ipertiroidismo, segni di eccessivi ormoni tiroidei

Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è una condizione medica che si verifica quando la tiroide produce ormoni tiroidei in quantità eccessiva. Questi ormoni sono essenziali per regolare il metabolismo del corpo, pertanto un eccesso può causare una serie di complicanze.

In questo articolo esploreremo in dettaglio i sintomi, le cause e i trattamenti per l’ipertiroidismo.

 

Cos’è la tiroide e a cosa serve?

Tiroide, patologie della tiroide, esami della tiroide

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, appena sotto la laringe. Questa ghiandola produce gli ormoni tiroidei, ovvero la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), che svolgono un ruolo essenziale nel regolare il metabolismo del corpo.

Il metabolismo è il processo attraverso il quale il corpo converte il cibo in energia utilizzabile per il corretto funzionamento delle cellule, dei tessuti e degli organi. Gli ormoni tiroidei aiutano a regolare la velocità con cui questo processo avviene, influenzando la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, il consumo di calorie e la produzione di proteine.

Inoltre risultano importanti per lo sviluppo e la crescita dei tessuti del corpo, in particolare del cervello e delle ossa.

 

Quanto è frequente l’ipertiroidismo? Epidemiologia

L’ipertiroidismo è una condizione relativamente comune, anche se la sua prevalenza può variare a seconda della popolazione considerata. La condizione infatti è più comune in alcune regioni dell’Europa e dell’Asia, dove si registra una maggiore incidenza di malattie autoimmuni della tiroide, come la tiroidite di Hashimoto e la malattia di Graves.

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Inoltre può verificarsi a qualsiasi età, ma è più comune tra i 20 e i 40 anni.

 

Cause di ipertiroidismo

Le cause dell’ipertiroidismo possono essere diverse e comprendono:

  • Malattia di Graves-Basedow: la causa più comune; si verifica quando il sistema immunitario produce anticorpi che stimolano in modo eccessivo la tiroide, aumentando la produzione ormonale.
  • Noduli tiroidei autonomi: piccoli tumori benigni che si formano all’interno della ghiandola tiroidea e producono ormoni in modo indipendente, senza rispondere ai normali segnali di regolazione.
  • Tiroidite subacuta: un’infiammazione temporanea della tiroide, spesso causata da un’infezione virale. Durante l’infiammazione gli ormoni tiroidei immagazzinati vengono rilasciati nel sangue, causando sintomi di ipertiroidismo. Questa condizione di solito si risolve da sola nel tempo.
  • Tiroidite linfocitaria silente: si tratta di una condizione in cui il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea, causando un rilascio temporaneo di ormoni. Nel corso del tempo la ghiandola può diventare ipoattiva e causare ipotiroidismo.
  • Assunzione eccessiva di iodio: l’assunzione di elevate quantità di iodio attraverso la dieta o i farmaci può causare ipertiroidismo, soprattutto in individui predisposti.

Altre cause possono comprendere condizioni più gravi e preoccupanti, come tumori della tiroide o sovrattività della ghiandola pituitaria.

 

Sintomi di ipertiroidismo

Ipertiroidismo e debolezza

L’ipertiroidismo può causare una serie di sintomi, che possono variare da persona a persona in termini di gravità e di specificità.

Alcuni dei più comuni includono:

 

Complicazioni

L’ipertiroidismo non trattato può portare a diverse complicanze, alcune delle quali possono essere gravi, come:

  • Problemi cardiaci: può causare un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, aumentando il rischio di insufficienza cardiaca, aritmie e infarto.
  • Osteoporosi: gli ormoni tiroidei in eccesso possono causare una diminuzione della densità ossea, aumentando il rischio di fratture.
  • Insufficienza renale: in rari casi può portare a una grave insufficienza renale.
  • Tiroidite: un’infiammazione della tiroide che può portare alla morte delle cellule tiroidee e a una ridotta produzione di ormoni.
  • Psicosi tiroidea: in alcuni casi può causare sintomi psichiatrici come agitazione, confusione, allucinazioni e paranoia.
  • Gravidanza a rischio: durante la gravidanza può aumentare il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e gestosi.

 

Diagnosi di ipertiroidismo

La diagnosi di ipertiroidismo prevede lo svolgimento di una visita endocrinologica, in cui verrà effettuata una valutazione medica completa dello stato di salute del paziente.

Vediamo quali sono le fasi diagnostiche previste.

Anamnesi

L’anamnesi consiste in un colloquio, in cui il medico pone al paziente una serie di domande riguardanti:

  • Sintomi: il paziente sperimenta palpitazioni, stanchezza, irritabilità o altro?
  • Storia medica personale e familiare: soffre di patologie conclamate che potrebbero influire sulla funzione tiroidea? Ci sono casi di ipertiroidismo in famiglia?
  • Presenza di malattie autoimmuni: il paziente soffre di malattie autoimmuni note?
  • Uso di farmaci: assume regolarmente farmaci che possono influire sulla funzione della tiroide?
  • Dieta: segue una dieta equilibrata con il giusto apporto di iodio?
  • Sport: svolge attività fisica?

Esame obiettivo

 

L’esame obiettivo comprende una serie di valutazioni fisiche per identificare eventuali segni e sintomi della condizione.

