Palpitazioni, o cardiopalmo

Palpitazioni – Cardiopalmo

Le palpitazioni – Cardiopalmo 

Il cardiopalmo, noto anche con il termine di “palpitazione”, è un disturbo caratterizzato dalla sensazione del cuore che: 

  • batte veloce, con ritmo accelerato (condizione nota come tachicardia) 
  • batte con troppa forza, con un ritmo martellante 
  • batte senza ritmo, o che manca un battito (condizione nota come extrasistole) 

 

Queste sensazioni vengono avvertite solitamente al livello della gola, del collo e del torace, a riposo o durante attività fisica. Le palpitazioni possono verificarsi anche in condizioni di riposo nei casi di vita sedentaria. 

Le palpitazioni sono in genere innocue e raramente possono indicare una condizione medica grave, come ad esempio un’aritmia significativa. 

 

Palpitazioni: quali sono le cause? Eziologia del cardiopalmo

 Le cause possono essere diverse: 

  • Emozioni forti:  il sistema nervoso simpatico SNS, cioè quello che ha funzioni stimolanti, contraenti ed eccitanti, provoca un incremento della funzione cardiaca in risposta a determinati stimoli esterni anche di natura psicologica;
  • Consumazione eccessiva di bevande contenenti caffeina come caffè, tè, energy drink 
  • Attività fisica vigorosa 
  • Abuso di alcol 
  • Fumo di sigarette 
  • Uso di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, ecstasy, amfetamine, cannabis) 
  • Farmaci, come alcuni contro l’ipertensione, alcuni antistaminici, alcuni antibiotici e antidepressivi 
  • Cambiamenti ormonali, (per esempio nelle donne in gravidanza o in menopausa), questi sbalzi ormonali possono provocare vasodilatazione e aumento della frequenza cardiaca 
  • Ipertiroidismo, la ghiandola endocrina tiroide produce in maniera anomala troppi ormoni tiroidei, ossia il T4, cioè  la tiroxina (anche detta tetraiodotironina) e il T3, cioè la triiodotironina. 
  • Ipoglicemia, cioè  l’abbassamento del glucosio nel sangue sotto la soglia di 70mg/dl 
  • Alcuni tipi di anemia 
  • Disidratazione 

Oppure, molto semplicemente, il cardiopalmo può essere causato da fattori emotivi come ansia, eccitazione, nervosismo e attacchi di panico. 

In tutti questi casi, nonostante le palpitazioni, il cuore lavora normalmente ma si tratta di un sintomo indotto dalle circostanze esterne sopra menzionate.

banner acqua idrogenata desktop

 

Palpitazioni: quando vedere un medico? 

Se sono così frequenti, quand’è allora che chi ha le palpitazioni deve preoccuparsi e richiedere una visita medica?

In linea di massima qualche palpitazione ogni tanto, specialmente sotto stress, è sostanzialmente normale e sarebbe eccessivo recarsi a visita medica ad ogni palpitazione. Se invece si presentano in associazione con altri sintomi non correlati all’ansia come sudorazione, battiti accelerati, pressione elevata, tremore, etc, allora non bisogna sottovalutarle, specialmente per i soggetti con una storia di problemi cardiaci: in questo caso bisogna contattare il proprio medico.  

Il medico richiederà un elettrocardiogramma (ECG) per controllare la frequenza e il ritmo del cuore. Se l’elettrocardiogramma mostra un’anomalia o i sintomi persistono potrebbe essere necessario sottoporsi a ulteriori test o al monitoraggio cardiaco per un periodo di tempo più lungo. 

 

Palpitazioni: quali sono i rimedi? 

Se si verificano le palpitazioni, nella forma di tachicardia o extrasistoli è bene interrompere ogni attività in cui si è coinvolti affinché i battiti cardiaci ritornino alla normalità con un ritmo standard. 

 

Palpitazioni: quando è necessario preoccuparsi? 

