi.

Dopo la diagnosi, verrà stilato un piano di trattamento ed effettuate le terapie necessarie.

Vediamo ora come si svolge ogni fase, nel dettaglio.

Anamnesi

La prima fase diagnostica è quella dell’anamnesi, durante la quale il fisioterapista raccoglie le informazioni necessarie alla diagnosi, tra cui:
  • Storia medica: il fisioterapista inizia l’intervista chiedendo informazioni sulla storia medica, inclusi eventuali interventi chirurgici, precedenti lesioni o patologie, allergie o altre condizioni mediche.
  • Sintomi attuali: lo specialista potrebbe chiedere di descrivere i sintomi attuali, inclusa la loro durata, l’intensità, la frequenza e il momento della giornata in cui si manifestano e le attività o le posizioni che peggiorano o alleviano i sintomi.
  • Stile di vita: il fisioterapista potrebbe porre alcune domande riguardanti lo stile di vita, come il livello di attività fisica, il tipo di lavoro che si svolge, la dieta, le abitudini riguardanti fumo o consumo di alcol e il livello di stress.
  • Obiettivi del trattamento: chiederà anche quali sono gli obiettivi attesi per il trattamento fisioterapico, quali per esempio il sollievo dal dolore, il ripristino della funzione articolare, la prevenzione di lesioni future o il miglioramento delle prestazioni sportive.

Esame fisico durante la valutazione fisioterapica

Fisioterapia sciatalgia
In seguito all’anamnesi, si effettua l’esame fisico durante il quale il fisioterapista effettuerà valutazioni su:
  • Postura: valuta la postura e l’allineamento delle articolazioni, osservando il modo in cui si sta in piedi e si cammina.
  • Mobilità articolare: controlla la mobilità articolare, testando la capacità di muovere le articolazioni lungo il loro intero arco di movimento.
  • Forza muscolare: effettua una valutazione della forza muscolare, testando la capacità di resistere alla pressione mentre si eseguono determinati movimenti.
  • Flessibilità: può valutare la flessibilità, testando la capacità di allungare i muscoli lungo il loro intero arco di movimento.
  • Tono muscolare: valuta il tono muscolare, testando la capacità di mantenere la posizione e il controllo muscolare in diverse situazioni.
  • Coordinazione: il fisioterapista valuta anche la coordinazione, verificando la capacità di eseguire movimenti complessi e di coordinare il movimento delle diverse parti del corpo.
  • Sensibilità: effettua una stima della sensibilità, testando le capacità tattili e di percezione del calore, freddo e dolore.

Valutazione funzionale

Una parte della visita è di norma dedicata alla valutazione funzionale, durante la quale il fisioterapista esegue una valutazione riguardante:
  • Attività quotidiane: il fisioterapista valuta la capacità di svolgere attività quotidiane come camminare, salire le scale, lavarsi e vestirsi.
  • Attività lavorative: il fisioterapista valuta la capacità di svolgere le attività lavorative, in particolare in caso di infortunio sul lavoro o di problemi fisici legati ad esso.
  • Performance funzionale: il fisioterapista valuta la capacità di eseguire attività fisiche specifiche, come saltare, correre, girare, cambiare direzione e afferrare oggetti.
  • Attività sportive: il fisioterapista valuta la capacità di svolgere le attività sportive, in modo particolare se si è atleti o se si è subito un infortunio sportivo.
  • Qualità della vita: il fisioterapista valuta il livello di soddisfazione riguardante il modo di vivere attuale e la capacità di svolgere le attività che più piacciono.
  • Equilibrio e coordinazione: il fisioterapista valuta la capacità di mantenere l’equilibrio, di coordinare i movimenti e di gestire situazioni impreviste.

Esami diagnostici

In seguito all’anamnesi e alle valutazioni può risultare necessario dover effettuare ulteriori esami per una diagnosi più accurata.

Tra questi troviamo:

  • Radiografie: le radiografie sono esami diagnostici che utilizzano radiazioni ionizzanti per produrre immagini dei tessuti ossei. Possono essere utilizzate per identificare eventuali fratture, deformità o altre anomalie ossee.
  • Ecografia: l’ecografia è un esame diagnostico che utilizza onde sonore ad alta frequenza per produrre immagini dei tessuti molli come muscoli, tendini e legamenti. Può essere utilizzata per identificare eventuali lesioni o infiammazioni.
  • Risonanza magnetica: la risonanza magnetica è un esame diagnostico che utilizza campi magnetici e onde radio per produrre immagini dettagliate dei tessuti molli e ossei. Può essere utilizzata per identificare eventuali lesioni o infiammazioni e per valutare la funzionalità dei tessuti.
  • Tomografia computerizzata: la tomografia computerizzata è un esame diagnostico che utilizza raggi X per produrre immagini dettagliate dei tessuti molli e ossei. Può essere utilizzata per identificare eventuali lesioni o infiammazioni e per valutare la funzionalità dei tessuti.
  • Esami del sangue: gli esami del sangue possono essere utilizzati per valutare i livelli di ormoni, enzimi e proteine nel sangue e identificare eventuali anomalie o condizioni mediche che possono influire sulla tua condizione fisica.
  • Test diagnostici funzionali: i test diagnostici funzionali valutano la capacità di svolgere attività specifiche, come camminare o sollevare oggetti. Possono essere utilizzati per identificare eventuali problemi funzionali o debolezze muscolari.

