Alopecia, perdita dei capelli

Alopecia: la perdita dei capelli

Indice

L’alopecia si caratterizza come la perdita dei capelli repentina ed eterogenea.

In questo articolo vedremo come si manifesta e quali sono i trattamenti per questa condizione.

L'alopecia, ovvero la perdita patologica dei capelli

La perdita dei capelli entro certi limiti è un fenomeno assolutamente normale e non deve destare preoccupazione. Ogni giorno infatti si perdono in media cento capelli a causa di un rinnovamento naturale. Durante i cambi di stagione la caduta può aumentare e risultare più visibile nei soggetti con capelli medio-lunghi.

Tuttavia, quando la caduta supera il limite del ricambio naturale, inizia una perdita costante dei capelli senza un ripristino efficace. Proprio questa è la differenza fondamentale tra perdita fisiologica dei capelli e alopecia.

Etimologia dell'alopecia

Il termine “alopecia” deriva dal greco antico “alopex“, che significa “volpe”; veniva utilizzato, infatti, per descrivere la perdita di peli sulla pelle delle volpi, ma in medicina si riferisce alla perdita di capelli o peli da una o più parti del corpo.

Con questo termine si descrive una vasta gamma di condizioni di perdita di capelli, da lievi a gravi, temporanee o permanenti e di diverse cause.

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Tipologie di perdita di capelli

Esistono vari tipi di alopecia che possono presentare manifestazioni, cause e tempi di insorgenza diversa. Vediamo quali sono le principali.

Alopecia non cicatriziale vs. alopecia cicatriziale

La differenza principale tra queste due classificazioni è che nell’alopecia non cicatriziale i follicoli piliferi sono presenti e attivi, come nei casi di alopecia androgenetica o areata; nell’alopecia cicatriziale, invece, i follicoli piliferi sono distrutti e sostituiti dal tessuto cicatriziale, come nei casi di lichen planopilaris e dermatite follicolare.

Alopecia congenita vs. acquisita

L’alopecia congenita si verifica alla nascita o poco dopo, mentre l’alopecia acquisita si sviluppa successivamente. La prima può essere ereditaria o causata da malformazioni congenite, mentre la seconda può derivare da malattie autoimmuni, infezioni, farmaci, stress, ecc.

Alopecia localizzata vs. diffusa

L’alopecia localizzata si manifesta come perdita di capelli in una o poche aree del cuoio capelluto o del corpo.

L’alopecia diffusa provoca una perdita di capelli diffusa su tutto il cuoio capelluto o su più parti del corpo, come nell’alopecia androgenetica o in quella totale/universale.

Alopecia ciclica vs. non ciclica

L’alopecia ciclica si verifica con periodi di perdita di capelli seguiti da periodi di ripresa della crescita. Essa può essere causata da diversi fattori, come cambiamenti stagionali, fluttuazioni ormonali, ecc.

L’alopecia non ciclica, invece, è una forma di perdita di capelli costante e persistente, come, ad esempio, l’alopecia androgenetica.

Alopecia primaria vs. secondaria

In caso di alopecia primaria, la perdita di capelli è il sintomo principale di una malattia o di una condizione medica.

L’alopecia secondaria è causata da fattori esterni, come il trattamento di chemioterapia, l’esposizione a sostanze chimiche tossiche o altro.

Frequenza dell'alopecia: epidemiologia

L’alopecia nell’uomo colpisce tra il 50 e il 90% dei soggetti, mentre la forma femminile della patologia interessa fino all’80% delle donne in età post-menopausale.

Di seguito un’analisi più dettagliata della sua diffusione:

Alopecia androgenetica

È la forma più comune di alopecia e colpisce individui di entrambi i sessi. Si stima che il 50% degli uomini e il 30% delle donne soffrano di questa condizione durante la loro vita. Essa insorge gradualmente e si manifesta con la perdita di capelli sulle tempie, sulla fronte o sulla sommità della testa.

Nella maggior parte dei soggetti compare in età adulta, generalmente intorno ai 30-40 anni. Colpisce maggiormente le persone di origine caucasica e asiatica, ma può verificarsi in qualsiasi etnia.

Alopecia areata

L’alopecia areata è una forma di alopecia autoimmunitaria che colpisce circa il 2% della popolazione. Può verificarsi a qualsiasi età, ma di solito compare per la prima volta durante l’infanzia o l’adolescenza.