Le principali sono:

  • Palpazione: il medico ispezionerà la ghiandola tiroidea per valutare la sua dimensione, la consistenza e la presenza di noduli o masse.
  • Controllo dei valori: misurerà la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la temperatura corporea, poiché l’ipertiroidismo può influenzare questi parametri.
  • Ispezione oculare: eseguirà una valutazione degli occhi per rilevare eventuali segni di disturbi associati all’ipertiroidismo, come gonfiore, arrossamento o sporgenza degli occhi.

Inoltre il medico può valutare la presenza di altri sintomi come perdita di peso, tremori, sudorazione eccessiva, irrequietezza e nervosismo.

Esami strumentali

Gli esami strumentali per la funzionalità tiroidea prevedono l’impiego di tecniche di imaging per valutare lo stato della ghiandola e indentificare la presenza di eventuali noduli, masse o altre anomalie.

I più comuni sono:

  • Ecografia della tiroide: un test indolore che utilizza onde sonore per creare immagini.
  • Scintigrafia tiroidea: utilizza una piccola quantità di materiale radioattivo per creare immagini dettagliate della ghiandola tiroidea.
  • Tomografia computerizzata (TC): un test che utilizza raggi X.
  • Risonanza magnetica (MRI): prevede l’uso di campi magnetici e onde radio.
  • Biopsia della tiroide: prevede il prelievo di una piccola quantità di tessuto dalla ghiandola tiroidea per analizzarne la composizione. Può aiutare a identificare eventuali noduli o masse tiroidee sospette di cancro.

Esami di laboratorio

Gli esami di laboratorio specifici per la tiroide utilizzati per diagnosticare l’ipertiroidismo includono:

  • TSH: un ormone prodotto dall’ipofisi che stimola la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei T3 e T4. Nei pazienti con ipertiroidismo i livelli di TSH sono generalmente bassi.
  • T3 e T4: ormoni prodotti dalla tiroide che regolano il metabolismo del corpo. I loro livelli sono generalmente elevati in caso di ipertiroidismo.
  • Test degli anticorpi antitiroidei: gli anticorpi antitiroidei sono presenti in alcune malattie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto o la malattia di Graves.

 

Diagnosi differenziale di ipertiroidismo

La diagnosi differenziale dell’ipertiroidismo è importante poiché i sintomi della condizione possono sovrapporsi a quelli di altre malattie o condizioni mediche.

Alcune delle possibili patologie considerate includono:

 

Trattamento dell’ipertiroidismo

Il trattamento dell’ipertiroidismo dipende dalla causa sottostante alla condizione. In generale può includere farmaci antitiroidei, terapia con iodio radioattivo, o in alcuni casi la rimozione chirurgica della ghiandola stessa.

Vediamo in quali casi sono contemplate le suddette procedure.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica per l’ipertiroidismo prevede l’uso di farmaci antitiroidei, che bloccano la produzione di ormoni tiroidei in eccesso. I più comuni includono:

  • metimazolo
  • propiltiouracile
  • carbimazolo.

Possono richiedere diversi mesi di trattamento per ridurre i livelli ormonali e migliorare i sintomi. Una volta raggiunto un livello ormonale equilibrato, il paziente può continuare ad assumere i farmaci per mantenere la normale funzione tiroidea.

È importante considerare possibili effetti collaterali, come nausea, vertigini, rash cutaneo e perdita di gusto.

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Questa terapia prevede l’uso di iodio radioattivo, che viene assorbito dalla tiroide e distrugge le cellule tiroidee in eccesso.

È considerata un trattamento efficace per l’ipertiroidismo causato dalla tiroidite di Graves o da noduli tiroidei che producono un eccesso di ormoni.

Il trattamento può richiedere diversi mesi per avere pieno effetto e il paziente può necessitare di farmaci antitiroidei prima e dopo la terapia radiante per controllare la produzione di ormoni.

Inoltre può aumentare il rischio di sviluppare ipotiroidismo, un problema diametralmente opposto all’ipertiroidismo che implica una riduzione della funzione tiroidea.

 

Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico per l’ipertiroidismo prevede la rimozione chirurgica parziale o totale della ghiandola tiroidea, nota come tiroidectomia. Questo trattamento è indicato per pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica o alla terapia radiante, o per quelli con noduli tiroidei sospetti di cancro.

L’intervento può causare effetti collaterali come dolore al collo, difficoltà a deglutire e problemi vocali. Inoltre in alcuni casi può comportare ipotiroidismo.

 

Ipertiroidismo: informazioni essenziali

L’ipertiroidismo è una condizione medica in cui la ghiandola tiroidea produce eccessivi ormoni tiroidei, causando una varietà di sintomi e complicanze, tra cui aritmie, stanchezza, irritabilità, problemi gastrointestinali e altro.

La diagnosi dell’ipertiroidismo richiede esami del sangue specifici, esami diagnostici per immagini e un’attenta valutazione fisica che si avvale di ispezioni tattili e visive da parte del medico.

Il trattamento dell’ipertiroidismo dipende dalla causa sottostante alla condizione e può includere farmaci antitiroidei, terapia con iodio radioattivo o rimozione chirurgica della tiroide. La gestione adeguata dell’ipertiroidismo può prevenire o gestire le complicanze della condizione e migliorare la qualità della vita del paziente.