Sviluppo di un piano di trattamento

Dopo aver effettuato un’accurata diagnosi, il fisioterapista discute con il paziente le aspettative e gli obiettivi del trattamento che possono includere:
  • il ripristino della funzione muscoloscheletrica;
  • il sollievo dal dolore;
  • la riduzione dell’infiammazione.

Vengono poi decise le tecniche di trattamento più appropriate per la condizione del paziente, che vengono utilizzate per:

  • alleviare il dolore muscoloscheletrico,
  • migliorare la mobilità articolare,
  • aumentare la forza muscolare,
  • migliorare la postura.

Queste terapie possono essere utilizzate sia come strumenti diagnostici, per identificare la causa del dolore, sia come parte di un programma di trattamento.

Vediamole insieme.

Terapia manuale nella valutazione fisioterapica

La terapia manuale prevede l’utilizzo delle mani per esaminare le strutture muscoloscheletriche del corpo e per determinare eventuali limitazioni o anomalie nella mobilità articolare.

Durante la terapia manuale, il fisioterapista applica una pressione controllata e graduale sulle articolazioni e sui tessuti molli del corpo per valutare la mobilità articolare e la tensione muscolare. Può includere diverse tecniche, tra le quali:

  • Tecniche di mobilizzazione articolare, che possono aiutare a ripristinare la normale mobilità articolare e a ridurre il dolore. Durante la mobilizzazione articolare, il fisioterapista applica una leggera pressione sulla superficie articolare per allentare la tensione e migliorare la mobilità.
  • Lo stretching aiuta ad allungare i muscoli e a migliorare la flessibilità.
  • Il massaggio può aiutare a ridurre la tensione muscolare e a migliorare la circolazione sanguigna.
  • La manipolazione prevede l’applicazione di una forza rapida e controllata su una specifica articolazione o area del corpo. Può essere utilizzata per ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare e ridurre la tensione muscolare.

Esercizi terapeutici

Tecarterapia
Gli esercizi terapeutici possono essere eseguiti in diversi modi a seconda delle specifiche esigenze del paziente: alcuni possono essere eseguiti a casa, altri possono essere effettuati sotto la supervisione del fisioterapista durante la terapia.

Ecco alcuni esempi di esercizi terapeutici comuni utilizzati nella valutazione fisioterapica:

  • Esercizi di resistenza: aiutano ad aumentare la forza muscolare e migliorare la stabilità articolare. Possono essere utilizzati per migliorare la postura e ridurre il rischio di lesioni.
  • Esercizi di equilibrio: aiutano a migliorare l’equilibrio e la coordinazione e possono essere utilizzati per ridurre il rischio di cadute e lesioni.
  • Rafforzamento del tronco: favoriscono l’aumento della forza dei muscoli del tronco e migliorare la stabilità spinale. Possono essere utilizzati per alleviare il dolore alla schiena e migliorare la postura.
  • Esercizi di mobilizzazione articolare: questi esercizi aiutano a migliorare la mobilità articolare e ridurre la rigidità muscolare. Possono essere utilizzati per alleviare il dolore e migliorare la funzione articolare.

Terapia fisica

Ecco alcuni esempi di terapie fisiche comuni utilizzate nella valutazione fisioterapica:
  • Elettroterapia: prevede l’utilizzo di correnti elettriche per stimolare i muscoli e ridurre il dolore. Le modalità di elettroterapia più comuni includono la stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS), la corrente interferenziale (IFC) e l’elettrostimolazione muscolare (EMS).
  • Terapia laser: prevede l’utilizzo di un raggio laser per alleviare il dolore muscoloscheletrico e migliorare la guarigione dei tessuti. Il laser può essere utilizzato per ridurre l’infiammazione, aumentare la circolazione sanguigna e stimolare la rigenerazione dei tessuti.
  • Ultrasuoni: prevede l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza per alleviare il dolore muscolo-scheletrico e migliorare la guarigione dei tessuti. Gli ultrasuoni possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione, aumentare la circolazione sanguigna e stimolare la rigenerazione dei tessuti.
  • Crioterapia: prevede l’utilizzo del freddo per ridurre il dolore muscoloscheletrico e l’infiammazione.
  • Termoterapia: questa terapia prevede l’utilizzo del calore per ridurre il dolore muscoloscheletrico e l’infiammazione e può essere effettuata attraverso la terapia del calore secco, la terapia del calore umido o la termoterapia a ultrasuoni.
  • Terapia laser: prevede l’utilizzo di un raggio laser per alleviare il dolore muscoloscheletrico e migliorare la guarigione dei tessuti. Il laser può essere utilizzato per ridurre l’infiammazione, aumentare la circolazione sanguigna e stimolare la rigenerazione dei tessuti.
Laserterapia in fisioterapia
  • Ultrasuoni: prevede l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza per alleviare il dolore muscolo-scheletrico e migliorare la guarigione dei tessuti. Gli ultrasuoni possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione, aumentare la circolazione sanguigna e stimolare la rigenerazione dei tessuti.
  • Crioterapia: prevede l’utilizzo del freddo per ridurre il dolore muscoloscheletrico e l’infiammazione.
  • Termoterapia: questa terapia prevede l’utilizzo del calore per ridurre il dolore muscoloscheletrico e l’infiammazione e può essere effettuata attraverso la terapia del calore secco, la terapia del calore umido o la termoterapia a ultrasuoni.