La condizione si manifesta come perdita di capelli a chiazze rotonde, visibili sul cuoio capelluto o in altre parti del corpo. In alcuni casi, l’alopecia areata può progredire fino a diventare totale o universale. Colpisce uomini e donne in modo simile e non sembra essere legata a fattori di etnia o di background socioeconomico.

Alopecia cicatriziale

È una forma di alopecia in cui i follicoli piliferi vengono distrutti e sostituiti dal tessuto cicatriziale. È meno comune della forma androgenetica e di quella areata, e la sua incidenza esatta non è nota.

Può verificarsi a qualsiasi età, ma interessa con più frequenza persone di etnia africana e colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini.

Alopecia totale/universale

È una forma rara di alopecia in cui tutti i capelli del corpo vengono persi. Colpisce meno dell’1% dei soggetti che già soffrono di una forma di alopecia.

Può verificarsi a qualsiasi età, ma di solito interessa individui giovani. La causa esatta dell’alopecia totale/universale non è nota, ma si ritiene che possa essere di origine autoimmune.

Colpisce uomini e donne in modo simile e non sembra essere legata a fattori di etnia o di background socioeconomico.

Cause della perdita di capelli

Sono state identificate diverse possibili cause per questa condizione. Alcune delle più comuni includono:

  • Genetica: i fattori ereditari possono contribuire alla perdita dei capelli sia negli uomini che nelle donne.
  • Disturbi autoimmunitari: alcuni di essi possono causare la perdita di capelli, come nel caso dell’alopecia areata, in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi.
  • Cambiamenti ormonali: gli squilibri ormonali, come gravidanze o menopausa, possono causare perdita di capelli.
  • Trattamenti medici: alcune cure mediche, come la chemioterapia o la radioterapia, possono causare la caduta temporanea dei capelli.
  • Stress: lo stress emotivo o fisico può innescare la perdita dei capelli.
  • Carenze nutrizionali: la mancanza di una corretta alimentazione, in particolare la carenza di ferro, zinco e biotina, può portare alla caduta dei capelli.
  • Farmaci: alcuni farmaci possono causare la perdita dei capelli come effetto collaterale.

Sintomatologia dell'alopecia

In genere la perdita di capelli è il sintomo principale di questa condizione. Tuttavia i sintomi possono variare a seconda della gravità e del tipo di alopecia e dell’area del corpo colpita.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di sintomi specifici per i diversi tipi di alopecia:

  • Alopecia androgenetica: negli uomini, la perdita di capelli inizia generalmente sulla sommità della testa e sulla fronte, formando una caratteristica forma a “M”. Nelle donne si manifesta come una diminuzione della densità dei capelli sulla sommità della testa.
  • Alopecia areata: si manifesta con la comparsa improvvisa di chiazze di capelli mancanti sulla testa, sul viso o su altre parti del corpo. Queste chiazze possono essere rotonde o ovali e possono variare in dimensione.
  • Alopecia cicatriziale: è caratterizzata dalla comparsa di cicatrici sul cuoio capelluto. La perdita di capelli può essere permanente e irreversibile.
  • Alopecia totale/universale: si verifica la perdita di tutti i capelli del cuoio capelluto o del corpo.
  • Alopecia da trazione: si manifesta con la perdita di capelli causata dalla trazione costante su di essi. I sintomi possono includere capelli diradati o la comparsa di piccole chiazze di capelli mancanti in zone dove i capelli sono stati tirati con forza.

L’alopecia può essere accompagnata da altri sintomi, tra cui prurito, irritazione del cuoio capelluto, bruciore e infiammazione.

Diagnosi dell'alopecia

Per una diagnosi accurata dell’alopecia è consigliato eseguire una visita dermatologica o tricologica. Lo specialista provvederà a eseguire una serie di esami per confermare o smentire la presenza della condizione e procedere con un piano terapeutico adeguato alle proprie esigenze.

Anamnesi

L’anamnesi per l’alopecia è un processo di raccolta di informazioni dettagliate sulle condizioni mediche passate e presenti del paziente, la sua storia familiare e il suo stile di vita. Ciò serve a identificare fattori di rischio e cause del disturbo e a pianificare un trattamento adeguato.