E’ necessario preoccuparsi quando le palpitazioni durano a lungo, anche se non migliorano e non peggiorano. Bisogna inoltre preoccuparsi se insieme a questo disturbo si verificano anche:

  • Dolore e costrizione al livello del torace 
  • Fiato corto 
  • Svenimenti e stordimento 
  • Vertigini gravi 
  • Formicolio alle mani 
  • Dolore epigastrico che si irradia fino alla spalla sinistra 
  • Dolore alla mascella 
  • Sudorazione insolita 

Se insieme alle palpitazioni si dovessero verificare anche questi sintomi è urgentissimo recarsi al pronto soccorso più vicino o chiamare il 118 perché è molto probabile che si tratti di un infarto. 

 

Palpitazioni: come vengono diagnosticate? 

Quando le palpitazioni sono molto frequenti bisogna contattare il proprio medico o il proprio cardiologo affinché riesca a risalire alla causa di questo disturbo e iniziare una terapia. 

Il medico raccoglie informazioni sull’uso di farmaci e la presenza di patologie cardiovascolari che possano comportare aritmie, ipertensione o ipoglicemia 

Successivamente il medico può decidere di raccogliere informazioni sulla glicemia nel sangue e può decidere anche di verificare il corretto compito della ghiandola tiroide.  

Il paziente viene sottoposto anche ad analisi del sangue e analisi delle urine. 

Sulla base dei risultati di queste analisi, il medico potrebbe decidere di eseguire elettrocardiogramma, una radiografia del torace e un ecocardiogramma (ecografia cardiaca). 

 

Palpitazioni: patologie legate al cardiopalmo 

In base alla durata e ai sintomi associati alle palpitazioni è possibile formulare dei sospetti diagnostici di vere e proprie malattie correlate ad esse. Ricordiamo:

  • Anafilassi, meglio noto come shock anafilattico, ovvero una reazione allergica acuta e spesso letale 
  • Casi di anemia 
  • Angina pectoris, malattia causata da uno scarso afflusso di sangue verso il cuore e di conseguenza una scarsa ossigenazione del tessuto cardiaco, (coronaropatia), che comporta dolore al torace 
  • Aterosclerosi, condizione patologica causata dalle alterazioni delle pareti delle arterie che perdono elasticità creando dei punti di accumulo di colesterolo, calcio, materiale fibrotico e cellule infiammatorie (i cosiddetti trombi) 
  • Ipertensione (pressione alta) 
  • Cardiomiopatie (malattie correlate al muscolo cardiaco) 
  • Scompenso cardiaco, condizione che indica che l’attività del cuore è più debole e non riesce a pompare quantità di sangue adeguate verso la periferia del corpo 
  • Infarto del miocardio, si tratta della necrosi di una parte del muscolo cardiaco a seguito dell’ostruzione di una delle coronarie, arterie deputate all’irrorazione del cuore 
  • Valvulopatie, cioè le disfunzioni delle valvole cardiache 

 

Come prevenire le palpitazioni?

A seconda della causa, adottare questi suggerimenti potrebbe aiutare ad avere meno spesso le palpitazioni. 

Ridurre il livello di stress è sicuramente un’ottima arma contro le palpitazioni. Esercizi di respirazione profonda, yoga e tai chi sono tra le pratiche più gettonate per quelli che sono i benefici mente-corpo. Queste tecniche migliorano la concentrazione, potenziano il tono muscolare, l’equilibrio e l’elasticità del corpo di chi le pratica con costanza. Inoltre ha uno scopo di salute generale perché migliora l’efficienza del corpo in generale e rende l’organismo più pronto e resistente di fronte alle malattie.    

 

Cosa evitare? 

  • Evitare o limitare il consumo di alcol
  • Evitare o limitare la quantità di caffeina nella dieta      
  • Non fumare o utilizzare prodotti a base di tabacco/nicotina. 

 

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi rimanere aggiornato sulle nostre prossime pubblicazioni clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter.

 

Fonti e note:

  1. Heart palpitations – mayoclinic.org
  2. Heart palpitations – clevelandclinic.org