Altre terapie possibili nella valutazione fisioterapica

Oltre alle terapie appena analizzate esistono altri tipi di terapie possibili scelte in base al singolo caso.

Tra queste ricordiamo:

  • Terapia occupazionale: prevede l’utilizzo di attività quotidiane per migliorare la funzione motoria e la mobilità e può essere utilizzata per aiutare i pazienti a recuperare la capacità di svolgere attività quotidiane come vestirsi, mangiare e lavarsi.
  • La terapia del dolore: questa terapia prevede l’utilizzo di tecniche per gestire il dolore muscoloscheletrico, come la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia del biofeedback e la terapia del rilassamento muscolare progressivo.
  • Terapia della postura (Rieducazione posturale): questa terapia prevede l’utilizzo di esercizi e tecniche per migliorare la postura e ridurre il dolore associato a una cattiva postura. Queste tecniche possono includere la correzione posturale, l’allenamento dei muscoli posturali e il trattamento dei trigger point.

In generale, queste terapie possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione per creare un programma di trattamento personalizzato per il paziente.

Ulteriori parametri per il piano di trattamento

Dopo aver deciso il piano terapeutico più adatto, ci sono altri parametri che possono essere decisi durante la valutazione, tra i quali:
  • Frequenza delle sessioni di trattamento: il fisioterapista stabilisce la frequenza delle sessioni di trattamento in base alla gravità della condizione del paziente e alla velocità di recupero.
  • Durata del trattamento: anche la durata del trattamento viene decisa in base alla gravità della condizione del paziente e alla velocità di recupero.
  • Esigenze speciali del paziente: il medico tiene conto delle esigenze speciali del paziente, ad esempio se ha un’età avanzata o ha difficoltà di deambulazione.
  • Esercizi domiciliari: fornisce al paziente esercizi da eseguire a casa per accelerare il recupero e migliorare la funzionalità muscoloscheletrica.

Consigli per la prevenzione delle lesioni

Durante la valutazione fisioterapica possono venire discussi consigli per la prevenzione di lesioni future. Tra questi potrebbero esserci:
  • Riscaldamento e stretching: prima di svolgere attività fisiche intense, è importante fare un adeguato riscaldamento e stretching per preparare i muscoli e i tessuti del corpo.
  • Utilizzo di attrezzature protettive: in attività sportive o in lavori manuali che comportano un rischio di lesioni, è importante utilizzare attrezzature protettive come caschi, guanti, occhiali e calzature adeguate.
  • Evitare sforzi eccessivi: evitare di eseguire attività fisiche che superino la propria capacità e di eseguire sforzi eccessivi, in particolare se si è in sovrappeso o se si soffre di altre patologie.
  • Aumento graduale dell’intensità dell’attività fisica: se si vuole aumentare l’intensità dell’attività fisica, farlo gradualmente, in modo da evitare lesioni muscolari o articolari.
  • Prendersi cura dei muscoli e delle articolazioni: prendersi cura dei muscoli e delle articolazioni con attività come il massaggio, la terapia del calore o del freddo, e la terapia manuale può aiutare a mantenere il loro funzionamento corretto e prevenire lesioni.
  • Mantenere una postura corretta: mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane e al lavoro, in particolare se si svolge lavoro sedentario, può aiutare a prevenire lesioni muscolari e articolari.
  • Seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano: una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, comprensivi di attività fisica regolare, riposo adeguato e riduzione dello stress, possono aiutare a mantenere il corpo in buona salute e prevenire lesioni.

Conclusioni

La valutazione fisioterapica è una parte fondamentale del processo di guarigione per chiunque soffre di lesioni muscolari o articolari.

Grazie alla competenza e all’attenzione del fisioterapista, i pazienti possono godere di una vita attiva e senza dolore e tornare alle loro attività quotidiane con una salute e un benessere rinnovati.