Di seguito sono riportate le informazioni che il medico o il professionista sanitario potrebbero richiedere durante l’anamnesi:

  • Condizioni mediche: il paziente dovrà riferire le proprie condizioni mediche passate o presenti che potrebbero contribuire alla perdita dei capelli. Queste includono malattie autoimmuni, malattie della tiroide, infezioni, malattie della pelle, traumi fisici o emotivi e altro ancora.
  • Storia familiare: il medico chiederà al paziente se questi ha parenti di primo grado, come genitori o fratelli, che hanno sofferto di perdita di capelli o alopecia.
  • Terapia farmacologica: si tratta di informazioni riguardanti eventuali farmaci assunti dal paziente che possono causare la perdita di capelli come effetto collaterale, tra cui farmaci per la pressione, anticoagulanti e altri.
  • Storia chirurgica: il paziente dovrà indicare eventuali interventi chirurgici subiti che potrebbero aver contribuito alla perdita di capelli, come ad esempio un intervento di trapianto di capelli o una chemioterapia.
  • Abitudini alimentari: una raccolta di informazioni che riguardano la dieta del paziente finalizzata a individuare eventuali carenze nutrizionali.
  • Condizioni psicologiche: il medico valuterà la salute mentale del paziente e i possibili fattori di stress.
  • Esame del cuoio capelluto: necessario per identificare eventuali segni di infiammazione, infezione, cicatrici o altri segni che potrebbero indicare la causa della perdita di capelli.

Esame obiettivo

L’esame obiettivo per l’alopecia è una valutazione fisica del cuoio capelluto e dei capelli del paziente, mirata a identificare eventuali anomalie o segni che possano suggerire la causa di questa condizione.

Si compone di:

  • Ispezione del cuoio capelluto: il medico ispezionerà attentamente il cuoio capelluto del paziente per cercare eventuali segni di infiammazione, infezione, cicatrici, chiazze di capelli mancanti o altri.
  • Esame dei follicoli piliferi: verranno identificati eventuali segni di miniaturizzazione dei follicoli piliferi, segno di alopecia androgenetica.
  • Esame della densità dei capelli: si valuta la densità dei capelli del paziente su diverse aree del cuoio capelluto, utilizzando strumenti di misurazione specifici.
  • Tricoscopia: consentirà di esaminare i capelli e il cuoio capelluto utilizzando una lente di ingrandimento. Questa tecnica può fornire immagini dettagliate dei follicoli piliferi e dei capelli, aiutando a identificare eventuali anomalie.
  • Pull test: il medico eseguirà una leggera trazione sui capelli per valutare la resistenza dei follicoli piliferi. Un elevato numero di capelli che si staccano facilmente può indicare la presenza di vari tipi di alopecia.

Esami di laboratorio

Gli esami di laboratorio possono essere impiegati per diagnosticare l’alopecia e identificarne la causa. Di seguito sono riportati i principali esami che potrebbero essere richiesti:

  • Esame emocromocitometrico completo: può fornire informazioni sulle condizioni di salute generale del paziente e identificare eventuali anomalie correlate alla perdita dei capelli.
  • Esame della funzionalità della tiroide: la funzione della tiroide può essere correlata alla perdita di capelli. Un esame del sangue per valutare i livelli di ormoni tiroidei può aiutare a identificare eventuali problemi di funzionalità.
  • Test per la ferritina: valutare i livelli di ferritina, una proteina che aiuta a immagazzinare il ferro nel corpo, può aiutare a identificare eventuali carenze responsabili della perdita di capelli.
  • Test per i livelli di androgeni: l’alopecia androgenetica è causata dalla miniaturizzazione dei follicoli piliferi sotto l’influenza degli androgeni. Quantificarne i livelli può aiutare a identificare eventuali problemi ormonali.
  • Test per i livelli di autoanticorpi: l’alopecia areata è causata da una malattia autoimmune che attacca i follicoli piliferi. Un esame del sangue per valutare i livelli di autoanticorpi può aiutare a identificare eventuali anomalie del sistema immunitario.
  • Analisi del microbioma del cuoio capelluto: studi recenti suggeriscono che il microbioma del cuoio capelluto può essere correlato alla salute dei capelli.

