Coronavirus: Dati aggiornati

Coronavirus: Dati aggiornati

I DATI SONO AGGIORNATI AL 11.4.2020

 

Situazione in Italia

 

Quanti potrebbero essere però i reali infetti?

 

Osservando i dati viene da chiedersi perché la percentuale di decessi e critici in Italia sia così alta. Per rispondere a questa domanda vi rimandiamo alla lettura di due nostri articoli: Coronavirus: il numero reale dei contagiati in ItaliaCoronavirus: come mai tutti questi critici in Italia?

Per un confronto fra le regioni italiane rimandiamo a questo articolo: Coronavirus: confronto regioni italiane. Emilia Romagna come modello?

 

Situazione nel mondo

 

Commento

Le troppe differenze fra i vari stati possono far sorgere qualche dubbio e, osservando attentamente i dati, viene naturale chiedersi se essi siano ancora attendibili. Abbiamo recentemente scritto un approfondimento proprio su questo.

Il Coronavirus è ormai ufficialmente una PANDEMIA e c’è una indicazione di massima che ci si avvia OLTRE LA STRADA IN ROSSO, riguardo gli scenari da noi prospettati qualche tempo addietro.

Le curve italiana, USA, tedesca e spagnola sono sovrapponibili.

Come era previsto, la pandemia è nella sua fase attiva. Ora non ha più senso contare i contagi. Forse nemmeno i decessi, perchè sono soggetti a troppe variabili. Presto un articolo dedicato di approfondimento in tal senso.

 

Rimandiamo a questo articolo per un approfondimento: Coronavirus e misure: tra quanto l’effetto?

Abbiamo l’impressione che le misure per il contenimento del contagio non siano ancora così efficaci come quelle messe in atto in Cina.

 

Rimandiamo a questo articolo per un confronto fra i principali Stati europei: Coronavirus: tutti sulla stessa barca!

 

Fonti: 

 

Per approfondire:

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Andrea Colombo

    Buongiorno, riguardo il coronavirus vengono fornite sui media le statistiche più disparate, tra cui la distribuzione dei decessi (o della mortalità) per fasce di età. Ma non ho ancora mai visto una statistica sulla distribuzione dei CONTAGIATI per fascia d’età. Eppure ogni giorno viene comunicato il conteggio quindi si sa benissimo chi sono le persone contagiate. Come mai non viene fornito questo dato?
    Grazie mille e complimenti per i vostri articoli sempre molto chiari e illuminanti!

    1. Non ho idea del motivo per cui questo dato non venga fornito. Le posso dire comunque, a nostra esperienza diretta, che la maggior parte dei casi è relativa a persone di età avanzata. Tuttavia si registra anche un numero di casi non trascurabile relativo a persone in buona salute di mezza età. Non posso darle una statistica significativa perchè le nostre sono osservazioni sul campo su numeri piccoli e non il quadro di assieme, che, per l’appunto, deve essere fornito dalle autorità.

    2. Sonia

      Forse, perché non vogliono creare il panic?…

  2. Andrea Colombo

    Grazie per la risposta precedente. Secondo i dati di oggi (6/3) ci sono 197 decessi e 3916 contagi, significa che la mortalità è salita al 5%? Sarebbe un valore elevatissimo…

    1. Sonia

      Di fatto, secondo me, è anche l’8.

      1. Tenendo conto che molti dei soggetti attualmente in terapia intensiva potrebbero non farcela, potrebbe anche raggiungerlo. Tuttavia vale il discorso per il commento precedente: speriamo che ci sia una grande quantità di soggetti infetti asintomatici che farebbe abbassare di gran lunga il dato. Stiamo a vedere il tempo un po’ alla volta ci fornirà spiegazioni.

    2. Si ma attenzione: questa mortalità è riferita ai soggetti RILEVATI con un tampone, non sulla totalità degli infetti probabili. Ci auguriamo tutti che ci sia una grande quantità di soggetti infetti non rilevati. Altrimenti il dato sarebbe davvero diastroso: 50 volte la mortalità dell’influenza. Ci auguriamo che si rimanga entro il 2-3%, ovvero 20-30 volte l’influenza, che già sarebbe comunque tremendo. Purtroppo lo scenario che abbiamo spesso evocato come possibile sembra avviarsi verso una maggiore probabilità.

  3. Massimo Maria Ferranti

    Buongiorno, innanzi tutto grazie del gran lavoro divulgativo che fate.
    Alla luce dei dati del 10 marzo, da voi ben parametrati, si capisce la motivazione della quarantena durissima a cui sono stati sottoposti i cinesi. I loro dati non sono congruenti con i nostri ma importa poco. Quello che conta è che i dati dimostrano che solo dopo 40 e più giorni di quarantena durissima se ne può venire fuori. La lezione da imparare è questa o sbaglio?
    Vi leggo sempre con piacere
    Cordialità
    Massimo Maria Ferranti

    1. Si certo la lezione da imparare è proprio questa. Oggi usciremo con un’analisi ancora più approfondita e ragionata in proposito.

  4. Massimo Maria Ferranti

    Buonasera Dottore,
    le chiedo cortesemente di riprendere in mano i suoi calcoli di fine febbraio sui contagiati e i critici e di aggiornarli nella previsione di aprile oramai alle porte. Riscontro dalle sue precedenti previsioni che il contagio ha seguito una polinomiale cubica mentre i casi critici per fortuna sono stati molto vicini a quella quadratica. Forse è il caso di aprire una nuova colonna previsionale sui decessi che alla fine sembrano essere gli unici dati certi.
    Inoltre mi domando se abbia senso fare una scala nazionale visto che in Lombardia il contagio è dilagato mentre nel resto d’Italia per fortuna no.
    La leggo con piacere e le auguro buon lavoro
    Cordialità

    Massimo

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