Esami strumentali

Altri esami utili a identificare le cause dell’alopecia possono essere:

  • Dermatoscopia: una tecnica di imaging non invasiva che consente di esaminare la pelle e le lesioni cutanee in modo dettagliato.
  • Biopsia del cuoio capelluto: un esame in cui viene prelevato un campione di tessuto dal cuoio capelluto che viene poi analizzato al microscopio (esame istologico) per identificare possibili anomalie, come ad esempio infiammazione, cicatrici o altre condizioni della pelle che possono essere correlate alla perdita di capelli.
  • Scansione con microcamera: consente di visualizzare il cuoio capelluto e i capelli in modo dettagliato al fine di valutarne la densità e identificare eventuali chiazze di capelli mancanti.
  • Esame a raggi X: utile per valutare la struttura ossea della testa e del cuoio capelluto e identificare deformità scheletriche che possono contribuire al problema.
  • Risonanza magnetica o TC cranica: consente di visualizzare le strutture interne del corpo per valutare eventuali lesioni e anomalie nel cervello o nella colonna vertebrale.

Terapia per l'alopecia

Sebbene si tratti di una condizione cronica, esistono diversi trattamenti per ridurre parzialmente o totalmente gli effetti dell’alopecia.

A seconda della gravità della condizione, si può intervenire con soluzioni topiche per aumentare la circolazione sanguigna nelle zone colpite da alopecia, oppure agire direttamente sul sistema ormonale del corpo in casi più gravi.

Farmaci topici

I farmaci topici sono trattamenti che vengono applicati direttamente sul cuoio capelluto per stimolare la crescita dei capelli. Il farmaco topico più comunemente utilizzato per l’alopecia è il minoxidil, una soluzione disponibile in diverse concentrazioni che agisce dilatando i vasi sanguigni del cuoio capelluto, aumentando così il flusso di sangue ai follicoli piliferi e stimolando la crescita dei capelli.

Il minoxidil è un farmaco efficace per il trattamento di vari tipi di alopecia, specialmente per quella androgenetica. La soluzione deve essere applicata due volte al giorno sul cuoio capelluto secco e pulito. Tuttavia può richiedere diversi mesi di trattamento prima di mostrare progressi visibili e va utilizzato continuativamente per mantenere i risultati ottenuti.

Altri farmaci topici utilizzati per l’alopecia includono soluzioni come il latanoprost e il bimatoprost. Sono comunemente utilizzati per il trattamento del glaucoma, ma possono anche essere impiegati per stimolare la crescita dei capelli. Tuttavia la loro efficacia per il trattamento dell’alopecia non è ancora stata completamente valutata e sono necessarie ulteriori ricerche per determinare la loro sicurezza.

Si ricorda che i farmaci topici possono causare effetti collaterali, come ad esempio irritazione del cuoio capelluto, arrossamento, prurito o secchezza della pelle.

Farmaci orali

I farmaci orali agiscono sul sistema ormonale del corpo per ridurre la perdita di capelli e stimolarne la crescita. Il più utilizzato per il trattamento dell’alopecia è la finasteride: agisce bloccando l’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT), un ormone che può contribuire alla miniaturizzazione dei follicoli piliferi. Questo farmaco può ridurre significativamente la perdita di capelli negli uomini con alopecia androgenetica.

La finasteride è generalmente sicura e ben tollerata, ma può causare effetti collaterali, come ad esempio impotenza, diminuzione della libido, eiaculazione retrograda e riduzione del volume del liquido seminale. È importante che non venga assunto dalle donne in età fertile, poiché può causare malformazioni nei feti maschili in via di sviluppo.

Altri farmaci orali utilizzati per l’alopecia includono la dutasteride e lo spironolattone: il primo agisce bloccando sia la forma tipo 1 che la forma tipo 2 dell’enzima 5-alfa-reduttasi, mentre la seconda agisce come antiandrogeno e blocca l’azione degli ormoni androgeni sui follicoli piliferi.

Terapia ormonale per la perdita dei capelli

La terapia ormonale può essere utilizzata per correggere eventuali squilibri ormonali correlati alla perdita di capelli. Ad esempio, le donne che soffrono di alopecia androgenetica possono beneficiare della terapia ormonale con antiandrogeni o contraccettivi orali.

Vediamo il loro funzionamento:

  • Antiandrogeni: li abbiamo visti nel capitolo precedente; sono farmaci per uso orale o topico che agiscono bloccando l’azione degli ormoni androgeni sui follicoli piliferi. Possono essere utilizzati per ridurre la perdita di capelli negli uomini e nelle donne con alopecia androgenetica.
  • Contraccettivi orali: contengono estrogeni e progestinici; utili per ridurre la produzione di androgeni nell’organismo e la perdita di capelli nelle donne con alopecia androgenetica.

La terapia ormonale può essere efficace, ma può anche causare effetti collaterali, come alterazioni del ciclo mestruale, aumento di peso, nausea, emicrania e rischio di trombosi. Inoltre non è indicata per le donne in gravidanza o in fase di allattamento.

Terapia con laser

La Low Level Laser Therapy (LLLT) prevede l’uso di dispositivi laser a bassa intensità che emettono radiazioni luminose in grado di penetrare nel cuoio capelluto e stimolare il metabolismo cellulare dei follicoli piliferi. Si tratta di dispositivi che possono essere utilizzati a casa (in forma di pettini, caschi o spazzole laser) o in ambiente medico, fornito di apparecchi generalmente più potenti.

La terapia con laser può essere efficace, ma sono necessarie diverse sessioni per ottenere risultati visibili. Inoltre non tutti i pazienti possono beneficiarne e la sua efficacia può variare a seconda del tipo di alopecia e della sua gravità.

Trapianto di capelli

Il trapianto di capelli è un intervento chirurgico che prevede il prelievo di follicoli piliferi da aree del cuoio capelluto in cui i capelli sono più densi e il loro trapianto in aree in cui sono mancanti o diradati. Può essere efficace per correggere la calvizie e ripristinare la crescita dei capelli.

Le fasi che caratterizzano questa procedura sono:

  • Preparazione per l’intervento: il medico o il chirurgo tricologo identificherà il tipo di capelli del paziente, la loro consistenza e il colore. In seguito valuterà la gravità dell’alopecia, determinando le aree del cuoio capelluto in cui i capelli sono più densi e le aree in cui sono mancanti o diradati.
  • Prelievo dei follicoli piliferi: questa operazione può essere effettuata utilizzando diverse procedure, come ad esempio la tecnica della striscia follicolare (Follicular Unit Strip Surgery) o la tecnica dell’Unità Follicolare (Follicular Unit Extraction). La scelta dipende dalle caratteristiche dei follicoli piliferi del paziente e dalle preferenze del chirurgo.
  • Trapianto dei follicoli piliferi: dopo il prelievo dei follicoli, questi verranno trapiantati nelle aree in cui i capelli sono mancanti o diradati, utilizzando piccole incisioni nel cuoio capelluto e posizionandoli in modo da ricreare il disegno naturale dei capelli.

Il trapianto può richiedere diverse sessioni per ottenere risultati visibili e la guarigione completa del cuoio capelluto impiega diversi mesi.

Terapia psicologica legata alla perdita dei capelli

La terapia psicologica può essere utilizzata per aiutare i pazienti con alopecia a gestire lo stress e l’ansia associati alla perdita di capelli, aiutandoli a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e migliorare la loro capacità nel gestire i sintomi dell’alopecia. Anche questa terapia prevede varie fasi:

  • Supporto emotivo: il terapeuta può aiutare il paziente a comprendere e gestire le emozioni associate alla perdita di capelli, come la rabbia, la tristezza o la depressione.
  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): può essere utilizzata per aiutare i pazienti a sviluppare strategie per gestire lo stress, identificando e modificando i pensieri negativi che possono contribuire all’ansia o alla depressione causate dall’alopecia.
  • Terapia di gruppo: un ambiente sicuro e confortevole è molto utile per fornire supporto e condivisione tra pazienti con alopecia e per condividere le esperienze legate alla perdita di capelli.

Conclusioni

L’alopecia è una condizione che può avere un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre. Tuttavia esistono molte opzioni di trattamento disponibili per gestire la perdita di capelli e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Le terapie per l’alopecia richiedono tempo e pazienza, e i risultati possono variare a seconda delle caratteristiche del paziente e della gravità della condizione.

È essenziale continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla perdita di capelli e sull’effetto che può avere sulla vita delle persone. Solo attraverso la conoscenza e la comprensione è possibile ridurre lo stigma associato all’alopecia e fornire il supporto necessario ai pazienti che ne soffrono.